L.R. Marche 10/2007
Riconoscimento dell'Associazione dei consiglieri della Regione Marche cessati dal mandato
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riconosce l'Associazione dei consiglieri cessati dal mandato della Regione Marche, ne disciplina prerogative, collaborazione con gli organi regionali, supporto organizzativo e archivio documentale. Prevede anche, dal 2017, la trattenuta mensile della quota associativa per i titolari di assegno vitalizio o di reversibilità iscritti all'Associazione. Abroga la l.r. 18 marzo 1991, n. 7.
Riconoscimento dell'Associazione dei consiglieri regionali cessati dal mandato delle Marche
Riconoscimento e finalità dell’Associazione dei consiglieri cessati dal mandato
La legge riconosce l’Associazione dei consiglieri cessati dal mandato della Regione Marche, costituita secondo il proprio statuto, come soggetto funzionale al mantenimento dell’esperienza maturata dai consiglieri regionali e alla valorizzazione dell’attività istituzionale della Regione. L’Associazione ha sede ad Ancona, presso il Consiglio regionale delle Marche.
Finalità e attività di interesse regionale
L’Associazione è destinata a perseguire tre obiettivi principali:
- conservare e valorizzare il patrimonio di esperienza acquisito dai consiglieri regionali nell’interesse delle Marche;
- contribuire alla valorizzazione delle funzioni della Regione tramite convegni, conferenze, pubblicazioni, studi, ricerche e manifestazioni;
- coadiuvare i consiglieri regionali cessati dal mandato e le famiglie dei deceduti nei rapporti con il Consiglio regionale.
Prerogative informative e rapporti con gli organi regionali
All’Associazione è riconosciuto il più ampio diritto di informazione e documentazione sull’attività del Consiglio regionale, nonché il diritto di accesso agli uffici regionali nei limiti della normativa vigente, anche mediante strumenti informatici. Inoltre, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio e la Giunta regionale trasmettono all’Associazione, per l’uso degli associati, le pubblicazioni edite o distribuite dalla Regione e il Bollettino ufficiale della Regione Marche.
Collaborazione istituzionale e consultazione
La Regione favorisce le manifestazioni e le attività culturali e di informazione promosse dall’Associazione. L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e la Giunta regionale possono inoltre richiederne la collaborazione per l’organizzazione e l’attuazione di convegni, manifestazioni e altre attività socio-culturali rientranti nei propri compiti istituzionali.
L’Associazione deve essere consultata dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale su ogni proposta relativa allo stato giuridico ed economico dei consiglieri regionali cessati dal mandato.
Gestione dell’albo dei consiglieri cessati dal mandato
Attraverso la struttura amministrativa messa a disposizione dall’Ufficio di Presidenza e in collaborazione con gli uffici competenti del Consiglio, l’Associazione cura e aggiorna l’albo dei consiglieri regionali cessati dal mandato.
Supporto organizzativo, sede e servizi
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale garantisce all’Associazione il supporto organizzativo e i servizi necessari allo svolgimento delle sue funzioni, oltre a fornirle una sede.
Quota associativa e trattenuta sugli emolumenti
Dal 2017 è prevista una disciplina specifica sulla quota associativa. I consiglieri regionali cessati dal mandato e i loro eredi aventi diritto, beneficiari di assegno vitalizio o di assegno di reversibilità, se iscritti all’Associazione, possono chiedere alla competente struttura dell’Assemblea legislativa la trattenuta mensile dagli emolumenti netti pari alla quota associativa stabilita dall’Associazione. Le somme trattenute sono riversate mensilmente all’Associazione.
Archivio dei consiglieri regionali cessati dal mandato
Presso la biblioteca del Consiglio regionale delle Marche è istituito l’archivio dei consiglieri regionali cessati dal mandato. L’archivio raccoglie, conserva e ordina, anche con strumenti informatici, documenti cartacei, audiovisivi ed elettronici conferiti dai consiglieri cessati dal mandato.
Il conferimento può riguardare un fondo, una sua parte o semplice documentazione non classificata ed è volontario e gratuito. Possono conferire documenti i consiglieri cessati dal mandato, i loro familiari, i gruppi consiliari, associazioni, fondazioni e altri soggetti. Le modalità di raccolta, gestione, organizzazione e consultazione sono stabilite con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, su proposta della Commissione di vigilanza della biblioteca.
Abrogazione della normativa previgente
La legge abroga la l.r. 18 marzo 1991, n. 7. Al di fuori della disciplina dell’Associazione e dell’archivio, il provvedimento ha contenuto organizzativo-istituzionale riferito ai consiglieri cessati dal mandato della Regione Marche.
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