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Legge

L.R. Veneto 22/2015

Assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017.

Normativa regionaleL.R. Veneto 22/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge assesta il bilancio della Regione Veneto per l’esercizio 2015 e il pluriennale 2015-2017 sulla base del rendiconto 2014 e del riaccertamento straordinario dei residui. Ridetermina saldo finanziario, residui, quote vincolate e accantonate, aggiorna il disavanzo e autorizza/ridefinisce il ricorso a mutui e altre forme di indebitamento. Introduce inoltre modifiche alla legge regionale n. 39/2001, applicabili dal 2016.

Assestamento del bilancio regionale 2015-2017 del Veneto

Assestamento del bilancio regionale 2015-2017

La legge regionale del Veneto n. 22 del 28 dicembre 2015 approva l’assestamento del bilancio di previsione 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017. Il provvedimento ricalcola i principali saldi contabili sulla base del rendiconto 2014 e del riaccertamento straordinario dei residui, e contiene anche alcune modifiche strutturali alla disciplina regionale di bilancio, efficaci dal 2016.

Finalità e presupposti contabili

L’assestamento è adottato considerando:

  • le risultanze definitive dell’esercizio 2014;
  • il riaccertamento straordinario dei residui previsto dall’art. 3, comma 7, del d.lgs. 118/2011;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 1853 del 10 dicembre 2015.

La legge disciplina quindi la situazione contabile aggiornata del bilancio regionale e ne adegua gli stanziamenti e i saldi.

Rideterminazione del saldo finanziario e dei residui

Sulla base del rendiconto 2014, il saldo finanziario negativo di chiusura dell’esercizio è determinato in euro 677.364.937,73. Il fondo iniziale di cassa è rideterminato in euro 1.067.770.239,74.

I residui attivi e passivi sono rideterminati secondo la Tabella A allegata, che riporta importi singoli e complessivi con evidenza delle variazioni rispetto ai valori presunti.

A seguito del riaccertamento straordinario dei residui, il saldo finanziario negativo di chiusura dell’esercizio 2014 è ulteriormente rideterminato in euro 822.003.833,16. Anche in questo caso i residui attivi e passivi sono aggiornati secondo la Tabella B allegata.

Quote vincolate e quote accantonate

L’importo complessivo delle reiscrizioni derivanti da economie su stanziamenti di spesa finanziati da assegnazioni con vincolo di destinazione è definitivamente determinato in euro 1.057.403.439,60, come da Tabella G.

Le quote accantonate del risultato di amministrazione derivanti dal riaccertamento straordinario dei residui sono definite in euro 159.970.192,16, al netto dell’accantonamento al fondo di anticipazione di liquidità previsto dal d.l. 179/2015.

Rideterminazione del disavanzo

Per effetto congiunto del saldo finanziario negativo, delle reiscrizioni vincolate e delle quote accantonate, il disavanzo di cui all’art. 9, comma 4, della l.r. 7/2015 è rideterminato in euro 2.039.377.464,92, qualificato come disavanzo determinato dal debito autorizzato e non contratto.

Mutui, prestiti e oneri di ammortamento

È rinnovata l’autorizzazione a contrarre prestiti per un importo complessivo non superiore a euro 99.800.000,00. La legge riduce inoltre due precedenti autorizzazioni al ricorso all’indebitamento previste dalla l.r. 7/2015:

  • una è rideterminata in euro 235.169.213,40, dopo una riduzione di euro 17.330.786,60;
  • l’altra è rideterminata in euro 1.804.208.251,52, dopo una riduzione di euro 188.231.909,25.

L’onere annuo di ammortamento, comprensivo degli oneri fiscali, è quantificato in euro 104.532.000,00 e trova copertura nel bilancio pluriennale 2015-2017 per gli esercizi 2016 e 2017.

Variazioni al bilancio 2015 e al pluriennale 2015-2017

Lo stato di previsione dell’entrata e quello della spesa del bilancio 2015 sono variati secondo le tabelle C e D. La variazione netta complessiva indicata per entrambi gli stati di previsione è pari a -473.898.145,62 in competenza e 3.274.422.426,62 in cassa.

Per il bilancio pluriennale 2015-2017, relativamente agli esercizi 2016 e 2017, sono apportate le variazioni indicate nella Tabella H.

È inoltre approvato il prospetto conoscitivo di assestamento ai sensi del d.lgs. 118/2011, contenuto nella Tabella I.

Modifiche alla disciplina regionale di bilancio

In attesa del riordino complessivo della normativa regionale e dell’adeguamento al d.lgs. 118/2011, la legge modifica la l.r. 39/2001 sull’ordinamento del bilancio e della contabilità regionale.

In particolare:

  • la Giunta regionale, nella prima seduta successiva all’approvazione della legge di bilancio, approva la ripartizione delle unità di voto in categorie e macroaggregati, costituendo il Documento tecnico di accompagnamento;
  • entro cinque giorni lavorativi dall’approvazione di tale documento, il Segretario Generale della Programmazione, o un suo delegato, ripartisce categorie e macroaggregati in capitoli e articoli e assegna le risorse ai dirigenti competenti, formando il Bilancio finanziario gestionale;
  • sono abrogati alcuni commi e articoli della l.r. 39/2001;
  • viene riformulato il documento di direttive per le proposte di budget finanziario;
  • è precisato il ruolo dei centri di responsabilità nella predisposizione delle proposte di budget e nella gestione delle risorse.

Le disposizioni di questo articolo si applicano dall’esercizio finanziario 2016.

Entrata in vigore e ambito temporale

La legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto, ma molte sue disposizioni hanno natura strettamente collegata all’esercizio 2015 e al triennio 2015-2017. Le modifiche organizzative alla contabilità regionale producono effetti dal 2016.

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