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Legge

L.R. Sardegna 49/2018

Bilancio di previsione triennale 2019-2021

Normativa regionaleL.R. Sardegna 49/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione triennale 2019-2021 della Regione Sardegna, con stanziamenti di competenza e cassa per il 2019 e solo di competenza per il 2020-2021, oltre agli allegati contabili, al bilancio pluriennale e al quadro riepilogativo. Disciplina anche il disavanzo presunto, i limiti a rinunce di riscossione, le variazioni gestionali e l’entrata in vigore dal 4 gennaio 2019 con effetti finanziari dal 1° gennaio 2019.

Bilancio di previsione triennale della Regione Sardegna 2019-2021

Bilancio di previsione triennale 2019-2021 della Regione Sardegna

La legge approva il bilancio di previsione della Regione autonoma della Sardegna per il triennio 2019-2021 e detta alcune regole di gestione e assestamento operativo dei capitoli di spesa e di entrata. Il provvedimento ha natura tipicamente annuale/triennale di programmazione finanziaria ed è riferito esclusivamente al territorio e all’amministrazione regionale sarda.

Stanziamenti del bilancio e struttura contabile

Per il 2019 sono autorizzate entrate e spese di competenza pari a euro 10.106.141.621,37 e di cassa pari a euro 9.121.772.268,85. Per il 2020 e il 2021 sono autorizzate entrate e spese di competenza, rispettivamente, per euro 8.731.538.626,70 e euro 8.326.043.052,67. Le previsioni sono formulate secondo i principi contabili del d.lgs. 118/2011 e successive modificazioni.

Sono approvati gli allegati di bilancio, comprensivi di:

  • prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi;
  • quadro generale riassuntivo;
  • equilibri di bilancio e di finanza pubblica;
  • risultato presunto di amministrazione;
  • fondo pluriennale vincolato e fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • rispetto dei vincoli di indebitamento;
  • elenco delle spese obbligatorie e delle spese finanziabili con fondo di riserva;
  • nota integrativa.

Disavanzo di amministrazione e indebitamento

Il risultato di amministrazione presunto alla chiusura dell’esercizio 2018 è determinato in euro -1.529.165.706,82; al netto del disavanzo da debito autorizzato e non contratto, il valore è pari a euro -1.259.999.690,95.

La quota di disavanzo derivante da debito autorizzato e non contratto, risultante dal rendiconto 2017, è rideterminata in euro 269.166.015,87. La copertura avviene mediante ricorso all’indebitamento solo per effettive esigenze di cassa e nei limiti dello stanziamento annuo degli oneri finanziari.

Limiti a rinunce di riscossione e poste di entrata

Ai sensi della disciplina contabile regionale richiamata, è fissato in euro 30 il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata. È inoltre stabilito, nel limite massimo di euro 35, il limite alla rinuncia alla riscossione per crediti relativi a fondi di rotazione e assimilati presso istituti di credito incaricati della gestione di leggi di incentivazione, nonché per il rimborso di entrate dovute a qualunque titolo.

Autorizzazione agli impegni, liquidazioni e pagamenti

Per gli anni 2019, 2020 e 2021 sono autorizzati impegni e liquidazioni delle spese dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno, entro il limite degli stanziamenti di competenza. Per il solo 2019 sono autorizzati i pagamenti nei limiti degli stanziamenti di cassa.

Regole di gestione e variazioni di bilancio

La legge disciplina numerose variazioni gestionali e compensative, affidate alla Giunta, ai dirigenti e alla struttura finanziaria competente:

  • la Giunta può trasferire al fondo autorizzazioni di cassa gli stanziamenti eccedenti, entro il limite di un dodicesimo dell’autorizzazione complessiva a pagare;
  • i dirigenti responsabili possono disporre variazioni compensative di competenza e cassa tra capitoli della medesima struttura classificatoria, con limiti stringenti per le spese obbligatorie e per i capitoli autorizzati con legge;
  • le variazioni compensative di cassa sui capitoli autorizzati con legge richiedono una dichiarazione di non esigibilità nell’esercizio;
  • tutte le variazioni sono sottoposte al controllo del servizio bilancio competente;
  • il responsabile finanziario può aggiornare le anagrafiche dei capitoli;
  • il direttore generale dei Servizi finanziari può disporre variazioni del bilancio gestionale per l’attuazione del piano dei conti integrato, entro i medesimi aggregati di riferimento;
  • possono essere adeguati i capitoli relativi alle partite di giro della missione 99, programma 01;
  • per sentenze, liti, arbitrati e spese analoghe, la Giunta può incrementare i capitoli interessati utilizzando il fondo spese legali e contenzioso;
  • è consentito incrementare il capitolo relativo alle procure speciali per la rappresentanza in giudizio dell’Amministrazione regionale.

Bilancio pluriennale e decorrenza

È approvato anche il bilancio pluriennale della Regione nel testo allegato, per missioni e programmi, con previsione di competenza e cassa per il 2019 e di sola competenza per il triennio 2019-2021. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari decorrenti dal 1° gennaio 2019.

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