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Circolare

Circolare numero 162 del 26-5-1994

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina, in via sperimentale, l'esercizio dell'attivita' libero-professionale intra moenia da parte dei medici dipendenti INPS, nel rispetto dell'Accordo 1993 e delle specificita' dell'Ente. Vengono fissate le condizioni di svolgimento, i limiti organizzativi e le esclusioni, con particolare attenzione alla non interferenza con le attivita' istituzionali e all'assenza di oneri aggiuntivi per l'Istituto. Sono inoltre definite le modalita' operative per fatturazione, riscossione, riparto dei proventi, autorizzazione dei sanitari e adempimenti fiscali e amministrativi.

Avvio sperimentale dell'attivita' libero-professionale intra moenia per il personale medico dipendente INPS

Attivita' libero-professionale intra moenia dei medici dipendenti INPS

La circolare avvia in via sperimentale l'esercizio dell'attivita' libero-professionale "intra moenia" da parte del personale medico dipendente, in attuazione dell'Accordo 1993 e nel rispetto delle specificita' organizzative dell'INPS. L'intervento disciplina sia il perimetro consentito dell'attivita', sia le modalita' operative, contabili e autorizzative necessarie per consentire lo svolgimento della prestazione senza compromettere le funzioni istituzionali.

Ambito e condizioni di svolgimento

L'attivita' deve svolgersi all'interno delle strutture dell'Ente e collocarsi nell'orario di apertura degli uffici o della struttura, ma fuori dagli orari in cui il medico svolge la normale attivita' sanitaria istituzionale. La regola fondamentale e' che l'esercizio dell'attivita' libero-professionale non interferisca in alcun modo con il servizio istituzionale e non determini sovrapposizioni tra l'utenza degli assicurati da sottoporre a visita e i pazienti dell'attivita' privata.

La circolare sottolinea inoltre che non devono derivare oneri aggiuntivi per l'Istituto, compresi quelli connessi all'utilizzazione di personale infermieristico o di altre risorse non espressamente previste. L'organizzazione dell'attivita' deve quindi garantire il pieno e ottimale assolvimento dei compiti di istituto e la valorizzazione dell'attivita' degli uffici sanitari sotto il profilo quali-quantitativo.

Prestazioni consentite

L'attivita' libero-professionale e' ammessa esclusivamente per:

  • la disciplina della medicina legale e delle assicurazioni;
  • le discipline specialistiche svolte nell'ambito dell'Istituto.

E' espressamente esclusa qualsiasi finalita' terapeutica. Il richiamo all'Accordo 1993 conferma che il modello autorizzato resta confinato ad ambiti compatibili con la funzione istituzionale dell'INPS.

Compensi e ripartizione dei proventi

Per le prestazioni rese si applicano le tariffe minime nazionali degli onorari previste dal D.P.R. 17 febbraio 1992, n. 81. I proventi derivanti dall'attivita' devono essere ripartiti tra Istituto e medico secondo le regole dell'art. 87 del D.P.R. 270/1987.

In particolare:

  • una quota dei proventi spetta all'Istituto a titolo di rimborso delle spese di gestione, nella misura prevista per l'amministrazione di appartenenza;
  • il residuo compete al medico come compenso professionale.

Nel testo viene anche richiamata la tabella di ripartizione dei proventi contenuta nell'allegato 1 al D.P.R. 270/1987, che disciplina diverse tipologie di attivita' libero-professionale svolta in costanza di ricovero.

Modalita' di fatturazione e riscossione

La circolare prevede un sistema di fatturazione diretta al paziente mediante blocchetti di moduli a ricalco forniti dall'Istituto al medico dipendente. Tali moduli devono essere:

  • preventivamente numerati a stampa a tre a tre;
  • siglati dal funzionario preposto all'amministrazione del personale;
  • intestati con nome e cognome del sanitario e indicazione dell'ambulatorio INPS.

Il medico compila il modulo in tre esemplari, riportando le indicazioni previste dall'art. 21 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni:

  • il primo esemplare, originale, viene consegnato al paziente come fattura, con indicazione dettagliata delle generalita' del paziente, delle prestazioni eseguite e dei compensi percepiti;
  • il secondo esemplare viene trasmesso agli uffici di amministrazione del personale entro la mattina successiva alle visite;
  • il terzo esemplare resta nel blocchetto.

Il medico procede direttamente alla riscossione dei compensi dopo il rilascio della fattura al paziente.

Controlli interni, determinazione della quota INPS e adempimenti contabili

Il blocchetto assegnato al medico deve essere registrato in un apposito registro tenuto presso l'unita' organizzativa competente per l'amministrazione del personale, con indicazione:

  • del nominativo del medico che lo ha preso in carico;
  • dei numeri iniziali e finali dei moduli contenuti;
  • della data di consegna.

Sulla base delle copie delle fatture ricevute, la Sede verifica periodicamente, per ciascun medico, che non vi siano omissioni nella sequenza numerica delle fatture e determina la quota di competenza dell'Istituto sui proventi derivanti dall'attivita' svolta. Su tale quota viene emessa dalla struttura di appartenenza una fattura a carico del medico, maggiorata dell'IVA nella misura del 19%.

La copia della fattura deve essere trasmessa all'Ufficio di ragioneria per:

  • contabilizzare il credito verso il medico;
  • procedere al recupero delle somme dovute.

