DECRETO-LEGGE 8 agosto 2025, n. 117
Misure urgenti in materia di giustizia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto introduce misure temporanee fino al 30 giugno 2026 per accelerare i processi civili e sostenere gli obiettivi PNRR: applicazioni di magistrati, trasferimenti incentivati, applicazioni da remoto, poteri straordinari dei capi degli uffici, tirocinio dei nuovi magistrati, rinvii e proroghe in materia di giustizia e professioni pedagogiche. Modifica anche il rito civile, la giurisdizione su provvedimenti ACN e la disciplina degli indennizzi ex legge Pinto.
Misure urgenti per l'organizzazione giudiziaria e il processo civile in funzione del PNRR
Misure urgenti per l'organizzazione giudiziaria e il processo civile
Il provvedimento introduce interventi straordinari e in larga parte temporanei per accelerare la definizione dei procedimenti civili e consentire il raggiungimento degli obiettivi del PNRR, in particolare quelli con scadenza al 30 giugno 2026. Accanto a misure organizzative per gli uffici giudiziari, contiene proroghe di termini, modifiche processuali e disposizioni finanziarie connesse.
Applicazioni di magistrati e giudici onorari di pace
Fino al 30 giugno 2026 il primo presidente della Corte di cassazione può applicare fino a cinquanta magistrati addetti all'ufficio del massimario e del ruolo alle sezioni civili della Corte, anche in deroga ai requisiti ordinari di anzianità e professionalità. Sempre fino a tale data, le esigenze di celere definizione dei procedimenti pendenti per il rispetto dei tempi PNRR sono considerate prevalenti ai fini delle applicazioni ex articolo 110 dell'ordinamento giudiziario, con decisione del CSM entro quindici giorni e senza applicazione del comma 6. Nello stesso periodo, il giudice onorario di pace può essere destinato in supplenza anche per vacanze nell'organico dei giudici professionali.
Trasferimenti incentivati presso le corti d'appello
È prevista una procedura straordinaria per il trasferimento, in numero massimo di venti, di magistrati con almeno la prima valutazione di professionalità verso corti d'appello che al 30 giugno 2025 non abbiano raggiunto gli obiettivi PNRR e siano individuate dal CSM entro quindici giorni dall'entrata in vigore del decreto. Il termine ordinario per i tramutamenti non opera per tali sedi. Il CSM deve definire la procedura entro quarantacinque giorni e deliberare i trasferimenti. Il capo dell'ufficio interessato deve predisporre, entro dieci giorni dalla comunicazione, un programma di definizione dei procedimenti civili maturi e un piano di smaltimento, da concludere entro il 30 giugno 2026.
Trattamento economico e disciplina transitoria dei trasferiti
Al magistrato trasferito spetta un'indennità mensile, per il periodo di effettivo servizio e comunque per massimo due anni, pari allo stipendio tabellare del magistrato ordinario con tre anni di anzianità. Non sono computati, ai fini del servizio effettivo, congedi, aspettative, astensioni facoltative e sospensioni dal servizio. L'indennità non è cumulabile con quella prevista dalla legge n. 97 del 1979. È inoltre riconosciuto l'aumento previsto dalla legge n. 417 del 1978 in misura pari a nove volte l'indennità integrativa speciale. Per i posti rimasti scoperti è prevista una nuova procedura di interpello entro quindici giorni dalla legge di conversione. Sono richiamate e interpretate le disposizioni sulla sede disagiata anche per il coniuge dipendente statale.
Applicazioni a distanza di magistrati ordinari
Il CSM può disporre, in via straordinaria e volontaria, fino a cinquecento applicazioni a distanza di magistrati, anche fuori ruolo, presso uffici di primo grado individuati in base al livello di scostamento dagli obiettivi PNRR. Ogni applicazione riguarda la definizione da remoto di almeno cinquanta procedimenti civili, con possibile assegnazione di ulteriori cinquanta procedimenti se i primi vengono definiti anticipatamente, sempre entro il 30 giugno 2026. La procedura prevede interpello, domande dei magistrati, assegnazione secondo l'ordine di presentazione, vigilanza sulla produttività e possibilità di cessazione anticipata se la produttività è inferiore alla media della sezione di provenienza.
Modalità operative e compensi delle applicazioni da remoto
Il magistrato applicato da remoto svolge le udienze in videocollegamento o tramite note scritte secondo il codice di procedura civile. Se una parte chiede la presenza e il giudice ritiene l'istanza fondata, il procedimento viene riassegnato. È prevista un'indennità di disponibilità pari al triplo dell'indennità mensile della legge n. 133 del 1998, corrisposta a fine periodo e solo se i procedimenti assegnati sono stati definiti; per eventuali ulteriori cinquanta procedimenti sono previste ulteriori indennità analoghe. È riconosciuto anche un punteggio di anzianità aggiuntivo di 0,16 per il primo trasferimento in uffici di pari grado.
