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Legge

L.R. Marche 14/2018

Tutela e valorizzazione della dieta mediterranea.

Normativa regionaleL.R. Marche 14/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per la Regione Marche, misure di tutela e promozione della dieta mediterranea come patrimonio culturale e modello di salute e sviluppo. Prevede interventi in scuole, ristorazione collettiva, ricerca, turismo, filiere agroalimentari e cooperazione con enti pubblici e privati. Contiene disposizioni organizzative, finanziarie e transitorie, con un programma annuale di attuazione e un comitato regionale di supporto.

Tutela e valorizzazione della dieta mediterranea nelle Marche

Tutela e valorizzazione della dieta mediterranea

La legge istituisce nella Regione Marche un quadro organico di promozione della dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale UNESCO e come modello alimentare con rilevanza sanitaria, sociale, ambientale ed ეკონომica. La disciplina mira a diffonderne la conoscenza, sostenerne le filiere e coordinarne gli interventi sul territorio regionale.

Finalità e obiettivi

La Regione riconosce la dieta mediterranea come insieme di competenze, pratiche e tradizioni legate a colture, raccolta, pesca, conservazione, trasformazione, preparazione e consumo del cibo, valorizzandone la funzione di tutela della salute. Viene inoltre riconosciuto il ruolo della comunità marchigiana nella nascita, validazione scientifica, trasmissione e mantenimento di questo stile alimentare.

Gli obiettivi principali sono:

  • diffondere il modello nutrizionale nella comunità marchigiana e nella ristorazione collettiva;
  • approfondire la conoscenza dei suoi effetti su salute e stili di vita;
  • valorizzarne gli aspetti economici, ambientali, sociali e culturali;
  • consolidarne la diffusione anche tramite collaborazioni interregionali e internazionali.

Interventi attuativi

Per conseguire tali finalità la Regione può intervenire in più ambiti. In particolare:

  • collabora con le scuole per progetti didattici inseriti nei piani di offerta formativa integrativa;
  • promuove attività formative e informative rivolte agli operatori della produzione, trasformazione e somministrazione alimentare;
  • sostiene l’impiego di prodotti e specialità della dieta mediterranea nelle mense e nella ristorazione collettiva;
  • favorisce comportamenti alimentari consapevoli dei consumatori anche tramite strumenti di controllo dell’adeguatezza del regime alimentare, con possibili collaborazioni con le farmacie;
  • promuove studi e ricerche interdisciplinari sugli effetti della dieta mediterranea;
  • collabora con le strutture socio-sanitarie per la prevenzione delle malattie;
  • sostiene le filiere enogastronomiche e i prodotti con certificazioni di qualità riconducibili alle tradizioni mediterranee;
  • promuove turismo enogastronomico e itinerari territoriali;
  • può prevedere forme di premialità nei finanziamenti a soggetti che attuano la legge;
  • valorizza il patrimonio storico, culturale e paesaggistico connesso al modello mediterraneo;
  • sostiene specificamente la progettualità dei Comuni di Magliano di Tenna e Montegiorgio, con possibili finanziamenti per iniziative singole o associate;
  • collabora con i Comuni per individuare produzioni agroalimentari e lavorazioni tradizionali meritevoli di evidenza pubblica;
  • favorisce iniziative ed eventi nei contesti storico-culturali e paesaggistici di provenienza dei prodotti;
  • valorizza le relazioni sociali, le consuetudini e le ritualità conviviali proprie del modello mediterraneo;
  • istituisce un premio annuale dedicato alla promozione degli stili di vita e del patrimonio socio-culturale e scientifico legato alla dieta mediterranea;
  • promuove relazioni economiche, istituzionali, culturali e scientifiche con altre comunità interessate.

Programmazione degli interventi

Gli interventi della legge si inseriscono nei piani e programmi regionali delle materie coinvolte, tra cui agroalimentare, ambiente, cultura, turismo, istruzione, ricerca e salute, nonché nei programmi operativi regionali finanziati con fondi strutturali europei.

Ogni anno la Giunta regionale approva un programma attuativo, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio di previsione finanziario, previo parere della commissione assembleare competente e su proposta della struttura regionale competente in materia di cultura e turismo, sentito il Comitato regionale.

