L.R. Veneto 29/2019
Legge regionale di adeguamento ordinamentale 2018 in materia di governo del territorio e paesaggio, parchi, trasporto pubblico, lavori pubblici, ambiente, cave e miniere, turismo e servizi all'infanzia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Veneto n. 29/2019 aggiorna e semplifica varie discipline su governo del territorio, paesaggio, parchi, trasporto pubblico, lavori pubblici, ambiente, cave, turismo e servizi all’infanzia. Introduce procedure semplificate, nuovi regimi autorizzativi e alcuni obblighi temporali; molte disposizioni richiedono atti attuativi della Giunta. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione nel BUR Veneto.
Adeguamento ordinamentale 2018 del Veneto in urbanistica, ambiente, trasporti, turismo e servizi all’infanzia
Adeguamento ordinamentale 2018 della Regione Veneto
La legge regionale interviene in modo trasversale su numerose materie di competenza regionale, aggiornando norme su urbanistica e paesaggio, trasporti, lavori pubblici, ambiente, cave e miniere, turismo e servizi educativi per la prima infanzia. Molte previsioni introducono semplificazioni procedurali, nuove competenze amministrative e rinvii a provvedimenti attuativi della Giunta regionale.
Governo del territorio, paesaggio e urbanistica
La disciplina urbanistica viene modificata soprattutto nella legge regionale n. 11/2004. In materia di VAS, per piani e programmi che determinano l’uso di piccole aree a livello locale e per le modifiche minori, la Giunta regionale deve predisporre una scheda informativa e definirne i contenuti; l’autorità competente valuta la scheda e, se esclude effetti significativi, si esprime con parere motivato entro 45 giorni. Se emergono effetti significativi, si applicano le procedure ordinarie del d.lgs. n. 152/2006.
Sono inoltre introdotte semplificazioni per varianti urbanistiche al PAT e al PI, per accordi pubblico-privati e per il recepimento di vincoli e prescrizioni sovraordinate. In alcuni casi i termini per pubblicazione e osservazioni sono ridotti della metà, la variante diventa efficace dopo pochi giorni dalla pubblicazione e sono previsti passaggi con provincia o Città metropolitana di Venezia entro termini molto brevi.
Misure di sicurezza sulle coperture degli edifici
Per nuove costruzioni e interventi strutturali su coperture di edifici esistenti, quando siano installati impianti tecnologici che richiedono manutenzione programmata, i progetti devono prevedere misure preventive e protettive per accesso, transito e lavoro in sicurezza sulle coperture. La documentazione mancante impedisce l’inizio dei lavori; la mancata o difforme realizzazione delle misure impedisce l’agibilità. Le regole applicative sono definite dalla Giunta regionale e si applicano solo dopo la relativa pubblicazione sul BUR Veneto.
Trasparenza negli accordi urbanistici
Per gli accordi ex articoli 6 e 7 della legge urbanistica regionale, quando il valore dei soggetti privati supera 150.000 euro, il comune o l’ente promotore deve acquisire l’informazione antimafia per prevenire infiltrazioni criminali.
Immobili di memoria storico-culturale
I comuni possono individuare immobili, anche abbandonati o collabenti, ritenuti funzionali alla conservazione della memoria e dell’identità storico-culturale locale. La ricognizione avviene con scheda tecnica e variante al PI. Sono ammesse solo destinazioni d’uso compatibili con struttura, aspetto originario e contesto; il cambio d’uso può essere esentato dal contributo di costruzione se sussiste interesse pubblico, opere primarie adeguate e nessun incremento dei carichi urbanistici.
Zona agricola, strutture rurali e riuso turistico
In zona agricola la legge amplia le possibilità di installazione di talune strutture al servizio delle aziende zootecniche e vitivinicole, di box e recinzioni amovibili per equidi non destinati alla produzione alimentare, e di strutture prefabbricate rimovibili di modesta superficie. È inoltre previsto il riutilizzo di immobili di allevamenti zootecnici dismessi da parte di imprese agromeccaniche per ricovero e manutenzione dei mezzi, senza mutamento della destinazione rurale.
Per alcune strutture agricolo-produttive non più utilizzate in comuni individuati dalla Giunta nell’ambito dei sistemi turistici, è consentito il riuso per locazione turistica o come dipendenze di alberghi diffusi, secondo criteri e limiti dimensionali stabiliti dalla Giunta. In tali casi non vi è cambio di destinazione d’uso e possono essere previste deroghe e soluzioni impiantistiche autonome; l’ampliamento massimo è di 120 mc entro condizioni specifiche.
Parchi regionali
Nella disciplina di riordino dei parchi regionali viene corretto un riferimento normativo interno, senza introduzione di un nuovo regime sostanziale.
Veneto 2050
La legge coordina alcune disposizioni della legge regionale n. 14/2019 sul contenimento del consumo di suolo e la riqualificazione urbana, precisando il perimetro degli edifici ampliabili, l’unicità degli interventi e alcune condizioni sulla destinazione d’uso della parte ampliata.
Sportello unico per le attività produttive
È introdotto un meccanismo sostitutivo presso la struttura provinciale o metropolitana competente quando i termini del procedimento SUAP decorrono inutilmente senza provvedimento conclusivo o senza convocazione della conferenza di servizi.
Trasporto pubblico
Sono introdotte modifiche sulla sanzione per mancata esibizione del titolo di viaggio nel trasporto pubblico locale e nei servizi ferroviari regionali, con termini più ampi per la regolarizzazione degli abbonamenti e con disciplina transitoria più favorevole all’utente per i procedimenti pendenti.
Lavori pubblici
Sono aggiornati i termini e i flussi informativi sui programmi annuali dei lavori pubblici, nonché i tempi per alcune procedure tecnico-amministrative, con salvezza dei termini ambientali previsti dalla normativa vigente.
Ambiente, rifiuti e VIA/AIA
La legge riorganizza controlli e poteri in materia di autorizzazione integrata ambientale, gestione dei rifiuti e valutazione di impatto ambientale, ridefinendo competenze e composizione di alcuni organi tecnici. Sono previste anche regole per l’applicazione delle diffide e della sospensione temporanea in caso di violazioni AIA.
Cave e miniere
La disciplina mineraria e di cava viene aggiornata con riallocazione di alcune funzioni alla Regione, ridefinizione delle competenze di vigilanza, precisazioni sui materiali equiparabili a quelli di cava, e nuove regole per proroghe e procedimenti amministrativi.
Turismo
Sono semplificate e coordinate varie norme su strutture ricettive, agriturismo e turismo equestre. In particolare, per le strutture ricettive all’aperto è introdotto un piano quinquennale di gestione del verde con autorizzazione unica; per gli equidi sono consentite coperture amovibili dei recinti entro limiti fissati dalla Giunta.
Servizi educativi per la prima infanzia
Per asili nido e servizi innovativi, i termini annuali di presentazione delle domande non sono più fissati direttamente dalla legge, ma saranno stabiliti ogni anno dalla Giunta regionale.
Regime finale
La legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BUR Veneto.
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