Magistrati ausiliari straordinari
È prevista una deroga che consente ai magistrati ordinari a riposo, se non hanno compiuto settantacinque anni alla domanda, di partecipare ai programmi di definizione dei procedimenti civili come magistrati ausiliari. La nomina avviene in via straordinaria, fino a un massimo di duecento unità, con incarico fino al 31 dicembre 2026. Agli ausiliari è attribuita un'indennità di 200 euro per ogni procedimento definito, fino a un massimo di cento procedimenti nel periodo di incarico.
Poteri straordinari dei capi degli uffici e organizzazione del lavoro
I capi degli uffici individuati per le misure di cui agli articoli 2 e 3 devono predisporre entro dieci giorni un piano straordinario, anche in deroga ai limiti dei carichi esigibili e alle ordinarie variazioni tabellari, per consentire il raggiungimento degli obiettivi PNRR. Possono essere ridefinite assegnazioni e priorità tra fascicoli, con efficacia immediata e successiva approvazione del CSM. I ritardi sugli affari diversi da quelli inseriti nel piano sono giustificati se conseguenza della partecipazione al piano. Il piano cessa di efficacia il 30 giugno 2026. Per il 2026 resta efficace il programma di gestione dei procedimenti ex articolo 37 del decreto-legge n. 98 del 2011, e il termine per il relativo programma è differito al 31 gennaio 2027. Sono inoltre prorogati di sessanta giorni i termini per l'approvazione dei progetti tabellari e organizzativi per il quadriennio 2026-2029.
Tirocinio dei magistrati ordinari
Per i magistrati ordinari dichiarati idonei nel concorso bandito il 9 ottobre 2023, il tirocinio dura diciotto mesi e si svolge in deroga ad alcune regole precedenti. La formazione comprende quattro mesi presso la Scuola superiore della magistratura e quattordici mesi presso uffici giudiziari di primo e secondo grado, articolati in quattro periodi: sei mesi in corte d'appello, tre mesi in tribunale, un mese in procura e quattro mesi presso l'ufficio di prima destinazione.
Differimenti e proroghe in materia di giustizia e professioni pedagogiche
Sono prorogati o modificati diversi termini: il termine di cui all'articolo 49 del d.lgs. n. 149 del 2022 passa da tre a quattro anni; vengono abrogati l'articolo 28 e il comma 4 dell'articolo 32 del d.lgs. n. 116 del 2017 e prorogato al 31 ottobre 2026 il termine del comma 3 dell'articolo 32. I magistrati ausiliari in corte d'appello già prorogati continuano a esercitare le funzioni fino al completamento del riordino e comunque non oltre il 31 ottobre 2026. Sono inoltre differiti al 1° gennaio 2027 gli effetti della modifica delle circoscrizioni giudiziarie di L'Aquila e Chieti e il termine per il ripristino delle sezioni distaccate insulari è esteso al 31 dicembre 2026, con differimento al 1° gennaio 2027 per Ischia, Lipari e Portoferraio. Per le professioni pedagogiche, la domanda di iscrizione per l'esercizio è spostata al 31 marzo 2026 e, in via transitoria, tali professioni possono essere esercitate anche senza domanda fino alla prima formazione dell'elenco.
Modifiche al processo civile e al processo amministrativo
Nel procedimento ex articolo 445-bis c.p.c. la consulenza tecnica determina la sospensione del procedimento fino alla scadenza del termine per contestare le conclusioni, senza impedire l'espletamento della consulenza; le modifiche si applicano anche ai procedimenti pendenti in cui l'incarico al consulente non sia ancora stato conferito. Per i provvedimenti dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale è introdotta la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e, per favorire l'adempimento spontaneo, l'Agenzia può concedere un congruo termine al soggetto inadempiente nei casi di motivata impossibilità, con disciplina demandata a un regolamento.
Rafforzamento della magistratura di sorveglianza e coperture
L'organico della magistratura ordinaria è aumentato di 58 unità, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, per rafforzare la magistratura di sorveglianza. Il Ministero della giustizia è autorizzato a bandire i concorsi nel 2025, con assunzione non anteriore al 1° luglio 2026. Sono stanziate risorse pluriennali per l'attuazione e una parte della copertura deriva da riduzioni del Fondo speciale di parte corrente.
Indennizzi per irragionevole durata del processo
La legge Pinto è modificata per chiarire che la domanda di equa riparazione può essere proposta anche in pendenza del processo quando il termine ragionevole è già superato. Sono rafforzati gli obblighi dichiarativi dei creditori e introdotti termini di decadenza per il rinnovo o la presentazione delle dichiarazioni relative ai pagamenti. Per i crediti liquidati fino al 31 dicembre 2021 il rinnovo va fatto entro il 30 ottobre 2026; fino al 21 gennaio 2027 sono sospese le azioni esecutive e i giudizi di ottemperanza. Per i crediti liquidati dal 1° gennaio 2022 all'entrata in vigore della disciplina, la dichiarazione va presentata entro un anno.
Decorrenza ed entrata in vigore
Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Molte misure hanno efficacia limitata al 30 giugno 2026 o ad altre date specifiche indicate nelle singole disposizioni.
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