Il programma annuale definisce:

  • obiettivi da perseguire nell’anno di riferimento e relative priorità;
  • ripartizione delle risorse finanziarie;
  • criteri per distinguere gli interventi da realizzare direttamente dalla Regione da quelli da svolgere in collaborazione con altri soggetti.

Nella scelta dei collaboratori si dà priorità, oltre che ai Comuni di Magliano di Tenna e Montegiorgio, a soggetti che abbiano almeno tre anni di attività nella valorizzazione e promozione del modello legato alla dieta mediterranea. Gli interventi devono rispettare la disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Comitato regionale per la tutela e la valorizzazione della dieta mediterranea

È istituito presso la Giunta regionale un Comitato con funzioni consultive, propositive, di monitoraggio e di indirizzo sull’organizzazione del premio annuale.

Il Comitato è composto dal Presidente della Giunta o da un assessore delegato, da rappresentanti di ASUR, Camere di commercio, strutture regionali competenti, Università marchigiane, ASSAM, associazioni dei consumatori, Comuni aderenti alla rete regionale e, in modo specifico, dai sindaci di Magliano di Tenna e Montegiorgio e dal presidente dell’associazione “Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea” o loro delegati.

Possono partecipare, per specifici argomenti, altri soggetti pubblici e privati ed esperti delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative della filiera agroalimentare. Il Comitato è costituito con decreto del Presidente della Giunta sulla base delle designazioni di almeno metà dei componenti, resta in carica per l’intera legislatura e opera a titolo gratuito. Le modalità di funzionamento sono stabilite con deliberazione della Giunta.

Rete regionale

La Regione costituisce una rete regionale aperta a soggetti pubblici e privati già attivi nei settori rilevanti e interessati a diffondere il modello mediterraneo. La rete serve a facilitare lo scambio di informazioni e le relazioni operative tra gli aderenti.

La Giunta regionale stabilisce i requisiti di adesione e le modalità di gestione e funzionamento della rete.

Monitoraggio e valutazione

La Giunta regionale trasmette ogni anno all’Assemblea legislativa una relazione sullo stato di attuazione e sugli effetti della legge, utilizzando i dati raccolti dal Comitato.

La relazione deve indicare almeno:

  • attività formative e informative svolte, soggetti coinvolti, tempi e bacini di utenza;
  • diffusione dei prodotti nella ristorazione pubblica collettiva attraverso l’Indice di Adeguatezza Mediterranea;
  • iniziative di sostegno alle filiere e relativi impegni finanziari regionali;
  • attività dei soggetti aderenti alla rete regionale.

La commissione assembleare, esaminata la relazione, può formulare una proposta di risoluzione con gli indirizzi per il programma successivo.

Disposizioni finanziarie

Per il 2018 la legge autorizza una spesa di 15.000 euro, coperta mediante riduzione di uno stanziamento di parte corrente del bilancio 2018/2020 e corrispondente incremento sulla Missione Turismo. Per gli anni successivi la spesa è autorizzata con le rispettive leggi di bilancio. La Giunta è autorizzata a disporre le variazioni necessarie al bilancio gestionale e al documento tecnico.

Disposizioni transitorie

Entro i termini iniziali di applicazione:

  • la Giunta richiede le designazioni per il Comitato entro 90 giorni;
  • le designazioni sono rese entro 30 giorni dalla richiesta;
  • la Giunta approva la deliberazione sulle modalità di funzionamento del Comitato entro 60 giorni;
  • la deliberazione sulle modalità della rete regionale è adottata entro 30 giorni;
  • il programma attuativo per il 2018 è approvato entro 120 giorni dall’entrata in vigore, anche senza attendere le indicazioni del Comitato.

Nota sull’attualità della disciplina

La legge è ancora formalmente riferita alla Regione Marche e descrive un sistema di promozione della dieta mediterranea. Tuttavia contiene una spesa iniziale limitata al 2018 e un primo programma attuativo riferito a quell’anno; pertanto, per le ricadute pratiche, la parte finanziaria originaria è storicamente conclusa mentre il quadro normativo organizzativo resta quello di riferimento vigente, salvo successive modifiche.

Testo integrale

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