L.R. Sardegna 48/2018
Legge di stabilità 2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge di stabilità 2019 della Sardegna reca misure finanziarie e settoriali per il triennio 2019-2021: tributi regionali, accantonamenti e rapporti con lo Stato, enti locali, ambiente, trasporti, lavoro, sanità, cultura, sport e politiche sociali. Molte disposizioni sono a termine (per lo più 2019-2021) o già superate da modifiche e abrogazioni successive.
Legge di stabilità 2019 della Regione Sardegna
Legge di stabilità 2019 della Regione Sardegna
La legge disciplina il bilancio e una vasta serie di interventi regionali per il triennio 2019-2021, con numerose autorizzazioni di spesa, modifiche a leggi regionali previgenti e misure settoriali in favore di enti locali, sanità, lavoro, trasporti, cultura, sport e politiche sociali. Molti stanziamenti hanno efficacia limitata agli esercizi indicati.
Disposizioni finanziarie e contabili
La Regione stanzia risorse per l’attuazione dei programmi europei a gestione diretta o concorrente e per il rifinanziamento, la riduzione o la rimodulazione di autorizzazioni legislative di spesa relative al triennio 2019-2021, secondo le tabelle allegate. Sono inoltre disciplinati il riutilizzo di maggiori accertamenti derivanti da restituzioni di risorse per programmi comunitari e statali e la loro reiscrizione in entrata e in spesa su iniziativa della Giunta.
Nell’ambito della programmazione territoriale e delle strategie del PRS 2014-2019, sono finanziati interventi per le aree interne, con finalità di contrasto allo spopolamento, sostegno allo sviluppo economico-produttivo e all’occupazione; è garantita la parità di accesso tra territori e la Giunta riferisce trimestralmente al Consiglio sullo stato di attuazione.
Addizionale regionale IRPEF
Dal periodo d’imposta 2022 spetta una detrazione dall’addizionale regionale IRPEF ai contribuenti con reddito imponibile non superiore a 50.000 euro e figli minorenni fiscalmente a carico. La detrazione è pari a 200 euro per ciascun figlio minorenne, proporzionata alla percentuale e ai mesi di carico, e aumenta di 100 euro per ciascun figlio con disabilità ai sensi della legge n. 104/1992. Se l’imposta dovuta è inferiore alla detrazione non nasce alcun credito. Dal 1° marzo 2022, per figli minorenni fiscalmente a carico si intendono i minori di 18 anni con reddito complessivo non superiore a 4.000 euro al lordo degli oneri deducibili.
Concorso alla finanza pubblica e disavanzo sanitario
Sono previste, per il triennio 2019-2021, rilevanti poste connesse all’accordo di finanza pubblica tra Stato e Regione Sardegna: accertamento e impegno a favore dello Stato di 250.691.000 euro annui e stanziamento di un fondo non impegnabile per 285.309.000 euro annui, in attesa dell’accordo o dell’anticipazione statale dei suoi effetti. Le somme relative al 2018, non più dovute a titolo di accantonamento, sono destinate in parte alla copertura definitiva del disavanzo sanitario residuo e in parte a un fondo per il ripiano anticipato di altro disavanzo. È abrogata, con effetto dal 2019, una precedente disposizione della legge regionale n. 40/2018 e si chiarisce che il disavanzo non impedisce l’uso del margine corrente consolidato per coprire investimenti pluriennali.
Enti locali, urbanistica e politiche territoriali
La legge assegna numerosi contributi ai comuni e alle unioni di comuni per interventi di recupero, messa in sicurezza, riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio territoriale. Tra gli interventi principali figurano il recupero dei siti della Brigata Sassari, il programma sperimentale per immobili e aree degradate, il finanziamento di programmi integrati per i centri storici e dei programmi integrati urbanistico-edilizi, nonché contributi per viabilità locale, piani di zona, monitoraggi ambientali e sovracanoni idroelettrici.
È inoltre determinato il fondo per gli enti locali per il 2019-2021, con ripartizione a favore di comuni, unioni di comuni, Provincia di Nuoro, studi di compatibilità idraulica/geologica/geotecnica e Città metropolitana di Cagliari. Parte del fondo è destinata alle unioni capofila di progetti di programmazione territoriale e, mediante riduzione della quota spettante ai comuni, è previsto un contributo annuale all’Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo. Le unioni capofila possono assumere personale a tempo determinato per realizzare i progetti.
Sono previsti ulteriori strumenti di sostegno agli enti locali in difficoltà finanziaria per procedure espropriative, nonché contributi per la salvaguardia degli equilibri di bilancio di comuni, province e città metropolitana, per il trasporto pubblico locale in ambito territoriale, per iniziative turistiche e per l’aggregazione di enti locali. La legge disciplina anche la possibilità per AREA di alienare immobili a prezzo simbolico a favore di ONLUS e consente la regolarizzazione di occupazioni di immobili abitativi provenienti dall’ex demanio o patrimonio militare, con obblighi di pagamento delle indennità arretrate e rinuncia a pretese pregresse.
