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Legge

L.R. Liguria 41/2006

Riordino del Servizio Sanitario Regionale.

Normativa regionaleL.R. Liguria 41/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina l’organizzazione e il governo del SSR ligure: programmazione, controlli, rapporti con Comuni e Università, assetti di ATS Liguria, IRCCS e ospedali, distretti, dipartimenti, farmacie, trasporto sanitario, partecipazione dei cittadini e finanziamento. Molte parti risultano aggiornate fino al 2026; alcune disposizioni originarie e sezioni sono abrogate o superate.

Riordino del Servizio sanitario regionale ligure

Riordino del Servizio sanitario regionale ligure

La legge definisce il modello di governo, l’organizzazione e le funzioni del Servizio sanitario regionale della Liguria, nel quadro dei principi di equità, universalità, prossimità e sostenibilità. La disciplina risultante, consolidata da numerose modifiche, regola programmazione, assetti istituzionali, controllo, organizzazione territoriale e ospedaliera, rapporti con l’Università, partecipazione degli enti locali e dei cittadini, nonché alcuni aspetti di finanziamento e di erogazione dei servizi.

Finalità, principi e definizioni

Il Servizio sanitario regionale persegue l’erogazione uniforme dei LEA su tutto il territorio ligure, un’organizzazione coerente con le caratteristiche geografiche e demografiche regionali, la riduzione dei tempi di attesa, il rafforzamento della medicina territoriale e l’equilibrio della rete ospedaliera. La Regione promuove inoltre integrazione tra sanitario, sociosanitario e sociale, telemedicina, qualità dei servizi, prevenzione, empowerment del cittadino e ricerca scientifica.

Ai fini della legge sono definiti, tra gli altri, i concetti di assistiti, sistema sanitario pubblico allargato, Servizio sanitario regionale, aziende sanitarie, soggetti erogatori pubblici o privati accreditati, governo clinico, IRCCS, rete ospedaliera, distretto sociosanitario, dipartimenti, livelli di assistenza, percorso assistenziale e centro di riferimento regionale. Le definizioni tengono conto del riordino organizzativo successivo, con ATS Liguria, ASL e IRCCS/AOM.

Funzioni di Regione, programmazione e piano sanitario-sociale

La Regione governa il sistema sanitario pubblico regionale allargato, ne disciplina accesso, fruizione e integrazione e coordina i soggetti erogatori. Presiede alla programmazione, al monitoraggio e al controllo dei livelli di assistenza, cura il coinvolgimento dei Comuni, promuove qualità, integrazione socio-sanitaria e equilibrio economico-finanziario.

La programmazione sanitaria regionale è affidata al Piano sanitario e sociale integrato regionale (PSSIR), approvato dal Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria previo parere della Conferenza permanente per la programmazione sociosanitaria, della Conferenza dei Sindaci di ATS Liguria e dell’organismo unitario del terzo settore. Il PSSIR individua obiettivi di salute e benessere, criteri organizzativi del SSR e dei servizi sociali, risorse finanziarie, indicatori di qualità e costi, oltre alle linee della rete ospedaliera e territoriale. Il piano conserva efficacia dopo la scadenza fino all’approvazione del successivo.

La Giunta regionale approva i programmi di intervento e i progetti obiettivo di attuazione del PSSIR e può individuare, senza oneri aggiuntivi per il SSR, centri di riferimento regionale in presenza di giustificato andamento epidemiologico.

Assetto territoriale: ATS Liguria, ASL, distretti e programmazione locale

Dal 1° gennaio 2026 Liguria Salute e le cinque Aziende sociosanitarie liguri sono fuse in ATS Liguria, che subentra senza soluzione di continuità nei rapporti giuridici e patrimoniali. ATS Liguria è una persona giuridica pubblica con autonomia imprenditoriale, articolata in cinque ASL e in un’area centralizzata di gestione dei servizi accentrati, denominata area Liguria Salute.

Le ASL sono articolazioni organizzative dotate di autonomia gestionale e operativa; assicurano i LEA, coordinano le reti assistenziali, promuovono l’integrazione socio-sanitaria, analizzano i bisogni locali e gestiscono il budget assegnato. I distretti sociosanitari costituiscono la sede territoriale di gestione e coordinamento dei servizi sanitari, sociosanitari e socioassistenziali, e rappresentano il punto di accesso unitario dell’utenza. Il programma delle attività territoriali è approvato annualmente dal direttore di ASL/area competente, previo parere della Conferenza dei Sindaci di distretto.

