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Legge

L.R. Calabria 13/2025

Integrazioni della legge regionale 21 agosto 2007, n. 18 (Norme in materia di usi

Normativa regionaleL.R. Calabria 13/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica la l.r. Calabria 18/2007 sugli usi civici: restringe i requisiti per l’iscrizione all’elenco regionale degli istruttori e periti demaniali, disciplina l’incarico di tali professionisti e i relativi compensi, introduce regole per l’assegnazione e gestione dei boschi gravati da usi civici e vieta a soggetti condannati per determinati reati o destinatari di confisca di condurre, occupare o legittimare tali beni. Nessun nuovo onere per il bilancio regionale.

Integrazioni alla disciplina regionale sugli usi civici

Integrazioni alla disciplina regionale sugli usi civici

La legge regionale Calabria 18 marzo 2025, n. 13 interviene sulla l.r. 21 agosto 2007, n. 18, rafforzando i requisiti professionali degli istruttori e periti demaniali, disciplinando l’affidamento di pratiche in materia di usi civici e introducendo regole specifiche per la gestione dei boschi gravati da uso civico.

Requisiti per l’iscrizione nell’elenco regionale degli istruttori e periti demaniali

Per l’iscrizione nell’elenco regionale è richiesto, alla data della domanda, uno dei seguenti requisiti:

  • anzianità di iscrizione di almeno dieci anni presso gli ordini professionali degli ingegneri, architetti, agronomi e forestali;
  • anzianità di iscrizione di almeno dieci anni presso i collegi professionali dei periti agrari, agrotecnici e geometri;
  • comprovata esperienza professionale in materia di usi civici.

Conferimento degli incarichi e spese

Per l’avvio di pratiche in materia di usi civici, nonché per accertamenti, verifiche, ricognizioni, legittimazione, occupazioni e permute previsti dalla normativa vigente, la Regione, i Comuni e i privati devono conferire incarico a un istruttore o perito demaniale iscritto nell’elenco regionale. Le spese per il disbrigo delle pratiche sono poste a carico del soggetto richiedente la prestazione professionale.

Attività richieste dai privati quando la ricognizione comunale non è completa

Se il Comune non ha completato la ricognizione e il censimento di tutti i beni soggetti a uso civico nel proprio territorio, i privati possono chiedere ai periti o istruttori demaniali incaricati dall’ente comunale di effettuare l’accertamento dei beni di loro interesse. In questo caso, i compensi per le verifiche richieste dai privati sono ridotti del 30% rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente.

Gestione dei boschi gravati da usi civici

I lotti di bosco individuati tra i beni soggetti a uso civico possono essere assegnati dai Comuni, previa procedura pubblica, ai cittadini privati per:

  • raccolta della legna;
  • attività di pascolo;
  • manutenzione ordinaria.

Se i cittadini privati non partecipano alla procedura pubblica, il Comune prevede per i lotti non assegnati la gestione tramite associazioni e società onlus, cooperative e aziende agricole con sede nel Comune in cui si trova il bene; in via residuale, possono essere coinvolti soggetti con sede in un Comune diverso. Il ricavato dell’eventuale assegnazione dei lotti può essere destinato solo alla manutenzione o realizzazione di strade a servizio di beni gravati da usi civici oppure alla realizzazione di opere a difesa dagli incendi. L’assegnazione avviene secondo criteri definiti dal Comune, con la collaborazione tecnica di un istruttore o perito demaniale.

Limiti soggettivi alla conduzione e gestione dei beni

Non possono condurre, occupare o legittimare beni gravati da usi civici coloro che abbiano riportato condanna definitiva per reati di criminalità organizzata, contro il patrimonio pubblico o contro la pubblica amministrazione, oppure siano stati sottoposti a confisca dei beni.

Regime finanziario

La legge dichiara che dalla sua attuazione non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

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