Provvedimento del 11/02/2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento dell’Agenzia delle Entrate accerta, ai fini fiscali, le medie dei cambi di numerose valute estere per il mese di gennaio 2016, sulla base dei dati Banca d’Italia e, per le valute con asterisco, dei cambi contro euro rilevati dal SEBC. Stabilisce inoltre che la pubblicazione sul sito dell’Agenzia sostituisce quella in Gazzetta Ufficiale.
Accertamento dei cambi medi delle valute estere per gennaio 2016
Accertamento dei cambi medi delle valute estere per gennaio 2016
Il provvedimento della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate accerta, per il mese di gennaio 2016, i cambi medi delle valute estere rilevanti ai fini delle norme dei Titoli I e II del TUIR. L’atto riporta l’elenco delle valute, i rispettivi codici e i valori di cambio da utilizzare fiscalmente.
Base normativa e presupposti del provvedimento
L’atto richiama le principali fonti normative che attribuiscono il potere di accertamento dei cambi:
- DPR 22 dicembre 1986, n. 917, recante il Testo unico delle imposte sui redditi;
- legge 7 aprile 2003, n. 80, art. 1, che delega il Governo alla riforma del sistema fiscale statale;
- decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che attua la riforma dell’imposizione sul reddito delle società e rinumera gli articoli del TUIR;
- articoli 56, comma 1, e 110, comma 9, del TUIR, che prevedono l’accertamento mensile del cambio delle valute estere, su conforme parere della Banca d’Italia, con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Sono inoltre richiamati:
- il decreto direttoriale n. 1/6385/UDG del 5 agosto 1997, con cui il Direttore Centrale per gli Affari Giuridici e il Contenzioso Tributario è stato delegato ad adottare i decreti mensili di accertamento dei cambi;
- il decreto del 28 dicembre 2000, con cui sono state attivate le Agenzie fiscali dal 1° gennaio 2001;
- il regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, art. 7, comma 1, relativo ai poteri dei direttori delle strutture di vertice centrale.
Il provvedimento dà atto, inoltre, che il 31 dicembre 1998 sono stati resi noti i tassi fissi di conversione delle valute dei 11 Paesi partecipanti all’Unione Monetaria Europea e che è stata sentita la Banca d’Italia.
Contenuto dispositivo: cambio accertato per gennaio 2016
L’articolo 1 dispone che, agli effetti delle norme dei Titoli I e II del TUIR, le medie dei cambi delle valute estere calcolate a titolo indicativo dalla Banca d’Italia, e per le valute contrassegnate con asterisco i cambi contro euro rilevati nell’ambito del SEBC, sono accertate per il mese di gennaio 2016.
Il provvedimento contiene una lunga tabella con:
- Stato o area valutaria;
- denominazione della valuta;
- codice valuta;
- numero identificativo;
- valore del cambio accertato.
Tra le valute elencate figurano, a titolo esemplificativo, dollaro statunitense, sterlina britannica, franco svizzero, yen giapponese, dollaro canadese, dollaro australiano, renminbi cinese, rublo russo, real brasiliano, peso messicano, corona svedese e molte altre valute di Paesi europei, africani, asiatici, americani e oceanici.
Valute con asterisco e note metodologiche
Il provvedimento segnala che le valute evidenziate con asterisco sono quelle per le quali le medie sono calcolate sulla base dei cambi indicativi contro euro rilevati giornalmente nell’ambito del SEBC.
Le valute contrassegnate con l’asterisco nel testo includono, tra le altre:
- Australia, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Filippine, Giappone, Hong Kong, India, Israele, Malaysia, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Regno Unito, Romania, Russia, Singapore, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Thailandia, Turchia, Ungheria.
Sono inoltre presenti alcune valute con il segno (+), richiamate nell’elenco, senza ulteriori spiegazioni nel testo dispositivo.
Pubblicazione e valore sostitutivo della Gazzetta Ufficiale
L’articolo 2 stabilisce che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Dati finali del provvedimento
Il provvedimento è datato Roma, 11 febbraio 2016, ed è sottoscritto dal Direttore Centrale Annibale Dodero. Il documento conclude con il riferimento alla pubblicazione telematica quale forma di pubblicità legale equivalente.
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