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Messaggio

Messaggio numero 22343 del 13-6-2005

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il messaggio INPS chiarisce che, per la somministrazione di lavoro in agricoltura, si applicano i criteri e gli oneri previdenziali del settore agricolo. Le agenzie di somministrazione devono aprire una posizione contributiva separata con il codice di autorizzazione 5M, oltre al 9A già previsto, per il personale impiegato, quadro e dirigente presso aziende agricole utilizzatrici.

Agenzie di somministrazione di lavoro nel settore agricolo: versamento contributi

Agenzie di somministrazione di lavoro nel settore agricolo: modalità operative per il versamento dei contributi

Il messaggio INPS fornisce indicazioni operative per il corretto assolvimento degli obblighi contributivi delle agenzie di somministrazione che inviano personale presso aziende agricole utilizzatrici. Il documento interviene in seguito alle peculiarità del settore agricolo e precisa gli adempimenti previdenziali applicabili ai lavoratori somministrati con qualifica non operaia.

Inquadramento generale e quadro normativo

La circolare n. 153 del 15 luglio 1998 aveva stabilito che le imprese fornitrici di lavoro interinale dovessero essere inquadrate nel settore terziario, con attribuzione del Codice Statistico Contributivo "7.07.08", del codice ISTAT 74.50.0. e del codice di autorizzazione "9A", con significato di "azienda fornitrice di lavoro temporaneo ex L. 196/1997".

Secondo tale impostazione, l’obbligo contributivo delle agenzie era riferito:

  • sia ai dipendenti assunti per il funzionamento della struttura aziendale;
  • sia ai prestatori di lavoro interinale.

Per questi ultimi risultava irrilevante la classificazione previdenziale dell’impresa utilizzatrice.

Deroga introdotta per la somministrazione in agricoltura

Il messaggio evidenzia che il decreto legislativo n. 276/2003, in deroga alla regola generale sopra richiamata, ha previsto che in caso di somministrazione di lavoratori in agricoltura si applichino i criteri erogativi e gli oneri previdenziali e assistenziali propri del relativo settore, ai sensi dell’art. 25, comma 4, del D.Lgs. 276/2003.

Viene inoltre richiamato che, per il versamento dei contributi relativi agli operai a tempo determinato e indeterminato, sono già state fornite istruzioni con la circolare n. 23 dell’8 febbraio 2005.

Soggetti interessati

Le indicazioni contenute nel messaggio riguardano in particolare:

  • le agenzie di somministrazione che operano in agricoltura;
  • il personale con qualifica di impiegato, quadro e dirigente inviato presso aziende agricole utilizzatrici.

Il documento non si riferisce agli operai agricoli, per i quali esistono istruzioni specifiche già richiamate.

Adempimenti richiesti alle agenzie di somministrazione

Per adempiere correttamente agli obblighi contributivi, le agenzie di somministrazione devono richiedere alle Sedi INPS competenti l’apertura di una posizione contributiva separata.

Questa posizione deve essere contraddistinta:

  • dal già previsto codice di autorizzazione "9A";
  • dal nuovo codice di autorizzazione "5M", attribuito al significato di "Agenzia di somministrazione lavoro in agricoltura".

Il messaggio sottolinea quindi la necessità di una separazione gestionale specifica per il comparto agricolo, in ragione delle sue peculiarità contributive.

Aliquote applicabili

In allegato al messaggio viene trasmessa la tabella delle aliquote attualmente applicabili nel settore in esame. Il testo del messaggio non riporta nel corpo i valori delle aliquote, ma rinvia espressamente all’allegato n. 1 per la relativa consultazione.

Sintesi operativa

In sostanza, l’INPS chiarisce che la somministrazione di lavoro in agricoltura non segue integralmente la regola generale del settore terziario: per il personale impiegatizio, quadro e dirigenziale inviato presso aziende agricole, devono essere applicate le regole contributive del settore agricolo e deve essere aperta una posizione contributiva separata con i codici 9A e 5M.

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