Ambiente, territorio, protezione civile e risorse idriche
Sono finanziati numerosi interventi ambientali: eventi sui cambiamenti climatici, sviluppo del Sistema informativo regionale ambientale, contributi per la sostituzione di impianti di riscaldamento inefficaci nell’area di Cagliari, aggiornamento del Piano regionale della qualità dell’aria e dell’inventario emissioni, monitoraggi acustici negli aeroporti, monitoraggio ambientale di Sarroch, gestione dei depositi di posidonia spiaggiata ad Alghero e sostegno al sistema delle aree marine protette e della Rete natura 2000.
La legge conferma o ridetermina contributi per i parchi regionali di Tepilora e Gutturu Mannu, per la FoReSTAS, per il Parco geominerario storico ambientale, per studi e monitoraggi sulla biodiversità e per la prosecuzione di interventi contro la crisi idrica e per la progettazione di interconnessioni tra bacini idrografici. Sono previsti anche studi idrogeologici, ricerche sulle acque sotterranee e acquisti di attrezzature per il monitoraggio delle falde.
In materia di protezione civile, è prorogato il termine per la presentazione di spese di primo intervento relative a calamità naturali verificatesi tra febbraio e maggio 2018 e le risorse per l’emergenza neve sono destinate ai comuni di montagna secondo la classificazione ISTAT. Una disposizione sulle assicurazioni dei volontari di protezione civile è stata successivamente abrogata.
Trasporti e mobilità
La legge sostiene il trasporto pubblico locale e aereo con contributi a favore di comuni, unioni di comuni e di ARST Spa. Sono previsti stanziamenti per il potenziamento del TPL in specifiche tratte, per servizi territoriali, per studi tecnici sulla continuità territoriale aerea e per il rafforzamento dell’infrastruttura aeroportuale tramite contributi a GEASAR Spa e altri soggetti attuatori.
È introdotta una importante agevolazione sperimentale per gli studenti di ogni ordine e grado, compresi gli universitari: il costo dell’abbonamento al TPL è ridotto con contributo regionale fino all’80% della tariffa, per il 2019-2021 entro limiti massimi di spesa annuale; la misura è regolata da deliberazione della Giunta ed è abrogato il precedente comma 13 della legge di stabilità 2017. È anche prorogata, nelle more dell’assetto del bacino di mobilità regionale, la possibilità di prorogare gli affidamenti del trasporto pubblico fino a 24 mesi dalla scadenza naturale.
Sono inoltre previste misure per agevolare il trasporto pubblico da parte delle forze dell’ordine, per il sostegno agli enti locali che gestiscono servizi di TPL, per il personale ARST e per la copertura dei costi di manutenzione del parco autobus. Restano disciplinati i rapporti relativi ad ARST con specifici riferimenti transattivi e proroghe di graduatorie.
Sostegno alle attività economiche, lavoro, artigianato e commercio
La legge contiene un ampio pacchetto di misure per FEAMP, agricoltura, sviluppo economico, artigianato, commercio, credito e lavoro. Sono finanziati scorrimenti delle graduatorie FEAMP, interventi per mitigare danni alle coltivazioni nello stagno di Santa Gilla, sostegni ai GAL del PSR, contributi straordinari ad AGRIS, promozione di produzioni agricole e agroalimentari, interventi per l’agricoltura sociale e per l’internazionalizzazione delle imprese regionali.
Per artigianato e commercio la legge prevede contributi per il recupero e la riqualificazione del patrimonio residenziale privato, per il passaggio generazionale nelle imprese artigiane, per la partecipazione a fiere, per l’apprendistato, per l’estensione di strumenti finanziari al commercio, per l’ottenimento di certificazioni di qualità e per la formazione continua con voucher. Sono altresì disciplinati contributi ai confidi e ai fondi di garanzia, contributi alle camere di commercio per iniziative di promozione commerciale, aiuti per disagi economici delle imprese causati da cantieri pubblici, e contributi ai comuni per i marchi DE.CO. e DE.COP.
Sul fronte lavoro, il programma LavoRas è rifinanziato per il triennio 2019-2021 a 70 milioni annui con una articolata ripartizione di capitoli e fonti; sono previsti interventi per giovani NEET, cooperative di comunità, lavoratori ex SAREMAR, lavoratori ex ARAS, ex lavoratori di siti industriali in crisi, ex lavoratori di Sardinia Green Island e altri complessi produttivi, nonché iniziative di contrasto all’esclusione sociale e una compensazione delle posizioni debitorie delle agenzie formative per un piano straordinario di formazione del personale del sistema Regione nelle annualità 2021-2022, poi esteso anche agli anni 2023-2025 da normativa successiva.
Sanità, politiche sociali e non autosufficienza
La legge contiene numerose disposizioni di finanziamento del servizio sanitario regionale e delle prestazioni extra-LEA: assistenza integrativa per pazienti con patologie irreversibili, prestazioni aggiuntive per malattie rare, consulenza genetica per la sindrome di Lynch, copertura del disavanzo sanitario, formazione manageriale in sanità, accordi integrativi per medicina specialistica, generale e pediatria, e finanziamenti alle aziende sanitarie per il contenimento delle liste d’attesa.
