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Legge

L.R. Toscana 39/2004

Norme a favore dei comuni montani e dei piccoli comuni in situazione di disagio. Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1985, n. 57 (Finanziamenti per la redazione e l'attuazione di piani di recupero del patrimonio edilizio esistente). Modifiche alla legge regionale 2 novembre 1999, n. 58 (Norme sulla tutela dell'artigianato artistico e tradizionale toscano e disposizioni in materia di oneri contributivi per gli apprendisti artigiani).

Normativa regionaleL.R. Toscana 39/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Toscana n. 39/2004 disciplinava interventi a favore dei piccoli comuni e dei comuni montani in situazione di disagio, con contributi per opere pubbliche, servizi, mobilità e attività economiche. Oggi però quasi tutto il testo è stato abrogato nel 2011; restano solo le modifiche puntuali alla l.r. 57/1985 sui contributi per i piani di recupero edilizio e le previsioni sul recupero dei terreni marginali, per la parte ancora applicabile.

Sostegno ai comuni montani e ai piccoli comuni in disagio, con modifiche a norme su piani di recupero edilizio e artigianato

Sostegno ai comuni montani e ai piccoli comuni in situazione di disagio

La legge regionale Toscana n. 39 del 27 luglio 2004 era finalizzata a sostenere i comuni montani e i piccoli comuni in condizioni di disagio, prevedendo una serie di interventi finanziari e di supporto tecnico-amministrativo. Tuttavia, la disciplina originaria è oggi in gran parte non più vigente, poiché numerose disposizioni risultano abrogate.

Quadro attuale di efficacia

La maggior parte degli articoli della legge è stata abrogata dalla l.r. 27 dicembre 2011, n. 68, art. 116. Di conseguenza, non risultano più operativi i capitoli relativi ai contributi annuali, agli interventi per residenti, mobilità, pubblica amministrazione, servizi di pubblica utilità, artigianato artistico e altre misure di sostegno generali. Restano rilevanti solo alcune disposizioni specifiche ancora richiamate nel testo consolidato.

Modifica alla disciplina dei piani di recupero edilizio

La legge interviene sulla l.r. 7 maggio 1985, n. 57, innalzando il limite massimo del contributo per la redazione e l'attuazione dei piani di recupero del patrimonio edilizio esistente nei comuni in situazione di maggiore disagio.

  • Il contributo massimo è elevato fino a euro 25.000,00.
  • La misura si applica ai comuni inseriti nell'elenco previsto dall'art. 2, comma 3, della l.r. 39/2004.
  • La soglia del disagio rilevante per l'applicazione del beneficio è individuata dalla Giunta regionale.

Recupero dei terreni marginali e sostegno alle attività agricole e zootecniche

La legge prevede misure di favore per il recupero di terreni marginali situati nei comuni in situazione di maggior disagio, destinati all'uso da parte di aziende zootecniche per la produzione di foraggi freschi o per il pascolo. Sono inoltre previste misure di sostegno per agricoltori che, in aree di parco, aree naturali protette, siti di importanza regionale o altri contesti pregiati, mantengano i chiari con finalità ambientali e paesaggistiche. Le misure sono attuate nell'ambito del piano zootecnico regionale, che definisce:

  • il grado di disagio rilevante;
  • gli ulteriori requisiti e condizioni per attivare gli interventi;
  • le modalità di applicazione delle misure di sostegno. Alle attività si applicano inoltre le disposizioni dell'art. 3, commi 4, 5 e 6.

Disposizioni ormai abrogate

Sono oggi abrogate, e quindi prive di utilità applicativa ordinaria, le norme che riguardavano:

  • criteri di individuazione delle situazioni di disagio;
  • orientamento delle politiche pubbliche regionali;
  • contributi annuali ai piccoli comuni in maggiore disagio;
  • progettazione e realizzazione di opere pubbliche;
  • redazione di strumenti urbanistici e piani ambientali;
  • interventi per i residenti;
  • iniziative per la vita civile e sociale;
  • interventi per la mobilità;
  • miglioramento della pubblica amministrazione;
  • incentivi per la valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti;
  • artigianato artistico e tradizionale;
  • fondo di anticipazione per spese progettuali;
  • pubblicizzazione delle iniziative e degli interventi;
  • relazione al Consiglio;
  • disposizioni finanziarie.

Valutazione di attualità

L'atto è sostanzialmente deprecato/obsoleto, perché il nucleo originario delle misure di sostegno ai piccoli comuni è stato abrogato e restano solo poche disposizioni specifiche, di portata limitata e legate a discipline settoriali ancora richiamate in altre fonti normative.

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