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Circolare

Circolare INAIL n. 40 del 20 luglio 2011

Processo previsionale per l'esercizio 2012.

INAIL

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra il processo previsionale 2012 dell'INAIL nell'ambito del sistema di Programmazione, Bilancio e Controllo (PBC), in una fase di consolidamento metodologico e di progressiva integrazione delle funzioni provenienti da ex IPSEMA ed ex ISPESL. Vengono definiti il quadro strategico del CIV, la nuova articolazione in missioni e programmi, le modalità di declinazione degli obiettivi di sviluppo, gestione e produzione, le regole per l’imputazione degli FTE e le istruzioni per le previsioni economico-finanziarie. La circolare segnala anche i vincoli di finanza pubblica da rispettare, la gestione transitoria delle strutture integrate e le tempistiche operative del processo.

Processo previsionale per l'esercizio 2012

Processo previsionale per l'esercizio 2012

La circolare disciplina il processo previsionale dell’INAIL per il 2012 nell’ambito del sistema di Programmazione, Bilancio e Controllo (PBC), già avviato l’anno precedente e ora in fase di consolidamento. Il documento tiene conto, in particolare, dell’integrazione delle funzioni provenienti dagli enti soppressi dal D.L. n. 78/2010, convertito dalla legge n. 122/2010, e delle conseguenti esigenze di adattamento organizzativo, contabile e procedurale.

Quadro strategico e riferimenti del CIV

Il processo si colloca nel quadro delle deliberazioni del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, che ha definito le linee di mandato 2009-2012 e la relazione programmatica 2012-2014. La circolare evidenzia che, a seguito dell’incorporazione di ex IPSEMA ed ex ISPESL, il CIV ha fornito ulteriori indirizzi urgenti, anche in materia contabile e di bilancio, e ha confermato gli obiettivi principali dell’Istituto nelle missioni:

  • Previdenza;
  • Assistenza sanitaria;
  • Tutela contro gli infortuni sul lavoro;
  • Servizi generali e istituzionali.

Sono inoltre confermati gli obiettivi di sviluppo già avviati, con particolare attenzione al contenimento della spesa, al risparmio energetico e al rafforzamento dei sistemi di programmazione e rendicontazione. Resta fermo il principio secondo cui gli obiettivi soggetti a verifica di fattibilità e sostenibilità finanziaria assumono valore di traguardi tendenziali, in relazione alle effettive condizioni di realizzabilità.

Aggiornamento della classificazione per missioni e programmi

L’integrazione delle funzioni ex ISPESL ed ex IPSEMA ha reso necessario aggiornare la classificazione per missioni e programmi adottata per il bilancio di previsione 2012. La circolare indica la nuova articolazione, che comprende:

  • una nuova missione e due nuovi programmi per le funzioni acquisite;
  • la ricondizione delle attività di certificazione e verifica nell’ambito della missione "Tutela contro gli infortuni sul lavoro";
  • la previsione di una missione dedicata alla ricerca.

L’obiettivo è assicurare una rappresentazione più coerente delle nuove funzioni e una migliore connessione tra obiettivi, attività e risorse.

Obiettivi di sviluppo e linee guida 2012

Le linee guida 2012, contenute nell’allegato n. 1, costituiscono la base per la declinazione degli obiettivi di sviluppo delle strutture centrali. Nel nuovo modello PBC, tali obiettivi sono quelli direttamente associati alle linee guida e coincidono con gli obiettivi operativi del primo anno del triennio di riferimento.

Ogni linea guida è assegnata alla responsabilità di una struttura centrale, che deve:

  • declinare gli obiettivi di sviluppo di competenza;
  • individuare le strutture coinvolte;
  • definire gli obiettivi operativi per il biennio 2012-2014;
  • predisporre i contributi necessari alla programmazione 2012 e al piano pluriennale 2012-2014.

La circolare precisa che la declinazione potrà essere rivista qualora il CIV fornisca ulteriori indirizzi, in particolare su investimenti immobiliari, politiche sanitarie e prevenzione.

