Deliberazione n. 683 del 13/11/2024
Provvedimento del 13 novembre 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica i provvedimenti urgenti adottati il 22 ottobre 2024 dal dirigente competente nei confronti di diverse piattaforme online, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa al rischio di diffusione di materiale a contenuto sessualmente esplicito. Le misure disposte miravano a impedire la circolazione del materiale trasmesso in formato hash e a preservare eventuale materiale acquisito in chiaro per finalità probatorie. La decisione conferma l'intervento d'urgenza previsto dalla normativa speciale sul c.d. revenge porn.
Ratifica di provvedimenti urgenti nei confronti di più piattaforme digitali per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato ai sensi dell'art. 144-bis Codice privacy
Ratifica di provvedimenti urgenti contro la diffusione di materiale sessualmente esplicito
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato i provvedimenti urgenti adottati il 22 ottobre 2024 nei confronti di diverse piattaforme digitali, a seguito di una segnalazione presentata ai sensi dell'art. 144-bis del Codice privacy in materia di c.d. revenge porn. L'intervento riguarda misure volte a impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.
Contesto normativo e competenza del Garante
Il provvedimento richiama il Regolamento (UE) 2016/679, il Codice privacy e, in particolare, l'art. 144-bis del Codice, introdotto per consentire al Garante di intervenire su segnalazione di chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, tema la diffusione senza consenso di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito. La norma prevede che il Garante decida entro quarantotto ore secondo gli artt. 143 e 144 del Codice.
Segnalazione e destinatari dell'intervento
La persona interessata ha chiesto l'intervento dell'Autorità nei confronti delle piattaforme Facebook, Instagram, Telegram, YouTube, LinkedIn, Tinder, Annunci69 e Turn Up. Sulla base della verifica di compatibilità con la disciplina richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha attivato il procedimento urgente previsto dall'art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019.
Misure urgenti adottate il 22 ottobre 2024
Con le determinazioni nn. 517-523/2024 sono stati ingiunti a Meta Platforms Ireland Limited, Facebook Italy, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, LinkedIn Ireland Unlimited Company, MTCH Technology Services Limited, Formatc LTD e Dately:
- l'immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- la conservazione dell'eventuale materiale acquisito in chiaro, per soli fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
- l'adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
- la tempestiva comunicazione all'Autorità dell'avvenuta conservazione.
Ratifica finale
Il Garante, esaminate le osservazioni trasmesse ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e la documentazione in atti, ha ratificato i provvedimenti d'urgenza adottati dal dirigente competente. La decisione conferma l'efficacia delle misure predisposte per prevenire la diffusione del materiale segnalato e per assicurarne, se necessario, la conservazione a fini probatori.
Punti principali
Origine della segnalazione e ambito normativo
La persona interessata ha segnalato al Garante di trovarsi in una delle ipotesi previste dall'art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo intervento contro la possibile diffusione di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. Il provvedimento richiama la competenza del Garante a decidere entro quarantotto ore dalla ricezione della segnalazione ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.
Provvedimenti urgenti del 22 ottobre 2024
Il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo, in base all'art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019, ha adottato in via d'urgenza le determinazioni nn. 517-523/2024. Tali atti hanno ingiunto a Meta Platforms Ireland Limited, Facebook Italy, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, LinkedIn Ireland Unlimited Company, MTCH Technology Services Limited, Formatc LTD e Dately di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione sulle rispettive piattaforme.
Conservazione del materiale e finalità probatorie
Alle medesime società è stata prescritta la conservazione dell'eventuale materiale oggetto della segnalazione che fosse acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento. La conservazione doveva avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con tempestiva comunicazione all'Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, preso atto delle osservazioni formulate ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e della documentazione agli atti, ha ratificato i provvedimenti urgenti n. 517/2024-523/2024 adottati il 22 ottobre 2024. La ratifica riguarda tutte le società destinatarie indicate nei provvedimenti d'urgenza.
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