L’ATS Liguria opera anche attraverso aree sociosanitarie locali (ASL) e un’area Liguria Salute che svolge funzioni amministrative centralizzate e ulteriori funzioni di sistema, tra cui reclutamento e amministrazione del personale, logistica, anagrafica unica regionale, centrale di acquisto sanitaria, approvvigionamenti, istruttorie per autorizzazione/accreditamento, ispezioni, supporto alla ricerca, HTA, gestione del rischio clinico, supporto al Comitato etico, coordinamento dell’emergenza sanitaria 112-118 e del numero 116-117, attività di laboratorio e diagnostica per immagini, supporto tecnico-programmatorio e analisi dei fabbisogni.

Organi dell’ATS Liguria e direzione aziendale

Gli organi dell’ATS Liguria sono il direttore generale, il collegio sindacale e il collegio di direzione. Il direttore generale è nominato dalla Giunta regionale tra gli iscritti all’elenco nazionale, con incarico da tre a cinque anni, rapporto esclusivo di diritto privato, poteri di gestione e rappresentanza dell’azienda.

Il direttore generale nomina direttore amministrativo, sanitario, sociosanitario, direttori di area e dirigenti di struttura; adotta atto di autonomia aziendale, piano strategico triennale, bilanci, piani attuativi e atti di amministrazione straordinaria, previo parere del collegio di direzione. Il collegio di direzione svolge funzioni di governo clinico, appropriatezza, innovazione, sviluppo dei servizi e ricerca, e concorre alla definizione degli atti di programmazione aziendale.

Sono previsti anche la figura del direttore di ASL, il direttore dell’area Liguria Salute, i direttori di distretto, i direttori di dipartimento e gli organi consultivi interni come il consiglio dei sanitari. La normativa disciplina requisiti, incompatibilità, durata degli incarichi, compensi e cessazione al mutare del direttore generale.

Controlli regionali, vigilanza e controllo contabile

La Regione esercita controllo sugli atti di ATS Liguria, degli IRCCS pubblici e delle aziende ospedaliere universitarie integrate con il SSR, oltre che sullo statuto dell’Ente ospedaliero Ospedali Galliera. Gli atti devono essere trasmessi entro dieci giorni; la Regione può indicare contenuti in contrasto con indirizzi o programmazione regionali e, in caso di inerzia su atti obbligatori o attuativi di direttive vincolanti, può nominare un commissario ad acta previa diffida.

È previsto anche il controllo contabile sui bilanci preventivi economici annuali e di esercizio di ATS Liguria, degli IRCCS pubblici, delle aziende ospedaliere universitarie integrate e dell’Ospedali Galliera, in coerenza con programmazione sanitaria ed economico-finanziaria regionale. La Regione svolge inoltre vigilanza, verifica e ispezioni su risultati di gestione, appropriatezza e qualità delle prestazioni, nonché sul rispetto della normativa di sicurezza sul lavoro.

Rapporti istituzionali con Comuni, Conferenze dei Sindaci e partecipazione locale

I Comuni partecipano alla programmazione sanitaria e sociosanitaria della Regione, dell’ATS Liguria, delle ASL e dei Distretti, verificano l’andamento dell’attività e contribuiscono alla lettura integrata dei bisogni territoriali. È previsto un organismo consultivo composto dai presidenti delle Conferenze dei Sindaci dell’ATS Liguria, delle ASL e dei distretti sociosanitari, che supporta la Regione nell’analisi dei livelli assistenziali, nello sviluppo dei percorsi territorio-ospedale-territorio, nella promozione della presa in carico integrata e nell’individuazione dei punti unici di accesso.

La Conferenza dei Sindaci dell’ATS Liguria esprime i bisogni sociosanitari delle comunità locali, opera tramite una rappresentanza composta dai presidenti delle cinque Conferenze dei Sindaci delle ASL e da ulteriori rappresentanti eletti, e approva il proprio regolamento entro novanta giorni dalla costituzione. Essa contribuisce alla definizione delle linee di indirizzo dell’ATS, esprime pareri sullo PSSIR, sulla programmazione e su atti aziendali rilevanti, e può chiedere la revoca o il mancato rinnovo del direttore generale in caso di mancata attuazione del piano attuativo annuale.

