Messaggio numero 10995 del 02-07-2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra l’adeguamento operativo dell’INPS al divieto di pagamenti in contanti per importi superiori a 1.000 euro, con particolare riferimento alle prestazioni a sostegno del reddito e ai pagamenti del Fondo di garanzia. Vengono descritte le procedure transitorie con Poste Italiane e con le banche, le modalità di gestione per beneficiari già titolari di conti o privi di rapporti di conto, i casi di riaccredito e riemissione dei pagamenti, nonché le indicazioni organizzative per evitare ritardi e disagi ai beneficiari.
Nuove modalità di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito e del Fondo di garanzia dal 1° luglio 2012
Nuove modalità di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito e del Fondo di garanzia
Il documento definisce le istruzioni operative per l’erogazione di alcune prestazioni INPS alla luce del divieto di pagamento in contanti o con assegno circolare per importi superiori a 1.000 euro. Le indicazioni riguardano sia le prestazioni a sostegno del reddito sia i pagamenti del Fondo di garanzia, con una disciplina transitoria e modalità organizzative specifiche per il periodo di avvio.
Quadro normativo di riferimento
Il testo richiama innanzitutto il messaggio n. 3204 del 23 febbraio 2012, che aveva già fornito le prime istruzioni operative in relazione all’art. 12, comma 2, del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla l. 22 dicembre 2011, n. 214. Tale norma stabilisce che compensi ed emolumenti di importo superiore a 1.000 euro, corrisposti dalle pubbliche amministrazioni, devono essere erogati tramite strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, incluse le carte di pagamento prepagate e le carte previste dall’art. 4 del d.l. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla l. 30 luglio 2010, n. 122.
Viene inoltre ricordato che l’art. 3, comma 3, del d.l. 2 marzo 2012, n. 16, convertito dalla l. 26 aprile 2012, n. 44, ha differito al 1° luglio 2012 l’entrata in vigore del divieto di pagamento in contanti o con assegno circolare per importi superiori a 1.000 euro in capo alle pubbliche amministrazioni.
Prestazioni a sostegno del reddito: accordo con Poste Italiane
Per garantire il rispetto della normativa e al tempo stesso la tempestiva erogazione delle somme ai beneficiari, l’INPS ha integrato un accordo operativo con Poste Italiane S.p.a., già richiamato nel messaggio n. 3204/2012.
Nel periodo di avvio delle nuove modalità di pagamento, limitatamente ai mesi di luglio, agosto e settembre 2012, sono previste le seguenti regole:
- se il beneficiario è già titolare di un conto corrente postale, di un libretto postale nominativo ordinario o di INPS Card, può chiedere allo sportello il contestuale versamento dell’intero importo sul rapporto già in essere;
- se il beneficiario non è titolare di alcun conto corrente, libretto postale nominativo ordinario o INPS Card, l’addetto allo sportello propone l’apertura di un libretto postale nominativo ordinario con accredito della somma spettante.
Se il beneficiario accetta la proposta e sottoscrive la modulistica per la richiesta di accredito e per l’apertura del libretto, l’ufficio postale procede contestualmente al pagamento. Se invece non aderisce, lo sportello informa che il pagamento non potrà essere effettuato immediatamente e che l’interessato dovrà recarsi presso la sede INPS territorialmente competente per comunicare le coordinate IBAN del rapporto prescelto, sul quale le somme dovranno essere riemesse. In tal caso, la sede INPS richiede a Poste Italiane il riaccredito dell’importo e gestisce la riemissione tramite la procedura "Gestione riaccrediti", che consente di inserire una modalità di pagamento diversa da quella indicata nella domanda e le relative coordinate IBAN.
Gestione dei pagamenti superiori a 1.000 euro per le prestazioni temporanee
Per tutte le prestazioni temporanee, ad eccezione del TFR, qualora in fase di lavorazione emergano pagamenti superiori a 1.000 euro, la sede INPS deve obbligatoriamente scegliere il canale Banca d’Italia/Poste. Ciò serve a evitare la mancata finalizzazione dei pagamenti dovuta al filtro bloccante introdotto dai centri applicativi bancari.
