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Interpello

Risposta n. 460 del 13/11/2023

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'istante propone di usare il credito in compensazione mediante modello F24 indicando un debito IVA artificiale per maturare un'eccedenza IVA e successivamente chiederne il rimborso.

Credito d'imposta per soggetti del settore turistico/ricettivo (art. 1, D.L. n.152/2021) - recupero tramite compensazione con debito IVA non sussistente

Il quesito

Se sia possibile compensare il credito d'imposta indicando in F24 un debito IVA non effettivamente dovuto e poi chiedere il rimborso dell'eccedenza; in tal caso quale causale usare in dichiarazione IVA (es. n. 8).

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia delle Entrate respinge la soluzione: non è ammesso indicare un debito IVA fittizio per convertire il credito in eccedenza e ottenere rimborso. Il credito deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione secondo le norme (anche DPR 23/3/1998, n.100) e, se non utilizzato o ceduto entro il 31/12/2025, decade senza diritto a rimborso. L'Agenzia non si pronuncia sulla spettanza o sulla cessione del credito, di competenza del Ministero del Turismo.

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