Le Conferenze dei Sindaci delle ASL sono composte dai sindaci del territorio della singola ASL. Esse cooperano con le ASL nella programmazione, propongono gli ambiti dei distretti sociosanitari, condividono gli indirizzi del piano delle attività, esprimono pareri su nomina/conferma/revoca del direttore di area e adottano linee di indirizzo per l’integrazione socio-sanitaria.

Rapporto con l’Università e collaborazione con l’IRCCS

I rapporti tra SSR e Università degli Studi di Genova sono disciplinati da intese approvate dal Consiglio regionale, che regolano anche il decentramento sul territorio regionale e i rapporti con le aziende in cui operano le strutture universitarie. La collaborazione con l’Università è centrale anche per il sistema IRCCS e per l’IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana.

Assetto ospedaliero e rete dei presidi

L’attività ospedaliera del SSR è svolta dall’ATS Liguria tramite i propri presidi, nel rispetto degli standard nazionali. Nell’area metropolitana l’attività è coordinata e unificata tra AOM, IRCCS Istituto Giannina Gaslini e ospedale Evangelico internazionale.

L’IRCCS ospedale Policlinico San Martino, dal 1° gennaio 2026, assume la denominazione di IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (IRCCS AOM), con personalità giuridica pubblica e autonomia organizzativa, gestionale, patrimoniale e contabile. Nell’ambito dell’AOM, la sede oggetto di riconoscimento scientifico nelle aree oncologica e neurologica persegue finalità di assistenza, cura, formazione e ricerca, con integrazione rispetto alle restanti funzioni ospedaliere dell’area metropolitana.

L’ospedale Villa Scassi e l’ospedale San Carlo sono progressivamente assunti dall’AOM dal 1° gennaio 2026 e dal 1° luglio 2026. L’EO Ospedali Galliera e l’IRCCS AOM disciplinano la gestione coordinata delle proprie attività con convenzione.

Organi e organizzazione dell’IRCCS AOM

Gli organi dell’IRCCS AOM sono il consiglio di indirizzo e verifica, il direttore generale, il direttore scientifico, il collegio sindacale e il collegio di direzione. Il consiglio di indirizzo e verifica concorre alla definizione delle linee strategiche annuali e pluriennali, verifica il raggiungimento degli obiettivi di ricerca e la coerenza tra assistenza, didattica e ricerca, e esprime pareri preventivi obbligatori su alienazioni patrimoniali, regolamento di organizzazione, bilanci e partecipazioni societarie.

Il direttore generale è nominato dalla Giunta regionale d’intesa con il Rettore e sentito il Ministro della salute; il direttore scientifico è nominato dal Ministro della salute e opera in collaborazione con il direttore generale. Il regolamento di organizzazione e funzionamento è approvato dalla Regione e dal Ministero della salute e disciplina macro-articolazioni, dipartimenti, funzioni dei direttori e gestione autonoma delle attività di ricerca.

L’IRCCS AOM dispone anche di direttori di plesso ospedaliero per i plessi Policlinico San Martino, Galliera, Villa Scassi ed Erzelli, nominati con procedura selettiva pubblica non comparativa, con incarico esclusivo e funzioni di gestione operativa, budget e controllo qualità. È previsto altresì un Comitato tecnico scientifico quale organo consultivo e di supporto tecnico-scientifico.

Governo clinico, dipartimenti e organizzazione interna

L’organizzazione dipartimentale è il modello ordinario di gestione operativa delle attività delle aziende sanitarie. I dipartimenti possono essere aziendali o interaziendali, funzionali o strutturali, e sono finalizzati al coordinamento delle unità operative omogenee o complementari.

Il direttore di dipartimento, nominato dal direttore generale, assicura il funzionamento del dipartimento, promuove audit e qualità, verifica la conformità alle linee del comitato di dipartimento e rappresenta il dipartimento nei rapporti con la direzione. Nei dipartimenti strutturali negozia obiettivi e risorse, gestisce quelle attribuite, definisce il piano di attività e verifica i risultati insieme al comitato.

Il comitato di dipartimento, composto dai responsabili delle strutture, definisce percorsi di cura, linee guida, uso di attrezzature e risorse, modelli di audit, piani di aggiornamento e criteri di funzionamento. Sono previsti anche dipartimenti interaziendali per il governo clinico in rete, con obiettivi annuali e rendiconto pubblico delle attività.

