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Messaggio

Messaggio numero 208 del 17-01-2019

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento illustra il quadro normativo sulle attività lavorative gravose e comunica l’integrazione del flusso Uniemens, dal febbraio 2019, con un campo per indicare la qualifica professionale ISTAT (CP2011) del lavoratore. La valorizzazione consente di agevolare l’istruttoria dei benefici pensionistici e previdenziali; sono indicate le regole di compilazione e le conseguenze della mancata valorizzazione.

Integrazione del flusso Uniemens con la qualifica professionale ISTAT per le attività gravose

Integrazione del flusso Uniemens per le attività gravose

Il documento richiama il quadro normativo relativo alle attività lavorative cosiddette "gravose" e comunica un aggiornamento operativo del flusso Uniemens. L’obiettivo dell’intervento è consentire all’Istituto di individuare più agevolmente le mansioni effettivamente svolte dal lavoratore, così da velocizzare l’istruttoria per il riconoscimento dei benefici previdenziali collegati.

Quadro normativo di riferimento

Vengono richiamate le principali disposizioni che disciplinano le attività gravose e i relativi effetti previdenziali:

  • gli allegati C ed E della legge 11 dicembre 2016, n. 232, che individuano le attività lavorative gravose utili per l’accesso all’APE sociale e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci;
  • l’allegato B della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che introduce nuove attività rispetto a quelle contenute negli allegati della legge n. 232/2016;
  • l’articolo 1, comma 147, della legge n. 205/2017, che esclude, per i soggetti in determinate condizioni, l’adeguamento alla speranza di vita per il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia e per il requisito contributivo della pensione anticipata, ai sensi dell’articolo 24, commi 6 e 10, del decreto-legge n. 201/2011;
  • l’articolo 1, comma 148, lettera a), della legge n. 205/2017, che collega tale esclusione ai lavoratori dipendenti impegnati da almeno sette anni negli ultimi dieci in professioni ricomprese nell’allegato B e con almeno 30 anni di anzianità contributiva.

Specificazioni regolamentari e procedure

Il testo segnala inoltre due decreti ministeriali di attuazione:

  • il decreto ministeriale 5 febbraio 2018, pubblicato sulla G.U. n. 47 del 26 febbraio 2018, che ha ulteriormente specificato nell’allegato A le professioni riportate nell’allegato B della legge n. 205/2017, ai fini di quanto disposto dai commi 147, 148 e 163;
  • il decreto ministeriale 8 aprile 2018, pubblicato sulla G.U. n. 134 del 12 giugno 2018, che ha definito le procedure di presentazione della domanda di pensione per l’applicazione dei commi 147 e 148 dell’articolo 1 della legge n. 205/2017.

Nuovo elemento Uniemens e decorrenza

Con il messaggio viene comunicato che il flusso Uniemens è stato integrato con un nuovo elemento nel quale deve essere valorizzata, a decorrere dalla competenza febbraio 2019, la qualifica professionale ISTAT (CP2011) corrispondente alle mansioni realmente esercitate dal lavoratore nel mese.

Finalità dell’integrazione

La nuova valorizzazione ha una duplice finalità:

  • consentire l’individuazione puntuale delle mansioni svolte dal lavoratore;
  • rendere più agevole e rapida l’istruttoria per il riconoscimento dei requisiti e dei benefici collegati alle attività gravose.

Inoltre, l’Istituto potrà acquisire direttamente tramite Uniemens informazioni che in precedenza erano richieste al datore di lavoro mediante attestazioni di mansioni, utilizzate nei casi in cui tali attività producano effetti previdenziali contributivi o pensionistici, come sgravi, benefici ed esodi massivi.

Regole di compilazione del nuovo campo

Per la compilazione del nuovo elemento sono fornite specifiche istruzioni operative:

  • i codici da utilizzare sono gli stessi già impiegati dal datore di lavoro nella compilazione del modello telematico UNILAV;
  • il campo deve essere valorizzato mensilmente, anche se le mansioni non cambiano nel tempo;
  • se il lavoratore, in modo permanente o anche occasionale, è adibito nel corso del mese ad attività appartenenti a classificazioni diverse, occorre fare riferimento all’attività prevalente;
  • il campo deve essere valorizzato anche in caso di mancata prestazione lavorativa per ferie, aspettativa o assenza con titolo alla copertura figurativa, nei casi in cui le settimane siano valorizzate "1" o "2"; in tali ipotesi, va indicata la mansione che il lavoratore assente avrebbe svolto se fosse stato in servizio.

Segnalazioni in caso di omissione

La mancata valorizzazione del nuovo elemento non comporta un blocco, ma viene segnalata dal Software di Controllo Uniemens con un errore di tipo "Warning".

Sintesi operativa

Il documento, in sostanza, aggiorna le modalità di esposizione in Uniemens delle professioni rilevanti ai fini dei benefici pensionistici e previdenziali per attività gravose. L’adempimento richiesto ai datori di lavoro consiste nell’indicare mensilmente la qualifica professionale ISTAT corrispondente alle mansioni svolte, secondo le istruzioni fornite, così da supportare l’istruttoria delle domande di pensione e delle altre agevolazioni connesse.

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