Salta al contenuto
Legge

L.R. Veneto 20/2015

Appostamenti precari ad uso venatorio.

Normativa regionaleL.R. Veneto 20/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Veneto n. 20/2015 disciplina gli appostamenti precari ad uso venatorio: tempi di installazione e rimozione, dimensioni massime, requisiti per l’esonero da titolo edilizio e autorizzazione paesaggistica, e obbligo di comunicazione al Comune entro 15 giorni. Abroga alcune norme precedenti e non comporta oneri per la Regione.

Appostamenti precari per la caccia

Appostamenti precari ad uso venatorio

La legge regionale del Veneto n. 20 del 1 dicembre 2015 introduce una disciplina specifica per gli appostamenti precari di caccia, integrando la normativa regionale sulla protezione della fauna selvatica e sul prelievo venatorio. Regola durata, caratteristiche costruttive, adempimenti comunicativi e rapporti con i titoli edilizi e paesaggistici.

Ambito di applicazione e durata degli appostamenti

Gli appostamenti precari di caccia, salvo quelli per i quali non sia necessaria alcuna autorizzazione edilizia o paesaggistica, possono permanere sul territorio solo per il tempo strettamente necessario all’attività venatoria. Possono essere allestiti da un mese prima dell’inizio della stagione venatoria e devono essere rimossi entro un mese dalla fine della stagione. Se condizioni ambientali impediscono l’accesso al luogo, il termine di 30 giorni decorre dalla data in cui il sito diventa accessibile.

Tipologie ammesse e dimensioni massime

La disciplina distingue due tipologie di appostamento:

  • appostamenti precari allestiti a terra, con base massima di 4 x 3 metri e altezza massima di 3 metri dal piano di calpestio;
  • appostamenti precari per la caccia ai colombacci, con base massima di 4 x 3 metri e altezza non superiore al limite frondoso degli alberi.

Regime edilizio e paesaggistico

Per entrambe le tipologie non è richiesto il titolo abilitativo edilizio ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. n. 380/2001. Gli appostamenti si considerano inoltre non soggetti ad autorizzazione paesaggistica se:

  • sono realizzati in legno oppure in metallo e legno;
  • sono adeguatamente mimetizzati con materiale erbaceo o arboreo, per limitare l’impatto sull’ambiente;
  • sono privi di allacciamenti e di opere di urbanizzazione.

Comunicazione al Comune e contenuti obbligatori

L’allestimento dell’appostamento deve essere comunicato per iscritto al Comune territorialmente competente entro 15 giorni dall’installazione. La comunicazione, secondo l’Allegato A, deve contenere:

  • generalità del proprietario o del fruitore, con dati anagrafici, indirizzo, codice fiscale, numero e data di rilascio della licenza di caccia;
  • autorizzazione del proprietario, di altro titolare di diritto reale o del conduttore;
  • localizzazione dell’appostamento su carta 1:25.000 o su carta tecnica regionale resa disponibile dal Comune;
  • sottoscrizione del comunicante e copia del documento di identità in corso di validità;
  • dichiarazione del rispetto dei requisiti previsti per la tipologia di appostamento.

Abrogazioni

Con l’entrata in vigore della legge sono abrogati:

  • il comma 3-bis dell’articolo 20-bis della legge regionale Veneto 9 dicembre 1993, n. 50;
  • i commi da 1 a 5 dell’articolo 3 della legge regionale Veneto 24 settembre 2013, n. 23;
  • il comma 5-quater dell’articolo 44 della legge regionale Veneto 23 aprile 2004, n. 11.

Aspetti finanziari

La legge dichiara espressamente che non comporta spese né oneri aggiuntivi a carico della Regione del Veneto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.