Distretto sociosanitario e continuità assistenziale

Il distretto sociosanitario è l’articolazione dell’ATS Liguria preposta alla gestione e al coordinamento dei servizi territoriali. È punto di riferimento per l’accesso unitario alle prestazioni e sede operativa per integrare prestazioni sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali.

I distretti valutano i bisogni della popolazione, erogano prestazioni sanitarie e sociali a rilevanza sanitaria e assicurano, in raccordo con il programma delle attività territoriali, la continuità assistenziale. Il direttore di distretto realizza il programma territoriale, gestisce le risorse assegnate e supporta la direzione di area nei rapporti con i sindaci. Il coordinamento sociosanitario è affidato all’Unità distrettuale, composta dal direttore di distretto e dal direttore sociale.

Emergenza, trasporto sanitario e servizi di ambulanza

La legge distingue i servizi di soccorso e salvataggio, i servizi di trasporto in ambulanza qualificato e i servizi di trasporto di pazienti in ambulanza. La Giunta regionale definisce criteri, indirizzi e modalità di erogazione, nonché l’elenco dei soggetti abilitati e i requisiti tecnici, igienici, formativi e organizzativi.

I servizi di soccorso e salvataggio e quelli di trasporto qualificato sono affidati prioritariamente ai comitati della Croce Rossa Italiana e alle organizzazioni di volontariato iscritte negli elenchi regionali; i servizi di trasporto ordinario possono essere affidati anche a enti del Terzo settore o a operatori economici selezionati con gara. È sempre salva la facoltà delle ASL e degli altri enti del SSR di eseguire direttamente i servizi con mezzi e personale propri.

È istituita una Conferenza regionale permanente per i servizi di ambulanza e trasporto dei pazienti, articolata in conferenze d’area presso ciascuna ASL, con funzioni consultive e di coordinamento dei servizi affidati tramite convenzioni o accordi.

Dipartimento di prevenzione e sicurezza sul lavoro

Il dipartimento di prevenzione è la struttura di riferimento per la prevenzione collettiva e la sanità pubblica. Opera con modello a rete, orientato alla prossimità territoriale, all’integrazione con i servizi sociosanitari e sociali e a una visione “one health”. Deve rendere esigibili, applicabili e misurabili i LEA relativi alla prevenzione.

L’articolazione comprende, tra le altre, igiene e sanità pubblica, sanità animale, igiene degli alimenti e della nutrizione, prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, igiene della produzione e conservazione degli alimenti di origine animale, igiene degli allevamenti e medicina legale. Le attività di vigilanza e ispezione in materia di salute e sicurezza sul lavoro sulle strutture gestite direttamente dalle ASL sono svolte da unità operative di un’altra ASL, individuate dalla Giunta regionale.

Personale, incarichi, formazione e libera professione

La legge disciplina i ruoli nominativi del personale SSR, la pubblicazione annuale dei ruoli e la distinzione in ruoli sanitario, professionale, tecnico e amministrativo. Sono previsti criteri per la nomina dei direttori di struttura, dei direttori di ASL, del direttore sociosanitario e dei dirigenti apicali, con procedure selettive pubbliche, durata degli incarichi, verifiche annuali di performance e limiti di età per alcuni incarichi sanitari.

La formazione continua è promossa dalla Regione, che individua obiettivi prioritari e strumenti di accreditamento degli eventi formativi e programma la formazione anche tramite intese con l’Università. Le attività libero-professionali intramurarie sono disciplinate dalle aziende sanitarie in coerenza con le direttive regionali; sono previsti spazi dedicati e regole per la prenotazione e per l’attività in studi professionali autorizzati.

Sono anche disciplinati i medici in formazione specialistica, i laureati in scienze motorie e sportive e il personale sanitario in missione all’estero, nonché la possibilità di tirocini presso le aziende sanitarie per personale di paesi con accordi di cooperazione.

Farmacie, assistenza farmaceutica e farmacie dei servizi

Le farmacie convenzionate e territoriali concorrono alla tutela della salute e all’assistenza farmaceutica territoriale. La Regione definisce le forme di erogazione, anche diretta tramite ATS Liguria, il prontuario farmaceutico regionale e interventi per l’appropriatezza prescrittiva e il contenimento della spesa farmaceutica.

