Deliberazione n. 140 del 13/03/2025
Provvedimento del 13 marzo 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica tre provvedimenti urgenti adottati il 3 marzo 2025 dal dirigente competente nei confronti dei gestori di Facebook, Instagram, Telegram e YouTube. L'intervento riguarda una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale audiovisivo o informatico a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso senza consenso su piattaforme digitali. Il Garante conferma l'ingiunzione di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale, nonché la prescrizione di conservarne l'eventuale copia in chiaro per 12 mesi a fini probatori, con misure idonee a tutelare la riservatezza delle persone coinvolte.
Ratifica di provvedimenti urgenti nei confronti di Facebook, Instagram, Telegram e YouTube per impedirne la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione (revenge porn)
Ratifica di provvedimenti urgenti in materia di revenge porn nei confronti di piattaforme digitali
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato i provvedimenti urgenti adottati il 3 marzo 2025 dal dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland. L'intervento si inserisce nel procedimento previsto dall'art. 144-bis del Codice privacy, relativo alla possibile diffusione senza consenso di materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.
Origine della segnalazione e base normativa
La persona interessata ha presentato una segnalazione all'Autorità, rappresentando di rientrare in una delle ipotesi contemplate dall'art. 144-bis del Codice e chiedendo l'intervento del Garante verso le piattaforme Facebook, Instagram, Telegram e YouTube. La disciplina richiamata consente al Garante di intervenire in tempi rapidi quando vi sia il fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici sessualmente espliciti possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi tramite piattaforme digitali senza il consenso della persona interessata.
Valutazione preliminare e intervento urgente
Verificata la compatibilità di quanto segnalato con il quadro normativo richiamato, il dirigente competente ha adottato in via d'urgenza le determinazioni nn. 62/2025, 63/2025 e 64/2025 del 3 marzo 2025. Tali misure sono state assunte in applicazione dell'art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che attribuisce al dirigente del Dipartimento competente il potere di disporre provvedimenti urgenti finalizzati a impedire l'eventuale diffusione del materiale segnalato, salvo successiva ratifica dell'Autorità.
Misure ordinate ai gestori delle piattaforme
I destinatari sono stati ingiunti di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. Inoltre, è stata prescritta la conservazione dell'eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, per soli fini probatori, per dodici mesi a decorrere dal ricevimento del provvedimento. La conservazione doveva avvenire con modalità idonee a evitare la diretta identificabilità delle persone coinvolte e con tempestiva comunicazione all'Autorità.
Ratifica finale del Garante
Nella riunione del 13 marzo 2025 il Garante ha ratificato i provvedimenti urgenti nn. 62/2025, 63/2025 e 64/2025 adottati dal dirigente il 3 marzo 2025. Il provvedimento non reca sanzioni pecuniarie, ma conferma misure di urgenza e prescrizioni conservative finalizzate a prevenire la diffusione del materiale e a preservarne l'utilità probatoria nel rispetto della riservatezza degli interessati.
Punti principali
Origine della segnalazione e ambito dell'intervento
La persona interessata ha segnalato al Garante di trovarsi in una situazione rientrante nell'art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l'intervento dell'Autorità nei confronti delle piattaforme Facebook, Instagram, Telegram e Youtube. La segnalazione riguardava registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati e suscettibili di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza consenso.
Provvedimenti urgenti del 3 marzo 2025
Verificata la compatibilità della segnalazione con l'art. 144-bis del Codice, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato d'urgenza i provvedimenti nn. 62/2025, 63/2025 e 64/2025. Tali atti hanno ingiunto a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash.
Prescrizione di conservazione a fini probatori
Alle medesime società è stata prescritta anche la conservazione dell'eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori, per un periodo di dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento. La conservazione doveva avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con tempestiva comunicazione all'Autorità.
Ratifica del Garante
Nella riunione del 13 marzo 2025 il Garante, ai sensi dell'art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ha ratificato i provvedimenti urgenti già adottati dal dirigente il 3 marzo 2025 nei confronti dei gestori delle piattaforme interessate.
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