Cassazione Penale, Sentenza n. 13597/2025 del 08/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Settimio: impugnava l'accoglimento dell'appello del P.M. che aveva revocato le circostanze attenuanti generiche concesse in primo grado, lamentando vizio di motivazione e travisamento della prova soprattutto rispetto al valore della sua confessione. Mejdani: denunciava, con due motivi, l'errata esclusione dell'ipotesi di lieve entità ex art. 73 comma 5 DPR 309/90 per i capi 19 e 22 e la revoca delle attenuanti generiche disposta in appello; contestava la valutazione dei parametri (quantitativi e complessivi) e la mancata considerazione del suo ruolo marginale. Zheku: proponeva plurimi motivi contro la riforma dell'assoluzione in condanna da parte della Corte d'Appello, denunciando mancanza della "motivazione rafforzata" dovuta in caso di riforma di sentenza assolutoria, errori nella valutazione delle intercettazioni e del presunto contributo (distinzione tra mera connivenza e concorso ai sensi dell'art.110 c.p.), errata applicazione di art.73 DPR 309/90 e mancato riconoscimento di cause di particolare tenuità/131-bis.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato manifestamente infondati o inammissibili i ricorsi di Settimio Francesco Paolo e di Mejdani Artur; ha respinto (rigettato) il ricorso di Zheku Silvana come infondato. In sostanza sono confermate le decisioni della Corte d'Appello del 02/10/2023: condanna di Zheku Silvana a anni 3 di reclusione e euro 13.400 di multa; aumento della pena di Settimio a anni 3, mesi 9, giorni 20 di reclusione ed euro 13.400 di multa (sentenza d'appello che aveva rideterminato la pena in accoglimento dell'appello del P.M.); conferma della statuizione di primo grado per Mejdani Artur (pena di grado precedente confermata dall'appello).
Norme richiamate
D.P.R. 309/1990 art. 73 comma 5 (stupefacenti, fattispecie di lieve entità)
Deve valutarsi con giudizio globale su parametri quantitativi, qualitativi, modalità, mezzi e circostanze: il dato ponderale può risultare assorbente; nei casi esaminati i giudici hanno ritenuto che i quantitativi e la contestualità indichino offensività non minima e quindi esclusione della causa di lieve entità.
Codice penale art. 133 (circostanze attenuanti generiche)
La confessione può giustificare il riconoscimento delle generiche solo se indica reale resipiscenza/incidenza sulla capacità a delinquere; non è sufficiente una confessione strumentale o generica che non apporti nuovi elementi determinanti; il giudice di merito deve motivare specificamente il valore della confessione rispetto agli altri elementi.
Codice penale art. 110 (concorso di persone nel reato)
Distinzione tra mera connivenza e concorso: la semplice presenza passiva non basta; è concorso ogni contributo, anche minimo, che agevoli occulta- mento, detenzione o la realizzazione dell'attività delittuosa (es. uso del telefono, accompagnamento, funzioni logistiche).
Codice penale art. 131-bis (particolare tenuità del fatto)
Applicabilità subordinata ai limiti edittali e alla valutazione complessiva; nel caso non è stata ritenuta applicabile perché le condotte e i quantitativi hanno carattere di offensività superiore.
Codice di procedura penale art. 580 (appello del P.M. e conversione)
Richiamato per spiegare la natura dell'appello del P.M. che ha portato alla riforma in Appello; la Cassazione verifica la legittimità delle motivazioni di tale riforma.
Codice di procedura penale art. 192, 533, 546, 606 (motivation e limiti impugnazione)
Richiamati nel dibattito sulla correttezza della motivazione di merito e sui limiti del ricorso per cassazione; la Corte ricorda che l'art.606 lett. e) vincola la censura di motivazione e che molte doglianze sono improprie o generiche se non fondate su specifici passaggi del provvedimento impugnato.
Codice di procedura penale art. 294 (interrogatorio ex art. 294 c.p.p.)
Usato per valutare il contenuto e l'estensione della confessione/interrogatorio; la Corte ha ritenuto che le dichiarazioni non fossero una 'piena confessione' estesa a tutti gli episodi e quindi di valore limitato.
Codice di procedura penale art. 273 (misure cautelari, gravità indiziaria)
Richiamato per ricordare che il G.I.P. aveva ritenuto sussistente un grave quadro indiziario a carico di Zheku, elemento che l'Appello ha considerato coerente con la condanna.
Sentenza Corte Costituzionale n.183/2011 (art.62-bis e rilevanza del comportamento successivo)
Cita il principio che il comportamento post-reato può essere rilevante ai fini della commisurazione della pena e della funzione rieducativa; utilizzato nel dibattito sul valore delle condotte successive e delle attenuanti.
Massime di principio
- Per il riconoscimento della lieve entità (art.73(5) DPR 309/90) il giudice valuta globalmente parametri qualitativi e quantitativi: un elevato dato ponderale o elementi che indicano canali di rifornimento stabili possono escludere la causa di lieve entità anche se altri indici sembrano attenuanti.
- Le circostanze attenuanti generiche fondate sulla confessione richiedono che la confessione sia effettiva, specifica e sintomo di resipiscenza non strumentale; se la confessione è generica o non apporta nuovi elementi la sua valenza mitigating può essere negata.
- Quando in appello si riforma una sentenza assolutoria il giudice d'appello deve adottare una 'motivazione rafforzata': indicare i passaggi logici che giustificano la diversa valutazione delle stesse prove e confutare le ragioni più rilevanti della decisione di primo grado.
- La distinzione tra mera connivenza e concorso si fonda sul contributo causale: la presenza passiva non è concorso, ma funzioni logistiche (es. mettere a disposizione l'utenza, accompagnare, agevolare contatti) possono costituire concorso anche se svolte in posizione subordinata.
- In cassazione le censure di motivazione devono essere puntuali e riferite al testo della decisione impugnata (art.606 c.p.p. lett. e); motivazioni generiche o ricostruzioni alternative del probatorio sono spesso inammissibili o infondate.
- La valutazione della rilevanza di una confessione o di elementi post factum deve sempre bilanciare l'eventuale utilità probatoria con l'esistenza di prove già ineludibili: se l'accusa era già provata senza la confessione, quest'ultima può non modificare il giudizio di offensività/pena.
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