Sono previste norme sull’efficacia delle graduatorie concorsuali del comparto sanitario, sulla disponibilità ai comuni delle strutture ATS non più utilizzate come sedi dei medici di base, sul finanziamento di progetti per autismo, diabetologia, sclerosi multipla, sport-terapia per disabili, progetti di assistenza e terapie innovative, e sulla concessione di contributi per la PMA eterologa fuori Regione in attesa dell’organizzazione del servizio e delle tariffe nazionali.
La legge interviene sul fondo per la non autosufficienza, specificandone le finalità: programmi personalizzati per gravi disabilità, assistenza domiciliare, “Ritornare a casa”, integrazione socio-sanitaria e altri interventi per patologie particolari. Sono inoltre previste misure per il reddito di libertà per donne vittime di violenza, per gli esami prevaccinali, per l’accesso alle strutture sociosanitarie e per il potenziamento dei PUA e delle UVT. I trasferimenti a enti locali per alcuni interventi sociali vengono imputati alle annualità di scadenza dell’obbligazione secondo la competenza finanziaria potenziata.
Autori di violenza di genere
La Regione promuove interventi di recupero e accompagnamento degli autori di violenza di genere e nelle relazioni affettive, anche in carcere, valorizzando i centri specialistici e prevedendo la nascita di nuovi centri promossi da enti, associazioni e onlus con personale qualificato. I percorsi devono essere nettamente separati da quelli delle vittime, escludere mediazioni tra autore e vittima e garantire la sicurezza di donne e minori.
Gli interventi possono essere psicologici, socio-educativi, relazionali, culturali, psicoterapeutici e psichiatrici, attuati da équipe multidisciplinari con requisiti professionali specifici. I servizi sono gratuiti. Entro tre mesi dall’entrata in vigore è istituito un osservatorio regionale sulla violenza e la Giunta definisce criteri di finanziamento, proporzione tra ospiti e personale e meccanismi di verifica della rendicontazione; in mancanza di rendicontazione il beneficiario è escluso dai finanziamenti successivi. La disciplina di una precedente legge regionale sul tema è abrogata.
Personale regionale, consorzi di bonifica e organizzazione amministrativa
Per il personale dell’Amministrazione, degli enti e delle agenzie regionali sono fissati i limiti massimi delle risorse per la contrattazione collettiva 2019-2021, con ulteriori stanziamenti annuali per specifiche finalità. Sono anche disciplinati gli importi massimi per la contrattazione integrativa del personale FoReSTAS e il regime transitorio per il suo contratto integrativo dirigenziale.
La legge interviene sui consorzi di bonifica imponendo l’assunzione, nei limiti delle risorse disponibili, del personale a tempo determinato che abbia maturato almeno 390 giornate lavorative negli ultimi cinque anni; i posti vacanti per il personale operaio possono essere coperti mediante trasformazione a tempo indeterminato dei contratti corrispondenti, secondo criteri fissati dalla Giunta. Sono inoltre regolati il personale trasferito dalle autonomie locali alla Regione e l’incremento di specifici fondi retributivi.
Istruzione, università, cultura, beni culturali, sport e spettacolo
La legge finanzia visite didattiche al Museo Deleddiano di Nuoro, l’Anagrafe regionale dell’edilizia scolastica, borse di studio per studenti svantaggiati, progetti ITS, iniziative di mobilità studentesca internazionale e contributi a università per l’offerta formativa in territori svantaggiati e per il reclutamento di docenti nelle facoltà di medicina di Cagliari e Sassari, per un arco temporale fino al 2033/15 anni in base alle convenzioni previste.
Sul piano culturale sono previste numerose sovvenzioni per musei, fondazioni, archivi, biblioteche, festival, attività cinematografiche, teatro, musica, lingua sarda, valorizzazione dei beni identitari e promozione del patrimonio storico e archeologico. La legge istituisce anche il Premio Luigi Crespellani per gli enti locali innovatori e modifica la disciplina dei beni culturali e delle istituzioni bibliografiche private. Alcuni contributi sono stati poi abrogati o riallocati da normativa successiva.
In materia sportiva sono previsti sostegni a federazioni, società, associazioni e manifestazioni, contributi per impianti sportivi, attività universitarie, sport paralimpico, iniziative per detenuti e progetti di integrazione sociale tramite lo sport. È finanziato anche il sostegno agli sport acquatici e all’abbattimento dei costi dell’acqua per piscine con attività natatoria prevalente certificata.
Entrata in vigore e orizzonte temporale
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2019, salvo la disposizione sui contributi per la sanità e l’università richiamata nel comma finale dell’articolo 3, i cui effetti decorrono dalla legge regionale n. 40/2018. Gran parte delle misure ha durata circoscritta al 2019 oppure al triennio 2019-2021; molte disposizioni risultano inoltre successivamente modificate o abrogate, quindi oggi hanno rilevanza pratica solo se riferite a periodi ancora aperti o a effetti residui già cristallizzati.
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