L.R. Marche 7/2009
Sostegno del cinema e dell'audiovisivo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina per la Regione Marche il sostegno alle attività cinematografiche, audiovisive e multimediali: fondo regionale, programma degli interventi, autorizzazioni per sale cinematografiche, promozione della Fondazione Marche Cinema Multimedia e norme finanziarie e transitorie. La spesa è prevista dal 2009, mentre alcune disposizioni sono state poi modificate o abrogate.
Sostegno regionale al cinema e all’audiovisivo nelle Marche
Sostegno regionale al cinema e all’audiovisivo nelle Marche
La legge definisce gli strumenti con cui la Regione Marche promuove cinema, audiovisivo e multimedialità sul proprio territorio. L’intervento riguarda sia la diffusione culturale e la rete delle sale, sia il sostegno alla produzione, distribuzione, formazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico regionale.
Finalità e ambito dell’intervento
La Regione sostiene le attività cinematografiche, audiovisive e multimediali nel rispetto della normativa statale e delle proprie finalità statutarie. In particolare mira a:
- promuovere associazioni e circoli del cinema e la diffusione della cultura cinematografica;
- sostenere l’esercizio cinematografico e la circuitazione del cinema di qualità;
- incrementare gli spazi di fruizione nel territorio regionale;
- valorizzare e conservare il patrimonio cinematografico e audiovisivo di interesse regionale;
- favorire produzioni cinematografiche nelle Marche per rafforzare le imprese locali, attrarre produzioni esterne e promuovere il territorio;
- sostenere la distribuzione di opere riguardanti le Marche;
- favorire la formazione alle professioni del cinema e l’educazione all’immagine;
- valorizzare il piccolo esercizio cinematografico e le attività di formazione del pubblico, in particolare giovanile.
La Regione promuove inoltre una presenza equilibrata e qualificata delle attività cinematografiche, ispirandosi alla centralità dello spettatore, alla diffusione di una rete di sale efficiente e capillare, allo sviluppo e all’innovazione dell’offerta, al pluralismo e all’equilibrio tra le diverse tipologie di esercizio, nonché alla funzione urbana e sociale del cinema. Nell’individuazione degli indirizzi per l’insediamento dell’esercizio cinematografico è prevista concertazione con enti locali e confronto con gli organismi associativi del settore.
Fondo regionale per le attività cinematografiche
Per attuare le finalità della legge è istituito un fondo regionale per le attività cinematografiche. Il fondo è alimentato:
- da risorse regionali destinate al settore dello spettacolo;
- da eventuali risorse dello Stato, dell’Unione europea o di altre istituzioni ed enti pubblici e privati.
Il riparto del fondo è demandato al programma per le attività cinematografiche. La Regione può inoltre agire mediante collaborazioni e progetti comuni con Stato, altre Regioni, istituti e centri nazionali e internazionali, soprattutto in ambito UE.
Programma per le attività cinematografiche
Il programma costituisce lo strumento di programmazione degli interventi regionali nel settore. È approvato dalla Giunta regionale, sentita la competente Commissione assembleare, e definisce linee di indirizzo, obiettivi, priorità e strategie.
Il programma contiene in particolare:
- il quadro conoscitivo del settore e l’analisi di punti di forza e criticità;
- i criteri per i contributi alla circuitazione e alla programmazione del cinema di qualità;
- i criteri per i progetti di soggetti pubblici e privati destinati a promuovere patrimonio, cultura cinematografica, audiovisivo e nuovi linguaggi multimediali, nonché per il sostegno alla produzione e alla sceneggiatura;
- i criteri per il sostegno a soggetti senza fini di lucro che organizzano festival, rassegne e premi nazionali o internazionali stabilmente svolti nel territorio regionale;
- i criteri per progetti a sostegno delle imprese cinematografiche definite dalla normativa statale e iscritte negli elenchi nazionali di produzione, distribuzione, esportazione e industria tecnica, limitatamente a quelle con sede legale nel territorio nazionale.