Percorso di integrazione degli enti soppressi e Master Plan

Un’intera parte del documento è dedicata all’integrazione delle funzioni ex IPSEMA ed ex ISPESL. Le attività progettuali si sono sviluppate attraverso gruppi tematici integrati e una cabina di regia, fino alla ricondizione dei progetti di breve e medio-lungo periodo nel documento di Master Plan.

Le strutture sono chiamate a utilizzare il Master Plan per programmare i propri obiettivi 2012, tenendo conto:

  • dei contributi richiesti ad altre strutture;
  • delle tempistiche progettuali;
  • della sostenibilità complessiva delle attività rispetto alle risorse disponibili, in particolare umane.

Per le strutture centrali degli enti soppressi, in attesa del modello organizzativo definitivo, la pianificazione degli obiettivi di sviluppo avviene secondo le logiche del PBC ma al di fuori dell’ambiente procedurale, mediante le schede disponibili sul minisito DCPOC. La Direzione centrale competente cura il supporto operativo con strumenti flessibili, come riunioni e incontri tecnici.

Obiettivi di gestione e FTE delle strutture centrali, regionali e territoriali

Tutti i CDR di secondo livello, comprese strutture centrali, direzioni regionali, direzioni provinciali di Trento e Bolzano e sede regionale di Aosta, devono formulare previsioni in termini di FTE per gli obiettivi standard, suddivisi in:

  • obiettivi core;
  • obiettivi di funzionamento.

La circolare segnala che gli obiettivi e le attività delle strutture centrali sono stati aggiornati sulla base dei contributi pervenuti, mentre a livello regionale la gamma degli obiettivi è stata ampliata per includere le attività svolte dai dipartimenti ex ISPESL e dalle sedi compartimentali ex IPSEMA.

Per il 2012, alle ex sedi compartimentali e ai ex centri operativi IPSEMA, qualificati come centri di responsabilità di 3° livello, sono associati:

  • un obiettivo di funzionamento;
  • un obiettivo core, articolato in tre attività.

Tali obiettivi sono monitorati trimestralmente e i dati di consuntivo devono essere tratti dalle procedure istituzionali dell’assicurazione marittimi, con caricamento manuale a sistema. Le direzioni regionali assumono anche il ruolo di centro di spesa per le relative spese di funzionamento.

Per gli ex dipartimenti territoriali ISPESL, individuati come centri di costo delle direzioni regionali, è previsto un obiettivo core articolato in sette attività, da programmare singolarmente per ciascuna struttura territoriale, poiché la procedura SIDPI non consente aggregazioni a livello regionale. Anche in questo caso, i target sono definiti d’intesa con le strutture centrali di riferimento e la consuntivazione si basa sulla SIDPI.

La circolare precisa inoltre che, oltre agli obiettivi standard precaricati, ciascuna struttura può inserire ulteriori obiettivi di gestione, purché si tratti di progetti e attività che, pur non essendo direttamente riconducibili alle linee guida, comportino l’impiego di risorse da stimare e monitorare nel corso dell’esercizio.

Piani di produzione e indicatori di monitoraggio

Il sistema PBC estende a tutte le unità operative la programmazione degli indicatori di produzione, collegandoli alle risorse disponibili mediante i piani di produzione. Per il 2012 la programmazione riguarda soltanto gli indicatori già monitorabili nel corso dell’esercizio e alcuni ulteriori indicatori già noti, in parte utilizzati in precedenza in ambiente OFA.

Tra le implementazioni richiamate figurano:

  • denunce oscillazione MAT 24, con indicatori sulla percentuale di istanze lavorate e lavorate entro 120 giorni;
  • vigilanza regionale, con indicatori sull’ammontare dell’accertato e sulla percentuale di incasso per diverse tipologie di verbali;
  • contenzioso amministrativo, con il ritorno dell’indicatore sulla percentuale di pratiche trattate entro 90 giorni e sul relativo indice di deflusso;
  • indennizzi in capitale e costituzione di rendite da MP, con distinzione tra MP tabellate e non tabellate;
  • gestione surroghe e regressi, con indicatori sulla percentuale di annullamenti;
  • gestione incassi da rivalse, con indicatori sull’ammontare dell’incassato e sulle percentuali relative a surroghe, regressi e rivalse doppie.

