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Interpello

Risposta n. 451 del 1/07/2021

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'istante sostiene che il divieto di compensazione previsto dall'art.31 D.L.78/2010 non si applichi ai crediti agevolativi (da indicare nel quadro RU) e che quindi possa utilizzare liberamente il credito "Industria 4.0" in compensazione con il modello F24.

Interpello art.11, c.1, lett. a) L. 27/07/2000 n.212 - credito d'imposta "Industria 4.0" e inapplicabilità del divieto di compensazione ex art.31, c.1, D.L. n.78/2010

Il quesito

La società istante chiede se può compensare, con il modello F24, il credito d'imposta "Industria 4.0" relativo ad investimenti 2021 nonostante abbia debiti iscritti a ruolo scaduti e superiori a 1.500 euro (complessivi 121.946,54 euro).

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia rileva che il credito "Industria 4.0" è un credito d'imposta agevolativo utilizzabile esclusivamente in compensazione e che l'art.31/2010 vieta la compensazione solo dei crediti relativi ad imposte erariali risultanti da eccedenze di prelievo. Richiama circolari che escludono l'applicabilità del divieto ai crediti agevolativi e conclude che il divieto di cui all'art.31 non si applica al credito "Industria 4.0", consentendo pertanto la compensazione tramite F24.

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