Autorizzazione per sale, arene e interventi sugli immobili
In attuazione del d.lgs. 28/2004, l’autorizzazione per realizzare, trasformare o adattare immobili e spazi destinati a sale e arene cinematografiche, nonché per ristrutturare o ampliare sale e arene già attive, è rilasciata:
- dal Comune competente, se la capienza complessiva è fino a 500 posti;
- dalla Regione, se la capienza complessiva è superiore a 500 posti.
La Giunta regionale disciplina le modalità di rilascio dell’autorizzazione, nel rispetto dei principi del d.lgs. 28/2004 e di specifici indirizzi volti a:
- adeguare l’offerta alle esigenze dei cittadini e all’integrazione con il contesto sociale, ambientale, infrastrutturale e della mobilità;
- favorire qualità urbana, riqualificazione e riuso di aree urbane, vivibilità e sicurezza;
- salvaguardare i centri storici;
- sostenere e riqualificare l’offerta nelle zone montane, nei comuni minori e in quelli particolarmente svantaggiati;
- assicurare uno sviluppo equilibrato delle diverse tipologie di esercizio, nel rispetto della concorrenza, e favorire le sale di comunità o ecclesiali secondo l’art. 2, comma 10, del d.lgs. 28/2004.
Fondazione Marche Cinema Multimedia e gestione di banche dati culturali
La Regione promuove la costituzione della Fondazione “Marche Cinema Multimedia (MCM)”, con finalità di:
- attirare nelle Marche set di produzioni cinetelevisive e pubblicitarie nazionali e straniere, offrendo supporto logistico, organizzativo ed economico;
- sviluppare attività di produzione, raccolta, conservazione e diffusione di materiali audiovisivi sulla storia, cultura e tradizioni delle Marche.
Alla fondazione è attribuita anche la gestione dei sistemi informativi, delle banche dati e degli interventi di catalogazione dei beni culturali regionali, garantendone la fruizione pubblica secondo termini e modalità stabiliti dalla Giunta regionale. Possono partecipare enti locali, università e altri soggetti pubblici o privati interessati. La Giunta regionale e il Presidente sono autorizzati ad adottare gli atti necessari.
La nota normativa segnala che la fondazione è stata riorganizzata e ha assunto la denominazione di Fondazione Marche Cultura, con assorbimento di parte delle competenze della Fondazione Marche Musei.
Disposizioni finanziarie
Per l’attuazione della legge è stata autorizzata per il 2009 una spesa di 277.000 euro. La copertura è stata assicurata mediante utilizzo di specifiche quote di fondi regionali già iscritti in bilancio per il 2008 e per il 2009. Le somme necessarie sono state iscritte nella pertinente unità di bilancio e, per gli anni successivi, la misura della spesa è demandata alle rispettive leggi finanziarie nel rispetto degli equilibri di bilancio.
Dal 2013, per gli interventi collegati all’art. 6, le somme sono imputate alla nuova unità di bilancio dedicata ad attività cinematografiche, audiovisive, multimediali e gestione dei sistemi informativi e delle banche dati catalografiche.
Norme transitorie e regime iniziale
È previsto il transito alla Regione Marche del personale a tempo indeterminato dell’Associazione Mediateca delle Marche impegnato in attività di catalogazione, editoria e Marche Film Commission, previo concorso riservato e nell’equivalente posizione contrattuale. La Giunta regionale deve incrementare la dotazione organica e definire criteri e modalità applicative.
Entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge la Giunta regionale doveva approvare gli indirizzi per l’autorizzazione delle sale cinematografiche; inoltre doveva presentare all’Assemblea legislativa, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore, il piano previsto dalla legge. Una precedente disposizione transitoria è stata abrogata.
Abrogazioni e attualità della disciplina
La legge abroga la previgente disciplina regionale richiamata in chiusura. Alcune sue disposizioni sono state poi modificate o abrogate nel tempo, e la parte relativa alla spesa iniziale è riferita al solo esercizio 2009. La disciplina resta rilevante soprattutto come quadro di organizzazione del settore e per gli istituti regionali ancora collegati alla promozione cinematografica e audiovisiva.
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