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Legge

L.R. Marche 5/2018

Norme in materia della tariffazione puntuale dei rifiuti nella regione Marche.

Normativa regionaleL.R. Marche 5/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove nella Regione Marche l’adozione della tariffa puntuale per i rifiuti, in coerenza con il piano regionale e con il d.m. 20 aprile 2017. Prevede l’adeguamento informatico dei Comuni, istituisce compiti di coordinamento per il Tavolo tecnico istituzionale, sostiene campagne di comunicazione e disciplina una limitata copertura finanziaria iniziale per il 2019.

Tariffazione puntuale dei rifiuti nella Regione Marche

Tariffazione puntuale dei rifiuti nella Regione Marche

La legge promuove l’applicazione della tariffa puntuale nel territorio marchigiano, in coerenza con il Piano regionale gestione rifiuti e nel rispetto dei criteri fissati dal d.m. 20 aprile 2017. L’obiettivo è ridurre la produzione di rifiuti e rafforzare la raccolta differenziata, orientando i Comuni verso modelli di misurazione puntuale e di tariffazione commisurata al servizio reso.

Finalità e ambito di intervento

La Regione sostiene azioni e strumenti utili a favorire l’adozione della tariffa puntuale da parte dei Comuni. La disciplina non introduce direttamente un obbligo generalizzato di applicazione, ma configura un quadro di promozione, supporto tecnico e coordinamento istituzionale per l’implementazione del sistema.

Infrastrutture informatiche e scambio dati

I Comuni che applicano il sistema di misurazione puntuale devono dotarsi delle infrastrutture informatiche previste dal d.m. 20 aprile 2017 e di un sistema di archiviazione dei dati capace di interfacciarsi con il sistema informatico regionale gestito dalla Sezione regionale del catasto rifiuti (S.R.C.R.). La norma punta quindi a garantire interoperabilità e flusso informativo uniforme tra livello comunale e regionale.

Tavolo tecnico istituzionale: ruolo e composizione

Per conseguire le finalità della legge, la Giunta regionale si avvale del Tavolo tecnico istituzionale già previsto dalla normativa regionale sulla gestione integrata dei rifiuti. Il Tavolo è rafforzato nella composizione con un rappresentante per ciascuna Assemblea territoriale di ambito (ATA), con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste operanti a livello regionale nel settore della prevenzione dei rifiuti e con i soggetti gestori del servizio pubblico di gestione integrata del ciclo dei rifiuti.

Compiti operativi del Tavolo tecnico

Il Tavolo svolge funzioni di impulso e supporto tecnico-organizzativo. In particolare:

  • propone alla Giunta regionale, entro il 30 settembre di ogni anno, un programma di interventi e azioni da sostenere;
  • favorisce la diffusione di conoscenze, esperienze e buone pratiche sulla tariffa puntuale;
  • promuove la crescita delle competenze del personale comunale sulle modalità applicative e sulle fasi di avvio del sistema;
  • monitora gli effetti della diffusione della tariffazione puntuale, sia in termini ambientali sia rispetto alle criticità di start-up;
  • predispone un regolamento-tipo regionale per agevolare l’applicazione del sistema da parte dei Comuni;
  • elabora linee di indirizzo a supporto dei percorsi comunali di adozione e implementazione;
  • fornisce indirizzi per l’individuazione dei coefficienti di peso specifico previsti dal d.m. 20 aprile 2017;
  • fornisce indirizzi per la definizione dei correttivi ai criteri di ripartizione dei costi previsti dal medesimo decreto.

Comunicazione e sensibilizzazione degli utenti

La Regione promuove e sostiene campagne di comunicazione rivolte agli utenti del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati, per informarli sui benefici potenziali della tariffa puntuale e sui risultati conseguiti nei territori in cui il sistema è già applicato.

Disposizioni finanziarie

Per l’attuazione della legge è autorizzata una spesa massima di 50.000 euro per il 2019, coperta con risorse già iscritte nel bilancio regionale 2018/2020, Missione 9, Programma 03, e correlate alle entrate del tributo speciale per il deposito dei rifiuti solidi. Dal 2020 in poi, le spese sono autorizzate nei limiti delle risorse stanziate annualmente con la legge di bilancio. La Giunta regionale può adottare le variazioni necessarie al documento tecnico e al bilancio finanziario gestionale.

Disposizioni transitorie e prima applicazione

I Comuni che, alla data di entrata in vigore della legge, già applicano la misurazione puntuale devono adeguare i propri sistemi informatici gestionali per l’interfaccia con il sistema regionale entro un anno da tale data. In prima applicazione, il Tavolo tecnico istituzionale doveva proporre il programma annuale alla Giunta entro il 30 novembre 2018.

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