L.R. Veneto 19/2016
Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto - Azienda Zero". Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce l’Azienda Zero della sanità veneta, definendone funzioni, organi, personale, bilancio e controlli, e ridisegna gli ambiti territoriali delle Aziende ULSS dal 1° gennaio 2017, con soppressione e incorporazione di più ULSS. Prevede riorganizzazione dei servizi, misure per liste d’attesa e regole transitorie fino al nuovo piano socio-sanitario.
Istituzione di Azienda Zero e riordino delle ULSS venete
Istituzione di Azienda Zero e riordino della sanità veneta
La legge regionale del Veneto istituisce l’ente di governance del servizio sanitario regionale denominato Azienda Zero e, contestualmente, ridefinisce l’assetto territoriale e organizzativo delle Aziende ULSS. La disciplina è diretta a razionalizzare, integrare e rendere più efficiente il sistema sanitario e socio-sanitario regionale, con effetti principalmente dal 1° gennaio 2017 per il riordino delle ULSS.
Azienda Zero: natura, sede e finalità
Azienda Zero è un ente del servizio sanitario regionale con personalità giuridica pubblica e piena autonomia amministrativa, patrimoniale, organizzativa, tecnica, gestionale e contabile. Ha sede individuata dalla Giunta regionale, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, in immobili già disponibili alla Regione o ad enti strumentali o del servizio sanitario regionale. La sua missione è la razionalizzazione, l’integrazione e l’efficientamento dei servizi sanitari, socio-sanitari e tecnico-amministrativi.
Funzioni di Azienda Zero
Azienda Zero svolge funzioni centrali in materia contabile e tecnico-specialistica. In particolare cura:
- la Gestione Sanitaria Accentrata (GSA), secondo il d.lgs. 118/2011;
- la gestione dei flussi di cassa del fabbisogno sanitario regionale;
- la tenuta delle scritture contabili della GSA;
- la redazione dei bilanci preventivi, consuntivi e consolidati del SSR e della GSA;
- gli indirizzi contabili per Aziende ULSS ed altri enti sanitari regionali.
Svolge inoltre attività tecnico-specialistiche, tra cui acquisti centralizzati, selezione del personale del comparto sanità, supporto alla formazione manageriale e al rischio clinico, accreditamento ECM, supporto assicurativo e contenzioso, infrastrutture ICT e flussi dati, autorizzazione all’esercizio delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, gestione del contenzioso del lavoro e sanitario, razionalizzazione logistica, servizi di HTA e attivazione del fascicolo sanitario elettronico e della tessera sanitaria elettronica.
Fascicolo sanitario elettronico e interoperabilità
La legge impone l’attivazione del fascicolo sanitario elettronico entro un anno dall’entrata in vigore della legge. Entro 90 giorni Azienda Zero, sentita la commissione consiliare competente, deve approvare i decreti attuativi, con particolare riferimento alla realizzazione di una rete regionale unica per l’interconnessione di aziende sanitarie ed enti socio-sanitari. Gli enti privati convenzionati devono partecipare al fascicolo anche ai fini dell’accreditamento.
Governo, indirizzi e controlli su Azienda Zero
L’Azienda opera sotto il coordinamento del Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale. La Giunta regionale approva il bilancio della GSA, autorizza l’erogazione dei relativi finanziamenti e definisce annualmente gli indirizzi per l’attività dell’Azienda. Sono previste linee guida per l’Atto aziendale, un regolamento interno di organizzazione e funzionamento e un sistema di vigilanza e controllo regionale esercitato tramite il Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale.
Comitato dei Direttori generali
È istituito il Comitato dei Direttori generali, composto dai direttori generali delle Aziende ULSS, delle Aziende ospedaliere, dello IOV, di Azienda Zero e dal Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale, che lo presiede. Il Comitato definisce indirizzi e fabbisogni per l’attuazione di alcune funzioni di Azienda Zero, ne verifica la realizzazione e rende pareri obbligatori sulle funzioni tecniche centralizzate.
Organi di Azienda Zero e Direttore generale
Gli organi di Azienda Zero sono il Direttore generale e il Collegio sindacale. Il Direttore generale è nominato dal Presidente della Giunta regionale, è legale rappresentante dell’ente, ne esercita la direzione e gestione, e svolge anche la funzione di responsabile della GSA. Il rapporto è regolato da contratto di diritto privato di durata non superiore a cinque anni.
Al Direttore generale spetta, tra l’altro:
- la nomina del Direttore sanitario e amministrativo;
- la nomina del Collegio sindacale e dell’Organismo indipendente di valutazione;
- il conferimento degli incarichi nelle strutture;
- l’adozione dei regolamenti e degli atti di bilancio;
- l’adozione dell’Atto aziendale.
Collegio sindacale e certificazione contabile
Il Collegio sindacale è composto da tre membri designati rispettivamente dal Presidente della Giunta regionale, dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Ministro della salute, e nominati dal Direttore generale. Vigila sulla regolarità amministrativa e contabile, sull’osservanza delle disposizioni vigenti, sulla contabilità e sulla cassa, e svolge la funzione di terzo certificatore della GSA. È prevista anche la possibilità di affidare la certificazione contabile a una società iscritta nel registro dei revisori dei conti. Ai componenti spetta un’indennità entro il limite previsto per i collegi sindacali delle ULSS.
Personale, tesoreria, bilancio e libri obbligatori
Azienda Zero dispone di personale proprio, acquisito tramite mobilità dalla Regione, dalle ULSS, dagli altri enti del SSR e da altri enti pubblici, oppure assunto direttamente in assenza della professionalità richiesta, previa autorizzazione regionale. Il personale trasferito conserva, nei limiti previsti, il trattamento economico più favorevole e può optare per il regime previdenziale di provenienza. La dotazione organica definitiva è approvata dalla Giunta regionale.