Questa soluzione consente anche l’aggiornamento delle nuove modalità di pagamento scelte dal beneficiario, permettendo all’Istituto di inviare il mese successivo i pagamenti al conto domiciliato.
Gestione di situazioni eccezionali nel periodo luglio-settembre 2012
Nel periodo di avvio dell’operazione, qualora presso alcuni CAP di uffici postali si determinino concentrazioni significative di pagamenti da gestire con le modalità concordate, e considerando i tempi necessari all’apertura del libretto postale e all’erogazione del trattamento, l’ufficio postale potrà comunque effettuare il pagamento allo sportello con le modalità consuete.
Tale soluzione è ammessa in presenza di evidenti cause di forza maggiore connesse a tali circostanze, al fine di evitare gravi disagi e rinvii di riscossione per i beneficiari disoccupati o sospesi. Il completamento della formalizzazione delle operazioni di domiciliazione sarà rinviato a un momento successivo.
Supporto organizzativo e trasmissione dati a Poste Italiane
Per agevolare l’attività di Poste Italiane, l’INPS si impegna, per tutti i pagamenti delle prestazioni a sostegno del reddito per i quali i beneficiari non abbiano comunicato una domiciliazione, a trasmettere giornalmente a livello centrale, insieme al flusso di pagamento veicolato tramite Banca d’Italia, un report con la distribuzione territoriale di tutti gli importi superiori a 1.000 euro, suddivisi per Codice di avviamento postale.
Tale report è finalizzato a consentire una migliore pianificazione organizzativa e a fronteggiare eventuali picchi di lavoro.
Pagamenti del Fondo di garanzia: divieto di contanti e nuove modalità
Il documento estende la disciplina anche ai pagamenti a carico del Fondo di garanzia, comprendenti TFR e crediti diversi. A decorrere dal 1° luglio 2012 non sarà più possibile effettuare pagamenti in contanti.
Vengono richiamate le disposizioni già impartite dalla Direzione centrale bilanci e servizi fiscali con messaggio n. 10030 del 13 giugno 2012, estese a tutte le banche convenzionate dal 1° luglio. Le sedi INPS sono invitate a segnalare eventuali comportamenti difformi alla medesima Direzione centrale.
Modalità operative per TFR e crediti diversi
Per i pagamenti del TFR Fondo di garanzia e dei crediti diversi, la banca di riferimento comunica al beneficiario lo sportello presso cui sarà accreditato l’importo. Se gli importi sono superiori a 1.000 euro, per la riscossione del TFR è necessario aprire un conto corrente o un libretto nominativo, in modo analogo a quanto previsto per le altre prestazioni.
Entro il 60° giorno di calendario dalla data di invio dell’avviso al beneficiario da parte della banca, oppure su richiesta della sede INPS, la banca deve riaccreditare con valuta compensata le somme non riscosse.
Il documento precisa che l’operatività del pagamento del TFR rimane sostanzialmente invariata: cambia soltanto la modalità di erogazione, che passa dal contante o assegno circolare al conto corrente o al libretto nominativo.
Quietanze, surroga e carattere temporaneo della soluzione
Restano ferme le consuete modalità di trasmissione delle quietanze da parte delle banche convenzionate, ai fini del tempestivo esercizio dell’azione di surroga.
La soluzione descritta è qualificata come temporanea, in attesa di nuove regole con le banche, da definirsi mediante revisione della convenzione in essere dopo che ABI e il consorzio CBI avranno reso operativa la procedura di bonifico quietanzato telematico.
Attività di informazione e assistenza
Per garantire il buon esito dell’operazione, l’INPS ha informato anche gli operatori del Contact Center, affinché possano fornire risposte adeguate agli utenti interessati da questa tipologia di pagamenti.
Inoltre, l’Istituto ha sensibilizzato gli Enti di Patronato nazionali in occasione di un recente incontro, segnalando l’imminente entrata in vigore del divieto e le modalità operative dei pagamenti delle prestazioni a sostegno del reddito.
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