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Legge

L.R. Basilicata 12/2024

ALTRI INTERVENTI IN VARI AMBITI NORMATIVI

Normativa regionaleL.R. Basilicata 12/2024Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Basilicata n. 12/2024 interviene su più norme: proroga al 31 dicembre 2024 la validità di alcune concessioni demaniali marittime, estende a 24 mesi la durata di alcuni atti degli organi regionali, disciplina ampliamenti in aree agricole per strutture turistico-ricettive/agrituristiche, aggiorna il trasferimento dei beni delle Comunità montane soppresse e proroga fino al 31 dicembre 2024 alcuni incarichi regionali. È in vigore dal 15° giorno successivo alla pubblicazione, quindi dal 12 aprile 2024.

Modifiche eterogenee in materia di demanio marittimo, organizzazione regionale, urbanistica agricola, liquidazione comunità montane e incarichi regionali

Interventi eterogenei della legge regionale Basilicata n. 12/2024

La legge regionale della Basilicata 28 marzo 2024, n. 12 introduce modifiche puntuali in diversi ambiti normativi. Alcune disposizioni hanno effetti temporanei, in particolare quelle sulle concessioni demaniali marittime, la cui efficacia è limitata fino al 31 dicembre 2024.

Concessioni demaniali marittime e usi provvisori/stagionali

La disciplina regionale sulle concessioni demaniali marittime viene integrata prevedendo ulteriori ipotesi di rilascio mediante procedura ad evidenza pubblica.

In particolare, possono essere rilasciate concessioni per:

  • pertinenze connesse a strutture, infrastrutture e attività economiche, sociali e private non a scopo turistico-ricreativo;
  • attività di pesca, acquacoltura e altre attività a favore della sostenibilità ambientale;
  • concessioni di carattere provvisorio e stagionale, su istanza degli interessati.

Restano fermi i vincoli derivanti dalla normativa urbanistica e paesaggistica e dalla relativa pianificazione. Per le attività di pesca, acquacoltura e sostenibilità ambientale è previsto anche un limite massimo di superficie pari a 10.000 mq.

La validità delle disposizioni richiamate è espressamente limitata al 31 dicembre 2024.

Durata di alcuni atti degli organi regionali

Per un’altra disposizione della legislazione regionale del 1996, il termine di efficacia di determinati atti viene esteso da 18 a 24 mesi, calcolati dalla data di approvazione da parte dei medesimi organi. La modifica opera quindi sul regime temporale di quegli atti, ampliandone la durata applicabile.

Ampliamenti in aree agricole per strutture turistico-ricettive e agrituristiche

La legge regionale in materia di rilancio economico ed edilizia esistente viene aggiornata per consentire, nelle aree di tipo “E” e comunque in aree agricole, ampliamenti su unità immobiliari esistenti già autorizzate, o autorizzate anche tramite titolo abilitativo in corso di validità, purché destinate a:

  • attività turistico-ricettive;
  • attività agrituristiche;
  • attività funzionali all’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 c.c.

Gli ampliamenti devono avvenire nel rispetto degli articoli 4 e 7 del D.M. 1444/1968 e nell’ambito della definizione o revisione degli strumenti urbanistici.

Trasferimento dei beni delle Comunità montane soppresse

Vengono ridefinite le regole per il trasferimento, anche prima del decreto di estinzione, dei beni immobili e mobili appartenenti alle soppresse Comunità montane.

I beni immobili possono essere trasferiti, nello stato di fatto e di diritto, con decreti del Presidente della Giunta regionale, su proposta dei Commissari liquidatori:

  • ai Comuni singoli, se il bene ha valenza locale;
  • agli enti pubblici successori organizzati in forma associata, costituiti almeno dalla maggioranza dei Comuni già appartenenti alla ex Comunità montana, se il bene ha valenza comprensoriale;
  • alla Regione Basilicata o ai soggetti istituiti ai sensi dell’art. 62, commi 2, 3 e 4 dello Statuto regionale, se il bene è funzionale alle rispettive finalità istituzionali o per interessi pubblici generali meritevoli di tutela.

Il decreto regionale costituisce titolo per trascrizioni, volture catastali e altri adempimenti successori. È inoltre previsto che l’acquisizione a titolo gratuito al patrimonio regionale avvenga nel rispetto della normativa vigente. La stessa disciplina si applica anche ai beni mobili non funzionali alla forestazione.

Trasferimento di infrastrutture e beni immobili delle Comunità montane

Un’ulteriore disposizione consente il trasferimento gratuito, anche prima del decreto di estinzione, delle infrastrutture e dei beni immobili delle soppresse Comunità montane, con decreto dei Commissari liquidatori e previa verifica amministrativa e finanziaria.

Il trasferimento può avvenire:

  • alla Regione;
  • ai singoli Comuni, con priorità per quello in cui insiste il bene.

Nel caso dei Comuni, è richiesta l’acquisizione dei provvedimenti formali di assenso della maggioranza dei Consigli comunali delle altre Amministrazioni che facevano parte della disciolta Comunità montana. Anche qui il decreto dei Commissari liquidatori costituisce titolo per gli adempimenti catastali e successori, e l’acquisizione al patrimonio regionale è subordinata al rispetto della normativa vigente.

Proroga di incarichi regionali

La legge proroga dal 30 giugno 2024 al 31 dicembre 2024 il termine previsto per alcuni incarichi già conferiti. È inoltre stabilito espressamente che gli incarichi già conferiti restano in essere fino a tale nuova scadenza.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. In base alla data di pubblicazione indicata, la decorrenza è dal 12 aprile 2024.

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