Il servizio di tesoreria è di norma affidato all’istituto che già svolge il servizio per la Regione. La gestione economico-finanziaria segue la disciplina prevista per le ULSS; l’ente deve mantenere l’equilibrio economico-finanziario. Sono previsti i libri obbligatori contabili e quelli richiesti per la GSA.
Area Sanità e Sociale e attività ispettiva
La Giunta regionale individua l’Area Sanità e Sociale, all’interno della quale è istituita la Direzione sociale; ad essa è preposto un Direttore generale. L’Area svolge funzioni di programmazione, indirizzo, controllo, coordinamento e vigilanza sul sistema socio-sanitario e presiede la CRITE. Il Direttore generale dell’Area appone il visto di congruità sui bilanci del SSR e della GSA predisposti da Azienda Zero.
In materia di attività ispettiva, il Consiglio regionale assegna risorse adeguate alla struttura ispettiva socio-sanitaria. La legge introduce inoltre sanzioni per alcuni soggetti che non adempiono agli obblighi di rendicontazione, mentre per i direttori generali delle ULSS l’inadempimento rileva ai fini della valutazione annuale.
Ridefinizione delle Aziende ULSS dal 1° gennaio 2017
Dal 1° gennaio 2017 la legge ridisegna il sistema delle ULSS venete: sopprime 12 Aziende ULSS e ne determina la incorporazione in nuove aziende, con conseguente cambio di denominazione e ridefinizione degli ambiti territoriali. Le nuove aziende devono garantire una rete capillare di sportelli e servizi, l’attuazione delle schede di dotazione territoriale, l’incremento dei posti letto degli ospedali di comunità del 15% entro il 31 dicembre 2017 e la progressiva diffusione delle medicine di gruppo integrate.
Il testo dispone anche che ogni riferimento normativo ai vecchi bacini territoriali delle ULSS si intenda, dal 1° gennaio 2017, riferito ai nuovi ambiti territoriali.
Riorganizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari
A seguito del riordino delle ULSS, la Giunta regionale deve procedere a una riorganizzazione strutturale e funzionale dei servizi sanitari e socio-sanitari. Gli obiettivi includono il mantenimento uniforme dei LEA, la tutela delle specificità territoriali, lo sviluppo dell’assistenza territoriale, la ridefinizione della rete ospedaliera, il potenziamento delle reti cliniche e degli osservatori, il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e l’integrazione tra prevenzione, medicina territoriale e servizi alla persona.
La riorganizzazione riguarda anche il fascicolo sanitario elettronico, il sistema informativo integrato, il risk management, l’accreditamento, la ricerca e il monitoraggio della spesa.
Distretti, conferenze dei sindaci e funzioni sociali
I vecchi bacini ULSS divengono distretti delle nuove ULSS. In ciascuna ULSS è istituita la Conferenza dei Sindaci e in ogni distretto il Comitato dei Sindaci di distretto, che assume competenze di pianificazione sociale e approvazione dei bilanci di parte sociale, del Piano di Zona e del Piano locale per la non autosufficienza. I distretti mantengono le funzioni previste dalla normativa vigente e i piani di zona sono riferiti ai nuovi distretti.
Il direttore dei servizi sociali e della funzione territoriale assume la denominazione di direttore dei servizi socio-sanitari; il distretto socio-sanitario assume la denominazione di distretto.
Fabbisogni di personale e governo della gestione
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale definisce i fabbisogni di personale medico ospedaliero delle nuove ULSS; entro 12 mesi i direttori generali devono provvedere alla copertura. La mancata copertura rileva ai fini della valutazione annuale. La legge prevede inoltre che il trattamento delle nuove aziende resti collegato agli obiettivi di equilibrio economico e di contenimento della spesa.
Programmazione sanitaria, tempi di attesa e trasferimento di funzioni
La programmazione sanitaria regionale vigente è prorogata fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino all’approvazione del nuovo Piano socio-sanitario regionale. Per il trasferimento delle funzioni ospedaliere per periodi superiori a un anno è richiesto il parere della commissione consiliare competente.
È inoltre previsto un programma straordinario per ridurre le liste d’attesa, semplificare l’accesso e assicurare la presa in carico, con interventi su ambiti territoriali, percorsi di garanzia, prestazioni aggiuntive, protocolli prescrittivi, monitoraggio dell’appropriatezza e strumenti digitali come CUP online, Recall, cancellazione on demand e pagamento ticket via smartphone.
Modifiche alla disciplina regionale del servizio sanitario
La legge apporta varie modifiche alla legge regionale n. 56/1994, tra cui:
- un limite minimo del 20% per singolo soggetto in alcuni riparti o attribuzioni di risorse;
- il limite di due mandati consecutivi nella stessa azienda per direttore sanitario, direttore amministrativo e direttore dei servizi sociali e della funzione territoriale;
- la previsione del coordinatore sanitario o amministrativo in aziende con dimensioni rilevanti;
- la nuova disciplina degli organi delle ULSS e delle aziende ospedaliere, includendo il Collegio di direzione.
Commissariamento, trattamento economico e neutralità finanziaria
Il Presidente della Giunta regionale può nominare un commissario per ULSS, Azienda Zero e altri enti del SSR in caso di decadenza del direttore generale o in altri casi previsti dalla legge. L’incarico dura un anno, rinnovabile una sola volta. Per i dirigenti regionali o del SSR impiegati come commissari non è previsto compenso aggiuntivo, salvo il rimborso spese.
Il trattamento economico annuo dei direttori generali è fissato nei limiti della normativa nazionale e regionale vigente. L’attuazione della legge deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
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