Gli indicatori sono associati a prodotti, processi e programmi; per ciascun prodotto è definita una tipologia di grandezza, che serve sia per misurare il lavoro nel corso dell’esercizio sia come fattore di ponderazione per l’aggregazione dei target ai livelli superiori.

Previsioni economico-finanziarie e vincoli di finanza pubblica

La circolare conferma che tutte le strutture devono formulare previsioni economico-finanziarie sui conti e sottoconti economici, per esprimere il fabbisogno di risorse, beni e servizi. Tuttavia, solo alcune strutture movimenteranno in corso d’esercizio i corrispondenti articoli finanziari, in quanto titolari del potere di impegnare la spesa.

Per agevolare il processo sono disponibili online le tabelle di raccordo tra:

  • centri di responsabilità, centri di spesa, sottoconti e articoli;
  • sottoconti/articoli e missioni/programmi;
  • sottoconti e articoli programmabili.

Per le poste non programmabili, le previsioni sono formulate in un’unica fase dalle strutture centrali competenti per materia.

L’integrazione degli enti soppressi impone anche modifiche al piano dei conti, ma, fino alla definizione del nuovo assetto organizzativo, le previsioni in ambiente informatico possono essere effettuate solo per i sottoconti/articoli relativi alle attività strumentali e di supporto già confluite in voci preesistenti. Per le voci core e per le spese di funzionamento delle strutture centrali degli enti soppressi, le previsioni devono essere elaborate con modalità extraprocedurali, tramite riunioni e incontri operativi coordinati dalle Direzioni centrali Programmazione e Ragioneria.

La circolare chiarisce inoltre che per il 2012 non verranno utilizzate le funzionalità di previsione per categorie merceologiche, sia per l’impossibilità di associare tariffe unitarie ai singoli beni e servizi, sia per l’imminente entrata in produzione della procedura SIMEA, non ancora perfettamente allineata con le classificazioni del sistema PBC. I sottoconti economici dovranno quindi essere valorizzati con le consuete maschere di inserimento dei valori economici.

Tempistiche operative, supporto e allegati

Il processo deve svolgersi nel rigoroso rispetto della tempistica indicata nell’allegato n. 2, condizione necessaria per il corretto funzionamento degli automatismi procedurali. Le strutture, in particolare i CDR di secondo livello, devono formulare le proprie proposte tenendo conto anche di eventuali modifiche ai vincoli di spesa derivanti dalla manovra finanziaria richiamata nel testo.

Eventuali problemi tecnici o procedurali devono essere segnalati tempestivamente alla casella di posta elettronica sistemapbc@inail.it, al fine di consentirne l’immediato superamento.

La circolare rinvia a numerosi allegati operativi, tra cui:

  • linee guida 2012;
  • tempistica del processo previsionale;
  • schede FTE delle strutture previgenti e degli enti soppressi;
  • vincoli di finanza pubblica;
  • obiettivi di gestione delle strutture centrali, regionali, ex IPSEMA ed ex ISPESL;
  • piani di produzione e indicatori di sede e regionali;
  • associazione tra categorie merceologiche e sottoconti economici;
  • quadro macroeconomico 2012-2014.

Nel complesso, il documento fornisce le istruzioni per la programmazione 2012 e per l’allineamento progressivo tra pianificazione strategica, gestione delle risorse, produzione e bilancio, in un contesto di forte integrazione organizzativa e di vincoli finanziari stringenti.