La fattura deve inoltre essere annotata nel registro delle fatture emesse e devono essere espletati gli adempimenti fiscali richiamati dalle circolari n. 591 Rg/224 del 2 dicembre 1980, n. 619 Rg/120 dell'8 giugno 1981 e n. 84 - D.C. Approvvigionamenti e Patrimonio - del 10 marzo 1994.

Autorizzazione all'esercizio e dichiarazione del sanitario

Per ottenere l'autorizzazione allo svolgimento dell'attivita' "intra moenia", il medico deve presentare domanda al Direttore della SAP di appartenenza. Alla domanda va allegato lo schema di dichiarazione predisposto dalla circolare, con cui il sanitario si impegna a:

  • rispettare tutte le condizioni fissate dalla circolare;
  • applicare le tariffe minime del tariffario minimo nazionale per il tipo di prestazioni eseguite;
  • indicare l'importo delle prestazioni in un'apposita tabella da affiggere all'ingresso dell'ambulatorio;
  • presentare all'INPS, entro la mattina successiva alle visite, un rendiconto giornaliero con la copia per l'Istituto delle fatture rilasciate ai pazienti, che devono risultare in stretto ordine progressivo senza soluzione di continuita';
  • osservare nei rapporti con i pazienti e con l'Istituto tutti gli obblighi derivanti dal pieno rispetto della deontologia professionale, anche secondo le prescrizioni dell'Ordine dei medici.

Il sanitario dichiara inoltre di essere consapevole che l'INPS non assume alcuna responsabilita' per i fatti avvenuti nell'ambito del rapporto medico-paziente, restando estraneo a tale rapporto salvo la messa a disposizione dei locali e la corresponsione dei corrispettivi previsti.

Comunicazioni e diffusione interna

I Direttori delle SAP devono comunicare alla Sede centrale i nominativi dei sanitari autorizzati allo svolgimento dell'attivita' libero-professionale. Inoltre, una copia della circolare deve essere portata a conoscenza di ciascun medico del ruolo sanitario, che deve sottoscriverne un esemplare per presa visione.

Punti principali

Avvio sperimentale e finalita'

Si dispone l'avvio in via sperimentale dell'attivita' libero-professionale "intra moenia" per il personale medico dipendente, in coerenza con l'Accordo 1993 e compatibilmente con le specificita' dell'INPS. L'attivita' deve svolgersi all'interno delle strutture dell'Ente senza compromettere l'assolvimento dei compiti istituzionali e con ottimizzazione quali-quantitativa dell'attivita' degli uffici sanitari.

Condizioni di svolgimento e limiti

L'attivita' deve essere collocata nell'orario di apertura degli uffici o della struttura, ma fuori dagli orari di svolgimento della normale attivita' sanitaria istituzionale. Deve essere evitata qualsiasi interferenza con le prestazioni istituzionali e, in particolare, la contemporanea presenza dei flussi di assicurati da visitare e dei pazienti dell'attivita' libero-professionale. Non devono inoltre derivare oneri aggiuntivi per l'Istituto, incluso l'impiego di personale infermieristico.

Ambito professionale consentito

L'attivita' libero-professionale e' limitata alla medicina legale e delle assicurazioni e alle discipline specialistiche svolte nell'ambito dell'Istituto, con esclusione tassativa di ogni finalita' terapeutica.

Compensi e riparto dei proventi

I compensi devono essere conformi alle tariffe minime nazionali degli onorari previste dal D.P.R. 17 febbraio 1992, n. 81. Una quota dei proventi spetta all'Istituto per le spese di gestione, nella misura prevista dall'art. 87, comma 1, punto 2, del D.P.R. 270/1987, mentre il restante importo spetta al medico quale compenso professionale.

Fatturazione e modalita' operative

L'INPS consegna al medico un blocchetto di moduli a ricalco, numerati a stampa e siglati, da usare per la fatturazione diretta al paziente. Il medico compila il modulo in tre esemplari: l'originale al paziente, la copia agli uffici di amministrazione del personale entro la mattina successiva alle visite e il terzo esemplare resta nel blocchetto. Il medico riscuote direttamente i compensi e l'Istituto, sulla base delle copie ricevute, verifica la sequenza delle fatture, determina la quota di propria competenza e fattura al medico tale importo maggiorato dell'IVA al 19%.

Adempimenti amministrativi e fiscali

Il blocchetto viene registrato in apposito registro presso l'unita' organizzativa competente. La fattura emessa dalla struttura a carico del medico viene trasmessa alla ragioneria per la contabilizzazione del credito e il recupero, e annotata nel registro delle fatture emesse. Devono essere inoltre espletati gli adempimenti fiscali richiamati dalle circolari del 1980, 1981 e 1994 menzionate nel testo.

Autorizzazione e dichiarazione del medico

Per ottenere l'autorizzazione, il sanitario deve presentare domanda al Direttore della SAP di appartenenza e compilare la dichiarazione allegata, con l'impegno a rispettare le condizioni della circolare, applicare le tariffe minime, esporre al pubblico l'importo delle prestazioni, trasmettere il rendiconto giornaliero e le copie delle fatture entro la mattina successiva e osservare gli obblighi deontologici.

Comunicazioni interne e presa visione

I Direttori delle SAP devono comunicare alla Sede centrale i nominativi dei sanitari autorizzati. La circolare deve essere portata a conoscenza di ciascun medico del ruolo sanitario, che deve firmarne una copia per presa visione.

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