Le farmacie convenzionate, pubbliche e private, erogano il servizio di cambio e revoca del medico di base. Le farmacie territoriali possono inoltre, in locali separati e idonei, erogare ulteriori servizi sanitari e sociosanitari di prossimità, anche in forma associata tramite contratto di rete. Le farmacie possono svolgere attività di laboratorio galenico in locali disgiunti non aperti al pubblico, nel medesimo comune della farmacia.

Rapporti con soggetti privati accreditati e accordi contrattuali

I cittadini scelgono liberamente il luogo di cura tra i soggetti accreditati con cui siano stati definiti accordi contrattuali; l’accesso è subordinato a prescrizione o richiesta sul modulario SSR. ATS Liguria diffonde gli elenchi delle strutture accreditate e delle prestazioni erogabili a carico del SSR. Le strutture accreditate devono informare gli assistiti sui contenuti degli accordi.

La Regione definisce ambiti, modalità, tariffe, criteri di remunerazione, volumi e requisiti di appropriatezza degli accordi contrattuali con strutture pubbliche, equiparate e private accreditate. Sono inoltre ammessi atti convenzionali o concessori per la delega intersoggettiva di attività e servizi all’interno del SSR.

Sistema informativo, anagrafi e registri di patologia

Il sistema informativo della sanità ligure è unitario a livello regionale e serve a integrare le informazioni, garantire interoperabilità, collegare strutture accreditate, farmacie e medici convenzionati, diffondere la telemedicina e supportare il monitoraggio e la programmazione. La Giunta regionale disciplina compatibilità con il sistema nazionale, requisiti minimi, livelli essenziali di informazione, telemedicina e flussi informativi tra aziende sanitarie.

Sono previste l’Anagrafe Regionale dei Contatti e una serie di registri regionali di patologia e mortalità, tra cui tumori, mesoteliomi, dialisi e trapianto, malattie rare, malformazioni congenite, SLA, mortalità e impianti protesici mammari. La disciplina richiede regolamenti nel rispetto della protezione dei dati personali.

Partecipazione dei cittadini, volontariato e tutela dei diritti

La legge garantisce la partecipazione e la tutela dei diritti degli utenti dei servizi sanitari, anche tramite Carta dei servizi, URP, informazione capillare, gestione di segnalazioni ed esposti e presenza del volontariato nelle strutture. La Regione promuove educazione alla salute, corretti stili di vita, campagne informative e collaborazioni con scuole, università, comuni e associazioni.

È prevista la Consulta regionale per la tutela del diritto alla salute, con compiti di consultazione dei cittadini e delle loro organizzazioni. Il volontariato e i comitati della Croce Rossa possono collaborare con le aziende sanitarie e gli altri soggetti erogatori pubblici o equiparati secondo convenzioni e iscrizione ai registri previsti.

Controlli, sanzioni e disposizioni finanziarie

ATS Liguria esercita funzioni amministrative sanzionatorie in materia di acque destinate al consumo umano, sicurezza sul lavoro, igiene e sanità pubblica, vigilanza sulle farmacie, polizia veterinaria e altre materie specificamente indicate. Le disposizioni si applicano ai procedimenti avviati dopo l’entrata in vigore della legge.

Le aziende sanitarie possono accedere ad anticipazioni di cassa con il tesoriere per sopperire a temporanee deficienze, entro il limite di un dodicesimo dei ricavi annui iscritti nel bilancio preventivo, con possibile ulteriore incremento autorizzato dalla Regione. La legge contiene poi numerose norme transitorie e di prima applicazione, oggi in larga parte superate, relative alla fase iniziale di attuazione e ai vecchi assetti organizzativi.

Regime transitorio, abrogazioni e norme non più attuali

La legge ha subito una profonda stratificazione di modifiche dal 2006 al 2026, includendo fusioni, soppressioni di enti, nuove denominazioni e riorganizzazioni radicali. Sono stati abrogati o superati, tra gli altri, il Titolo relativo all’Agenzia sanitaria regionale e varie disposizioni su vecchi assetti territoriali e ospedalieri.

Risultano oggi obsoleti soprattutto i contenuti strettamente legati alla fase di avvio della riforma 2006-2007, alle vecchie Aziende sanitarie locali e agli adempimenti iniziali già scaduti; restano invece concretamente applicabili le disposizioni consolidate e aggiornate che disciplinano l’assetto attuale del SSR ligure, di ATS Liguria, degli IRCCS e dei rapporti istituzionali regionali.

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