Punti principali

Inquadramento del processo previsionale 2012

Il processo per il 2012 è presentato come fase di consolidamento del sistema PBC introdotto l’anno precedente. L’impostazione tiene conto delle trasformazioni derivanti dall’incorporazione degli enti soppressi dal D.L. n. 78/2010, con prime soluzioni transitorie per estendere la programmazione alle nuove funzioni e per predisporre gli elementi del ciclo della performance.

Indirizzi strategici del CIV e aggiornamento di missioni e programmi

La programmazione si fonda sulle deliberazioni del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, in particolare sulle linee di mandato 2009-2012 e sulla relazione programmatica 2012-2014. A seguito dell’integrazione di ex IPSEMA ed ex ISPESL, il sistema missioni-programmi è stato aggiornato con l’introduzione di una nuova missione e di due nuovi programmi, mantenendo gli obiettivi principali su previdenza, tutela contro gli infortuni, servizi generali e ricerca.

Obiettivi di sviluppo e linee guida 2012

Le linee guida 2012, riportate in allegato, costituiscono la base per la declinazione degli obiettivi di sviluppo delle strutture centrali. Ogni linea guida è assegnata a una struttura responsabile, che deve individuare i coinvolgimenti, definire gli obiettivi operativi per il biennio 2012-2014 e impostare la programmazione 2012. Gli obiettivi potranno essere rivisti qualora intervengano ulteriori indirizzi del CIV.

Integrazione ex IPSEMA ed ex ISPESL e Master Plan

La circolare descrive il percorso di integrazione delle funzioni degli enti soppressi, svolto tramite gruppi tematici e una cabina di regia. I progetti di breve e medio-lungo periodo sono stati ricondotti al Master Plan e assegnati alle strutture competenti, con alcune eccezioni per l’area ricerca e per attività di sorveglianza del mercato, verifica e applicazione dell’art. 71 del D.Lgs. n. 81/2008. Le strutture devono declinare gli obiettivi 2012 tenendo conto dei coinvolgimenti e delle tempistiche progettuali.

Obiettivi di gestione e strutture territoriali integrate

Tutti i CDR di secondo livello devono formulare previsioni FTE sugli obiettivi standard, distinti in core e di funzionamento. Per le strutture regionali sono stati aggiornati gli obiettivi, estendendoli anche alle attività degli ex dipartimenti ISPESL e delle sedi compartimentali ex IPSEMA. Per queste ultime sono previsti obiettivi transitori, monitorati trimestralmente, con consuntivazione basata sulle procedure istituzionali e sulla SIDPI.

Piani di produzione e indicatori

Le unità operative devono programmare i propri indicatori di produzione in relazione alle risorse disponibili. Per il 2012 vengono confermati gli indicatori già monitorabili e ne vengono introdotti alcuni aggiuntivi o reintrodotti per specifiche attività, tra cui denunce oscillazione MAT 24, vigilanza regionale, contenzioso amministrativo, indennizzi in capitale e gestione surroghe/rivalse. Gli indicatori sono associati a prodotti, processi e programmi, con grandezze di riferimento e target regionali indicati negli allegati.

Previsioni economico-finanziarie e vincoli di spesa

Tutte le strutture devono formulare previsioni economiche sui conti e sottoconti economici, anche se la movimentazione finanziaria sarà effettuata solo da alcune strutture autorizzate all’impegno di spesa. Per il 2012 non si utilizzano le funzionalità di previsione per categorie merceologiche; i sottoconti economici sono valorizzati con le maschere ordinarie. Le previsioni devono rispettare i vincoli di finanza pubblica riassunti nell’allegato dedicato.

Tempistica, supporto operativo e allegati

La circolare richiama il rispetto rigoroso della tempistica del processo, indicata in allegato, per garantire il corretto funzionamento degli automatismi informatici. Le strutture devono segnalare tempestivamente eventuali criticità tecniche o procedurali alla casella dedicata sistemapbc@inail.it. Numerosi allegati forniscono linee guida, FTE, obiettivi di gestione, indicatori di produzione, vincoli finanziari e quadro macroeconomico.

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