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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24325/2024 del 10/09/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (società)

La controversia

Una società ha proposto opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto nei suoi confronti da un'altra società per il pagamento del saldo di compensi professionali pari a Euro 28.665,60. Dinanzi al tribunale, l'opponente ha eccepito l'incompetenza territoriale, sostenendo che fosse competente un diverso foro e che non fosse utilizzabile il foro del tribunale adito né come luogo di stipula del contratto né come luogo di adempimento, anche perché il credito sarebbe stato illiquido. Il giudice, all'esito di una udienza fissata per trattare l'eccezione di incompetenza e la richiesta di provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, ha ritenuto superabile l'eccezione e ha sospeso la provvisoria esecutività del decreto. La società opponente ha quindi proposto regolamento necessario di competenza davanti alla Corte di cassazione, deducendo che il provvedimento avesse comunque contenuto una statuizione sulla competenza. La società intimata non ha svolto difese; il Pubblico Ministero ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.

La decisione

La Corte ha ritenuto che il provvedimento del tribunale non contenesse una statuizione definitiva sulla competenza, ma solo una delibazione sommaria e interinale compiuta ai fini della decisione sulla sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo. In assenza di rimessione della causa in decisione e di invito alle parti a precisare le conclusioni anche di merito, il regolamento di competenza non era esperibile. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile; la Corte ha inoltre dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato. Nel dispositivo, tuttavia, è riportata la formula "rigetta il ricorso".

Norme richiamate

  • art. 42 c.p.c.

    Il regolamento di competenza è esperibile solo avverso una decisione sulla competenza; non è utilizzabile contro un provvedimento meramente ordinatorio o interinale.

  • art. 187 c.p.c.

    Le questioni di competenza possono essere decise separatamente dal merito, ma solo previa rimessione della causa in decisione.

  • art. 189 c.p.c.

    La decisione separata della questione presuppone l'invito alle parti a precisare le conclusioni anche di merito.

  • art. 281 bis c.p.c.

    Nel procedimento davanti al tribunale monocratico il giudice mantiene distinte le funzioni istruttoria e decisoria; la monocraticità non elimina il necessario passaggio alla fase decisoria.

  • art. 281 quater c.p.c.

    La decisione compete al medesimo giudice istruttore solo nella specifica fase decisoria e con i poteri del collegio.

  • art. 281 quinquies c.p.c.

    La decisione monocratica segue il modello della fase decisoria solo dopo il passaggio processuale previsto dalle norme sul rito.

  • art. 281 sexies c.p.c.

    Anche nel rito monocratico la funzione decisoria si esercita secondo il relativo schema procedurale, non in via informale o anticipata.

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115/2002

    È richiamato come parametro per il contributo unificato dovuto sul ricorso.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    In caso di rigetto/inammissibilità del ricorso, sussistono i presupposti per l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Non ogni provvedimento con cui il giudice affronta un'eccezione di incompetenza integra una vera decisione sulla competenza: occorre che il giudice abbia adottato un atto con chiara e definitiva valenza decisoria.
  • Il regolamento necessario di competenza non è proponibile contro provvedimenti interinali o meramente ordinatori, adottati solo per la gestione della fase processuale o per la valutazione della provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo.
  • Nel procedimento davanti al tribunale monocratico la distinzione tra fase istruttoria e fase decisoria permane; la decisione sulla competenza richiede il formale passaggio alla fase decisoria e l'invito alle parti a precisare le conclusioni anche di merito.
  • La sommaria delibazione della competenza effettuata incidentalmente per decidere sulla sospensione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo non produce una statuizione definitiva sulla competenza.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniDecreto ingiuntivoCompetenza
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiLitisconsorzio necessario

Testo integrale

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