L.R. Marche 15/2018
Interventi di sostegno e di valorizzazione della cultura fotografica.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riconosce e promuove la fotografia come patrimonio storico e linguaggio artistico nelle Marche, prevedendo interventi per formazione, mostre, catalogazione, valorizzazione di collezioni e del Museo di Senigallia. Disciplina anche un programma regionale annuale degli interventi e i relativi finanziamenti, con una specifica autorizzazione di spesa per il 2020.
Sostegno e valorizzazione della cultura fotografica nelle Marche
Sostegno e valorizzazione della cultura fotografica nelle Marche
La legge regionale delle Marche promuove la fotografia come patrimonio storico e linguaggio artistico contemporaneo, nonché come strumento di memoria e di comprensione del reale. La disciplina mira a sostenere la diffusione della cultura fotografica e la valorizzazione del patrimonio fotografico presente nel territorio regionale.
Finalità e ambito degli interventi
La Regione può finanziare interventi finalizzati alla promozione della creazione fotografica contemporanea e alla valorizzazione del patrimonio fotografico conservato nelle Marche. La norma valorizza anche il ruolo delle istituzioni e delle associazioni che operano per diffondere la conoscenza della cultura fotografica.
Gli interventi possono riguardare:
- la diffusione della cultura fotografica, con studio del linguaggio fotografico e apprendimento delle tecniche;
- la valorizzazione della fotografia come bene artistico, culturale e terapeutico, comprese collezioni museali, itinerari tematici, catalogazione e documentazione;
- l’organizzazione di mostre ed eventi espositivi, con attenzione alle collezioni regionali e ad autori marchigiani o di rilievo nazionale legati alle Marche.
Senigallia come “Città della fotografia”
La legge riconosce il Comune di Senigallia quale “Città della fotografia”, in ragione del rilievo storico e culturale assunto dalla fotografia nella città e del ruolo del Museo d’arte moderna dell’informazione e della fotografia, che ha sede nel territorio comunale.
Il Museo è considerato un presidio centrale per la conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio fotografico marchigiano e per la diffusione dell’alto livello artistico espresso dalle Marche in ambito nazionale e internazionale.
La Regione può concedere al Museo contributi per attività continuative e di elevata qualificazione, tra cui:
- attività formative sulla storia e sulla tecnica fotografica;
- corsi fotografici per ragazzi su tematiche sociali;
- concorsi rivolti alle scuole secondarie di primo e secondo grado;
- gemellaggi con associazioni fotografiche europee e scambi di mostre;
- festival della fotografia di rilievo internazionale;
- riordino della banca dati catalografica e documentaria, con disciplina della fruizione esterna;
- conservazione e incremento della collezione storica, anche tramite restauro, ricerca e acquisizione di nuove immagini, soprattutto marchigiane;
- ricerche storiche e documentarie sulla fotografia relativa alle Marche e sui fotografi marchigiani;
- potenziamento di prodotti multimediali e interattivi per l’offerta culturale e turistica online.
Programma degli interventi
La Giunta regionale approva, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge regionale di approvazione del bilancio, un programma degli interventi da realizzare nel periodo finanziario di riferimento.
Il programma definisce:
- l’elenco degli interventi;
- i criteri e le modalità di attuazione;
- la copertura della spesa, anche tramite fondi europei, statali o di soggetti pubblici e privati.
Il programma resta vigente fino all’approvazione di quello successivo. Gli interventi devono comunque rispettare i limiti e le modalità previsti dalla normativa europea e statale di riferimento.
Copertura finanziaria
Il finanziamento delle finalità della legge può essere assicurato da risorse europee, statali e regionali.
Per l’anno 2020 è autorizzata una spesa massima di:
- euro 70.000 per gli interventi dell’articolo 2;
- euro 80.000 per gli interventi dell’articolo 3.
La copertura di tali oneri è garantita dalle risorse già iscritte nella Missione 05, Programma 02, del bilancio di previsione 2018/2020. Per gli anni successivi al 2020, la spesa è coperta nei limiti delle risorse annualmente stanziate con la legge di bilancio dei singoli esercizi. La Giunta è autorizzata ad apportare le variazioni necessarie al documento tecnico e al bilancio finanziario gestionale.
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