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Legge

L.R. Liguria 6/2025

SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ ECONOMICHE NELL'ENTROTERRA E ALTRE DISPOSIZIONI DI ADEGUAMENTO NORMATIVO

Normativa regionaleL.R. Liguria 6/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Liguria 6/2025 istituisce due misure a fondo perduto per microimprese dell’entroterra: una per nuove attività o nuove sedi nei comuni non costieri fino a 2.500 abitanti e una per imprese già attive nei comuni non costieri fino a 5.000 abitanti. Prevede anche una modifica sul DURC per contributi a favore delle pubbliche amministrazioni, l’obbligo di relazione annuale della Giunta e coperture finanziarie per il 2025. Entra in vigore il giorno della pubblicazione.

Sostegno alle attività economiche nell’entroterra ligure e adeguamenti normativi in materia di DURC

Sostegno alle attività economiche nell’entroterra ligure e adeguamenti normativi

La legge regionale della Liguria 6 maggio 2025, n. 6 introduce misure straordinarie di sostegno alle attività economiche nei comuni dell’entroterra, con l’obiettivo di contrastare gli effetti dello spopolamento e rafforzare il presidio sociale ed economico del territorio. Contiene inoltre un intervento di adeguamento normativo in materia di DURC e alcune disposizioni finanziarie e valutative.

Finalità e ambito territoriale

La Regione riconosce il valore dell’entroterra sotto il profilo naturale, paesaggistico e identitario e intende sostenere attività economiche che svolgono una funzione di presidio sociale e favoriscono occupazione nelle aree interne liguri, ancora segnate dagli effetti indiretti della pandemia. Le misure operano esclusivamente nel territorio della Regione Liguria e, per le due linee di intervento, riguardano specifici comuni non costieri con determinate soglie demografiche.

Contributi per nuove attività economiche nell’entroterra

La legge prevede un contributo a fondo perduto per micro imprese dei comparti artigianato, commercio, servizi di ristorazione e cooperative di comunità che intendano:

  • avviare una nuova attività;
  • aprire nuove sedi operative.

Il beneficio è destinato agli insediamenti nei comuni non costieri con popolazione non superiore a 2.500 abitanti, a fronte di costi sostenuti per:

  • contratto di locazione commerciale;
  • altri costi di gestione collegati all’insediamento in locali sfitti.

I locali devono avere vetrine e accesso a piano strada, prospicienti vie, piazze, strade o spazi pubblici. Le modalità attuative, compresi i criteri di assegnazione delle risorse, sono demandate alla Regione nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Risorse e gestione del fondo per le nuove attività

Per finanziare la misura sono recuperati al bilancio regionale, entro il 2025, i minori utilizzi di risorse del fondo già previsto dalla legge regionale 29 dicembre 2020, n. 32, pari a 4.850.000 euro, giacenti presso la Camera di commercio di Genova. Le risorse sono poi riassegnate alla medesima Camera mediante l’istituzione di un fondo di pari importo, destinato alle finalità della misura. I rapporti tra Regione e Camera di commercio di Genova sono regolati da apposita convenzione.

Sostegno alle micro imprese già esistenti nell’entroterra

La legge destina 4.600.000 euro del fondo strategico regionale al sostegno delle micro imprese dei comparti commercio, artigianato e servizi di ristorazione già attive e localizzate nei comuni liguri non costieri con popolazione non superiore a 5.000 abitanti. Il contributo è a fondo perduto ed è riconosciuto per esigenze di liquidità, con l’obiettivo di rafforzare la presenza imprenditoriale quale presidio sociale ed economico delle comunità locali.

Aggiornamento delle risorse di bilancio

In conseguenza della nuova misura, la tabella A della legge regionale 34/2016, come allegata alla legge regionale 18/2024 sul bilancio 2025-2027, è aggiornata nell’allegato alla presente legge. Anche per questa misura la Regione definisce le modalità attuative nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Modifica sulla regolarità contributiva (DURC)

La legge modifica l’articolo 6 della legge regionale 30/2007, chiarendo che la concessione e l’erogazione di contributi o altre agevolazioni a favore delle pubbliche amministrazioni non richiede l’acquisizione del DURC quando:

  • il trasferimento di risorse avviene in forza di specifiche disposizioni normative, salvo diversa previsione delle stesse;
  • la pubblica amministrazione non partecipa a procedure a evidenza pubblica.

Resta ferma l’applicazione delle eventuali ulteriori deroghe previste dalla normativa statale.

Clausola valutativa e monitoraggio

La Giunta regionale deve informare annualmente il Consiglio regionale sull’attuazione della legge e sui risultati conseguiti. La relazione deve indicare:

  • contributi erogati ai sensi delle misure di sostegno, con numero dei beneficiari, distribuzione territoriale e tipologia di attività;
  • numero di nuove attività avviate e di quelle rafforzate;
  • stima dell’occupazione generata o mantenuta;
  • criticità emerse nell’attuazione.

La Giunta deve inoltre rendere accessibili i dati e le informazioni raccolte per le attività valutative.

Copertura finanziaria

Per l’attuazione delle misure sono autorizzate, per l’esercizio 2025, variazioni del bilancio di previsione 2025-2027:

  • 4.850.000 euro per la misura di cui all’articolo 2;
  • 4.600.000 euro per la misura di cui all’articolo 3.

Per la modifica in materia di DURC non sono previsti nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Liguria, quindi il 7 maggio 2025.

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