L.R. Basilicata 4/2019
ULTERIORI DISPOSIZIONI URGENTI IN VARI SETTORI D’INTERVENTO DELLA REGIONE BASILICATA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge interviene in numerosi settori regionali: caccia e gestione del cinghiale, entrate fiscali da recupero IVA/IRAP, società partecipate, usi civici, energia, ambiente, sanità, parco regionale, lavoro, scuola e servizi socio-sanitari. Molte disposizioni sono poi state abrogate o dichiarate incostituzionali; restano soprattutto effetti transitori e modifiche puntuali. Alcune norme operano solo fino a termini specifici, come il 31 dicembre 2020.
Disposizioni urgenti e modifiche settoriali per la Regione Basilicata
Disposizioni urgenti e modifiche settoriali per la Regione Basilicata
La legge regionale interviene in modo eterogeneo su più materie, con effetti circoscritti al territorio della Basilicata. Il testo consolidato contiene sia modifiche normative puntuali sia disposizioni temporanee, molte delle quali risultano oggi abrogate o dichiarate costituzionalmente illegittime.
Caccia, fauna selvatica e gestione del cinghiale
Il provvedimento riorienta la disciplina regionale sulla fauna selvatica concentrandola sulla specie cinghiale. Vengono adattate definizioni, modalità di controllo e destinazione dei proventi:
- la disciplina richiamata nella legge regionale n. 37/2018 è riferita specificamente al cinghiale;
- sono soppressi alcuni commi e riferimenti relativi a precedenti forme di controllo;
- i proventi delle attività di controllo sulla specie sono vincolati al ristoro dei danni alle colture agricole, alla prevenzione e alla gestione della specie;
- il prelievo di selezione del cinghiale e la formazione per l’abilitazione sono demandati a provvedimenti della Giunta regionale;
- è confermata la possibilità di piani di abbattimento in caso di inefficacia degli interventi ecologici, con attuazione da parte della Polizia provinciale e, ove autorizzati, di altri soggetti muniti di licenza venatoria.
Riscossione del recupero fiscale IRAP, addizionale IRPEF e IVA
La Regione disciplina il riversamento diretto nel conto di tesoreria regionale delle somme derivanti dall’attività di recupero fiscale:
- i proventi da controllo, liquidazione, accertamento, accertamento con adesione, conciliazione e contenzioso relativi a IRAP e addizionale regionale IRPEF sono riversati direttamente alla tesoreria regionale;
- sono compresi imposta, interessi e sanzioni;
- una quota del gettito riferibile al recupero IVA confluisce anch’essa nella tesoreria regionale secondo modalità da definire nella convenzione con l’Agenzia delle Entrate;
- la partecipazione regionale al recupero IVA avviene soprattutto tramite segnalazione di dati e notizie indicativi di capacità contributiva.
Società partecipate e contenimento dei costi
La Regione adegua la disciplina sul contenimento dei costi delle società partecipate ai principi del TUSP:
- la Giunta regionale effettua verifiche annuali e triennali sulle società a partecipazione totalitaria o di controllo;
- le verifiche avvengono secondo direttive regionali adottate in applicazione dell’art. 19 del d.lgs. n. 175/2016;
- viene eliminato un riferimento normativo interno che limitava la disposizione alle società totalmente partecipate o controllate.
Gestione dei fanghi di depurazione
La disposizione, relativa all’utilizzo agricolo dei fanghi di depurazione, prevedeva per la Basilicata l’applicazione dei limiti del d.lgs. n. 99/1992 e, per idrocarburi e fenoli, dei valori del d.lgs. n. 152/2006. Il testo consolidato indica però che la norma è stata successivamente dichiarata costituzionalmente illegittima.
Usi civici e semplificazione delle procedure di legittimazione
Viene introdotto un nuovo articolo nella legge regionale sugli usi civici per semplificare le procedure di legittimazione:
- sono legittimate, con aggiornamento di dati e canoni, le terre comunali già proposte per la legittimazione e pubblicate secondo le vecchie procedure demaniali;
- le operazioni di aggiornamento dei canoni enfiteutici e di affrancazione sono delegate ai Comuni;
- per le terre civiche gravate da canone, già legittimate e inserite negli strumenti urbanistici, i Comuni possono disporre l’affrancazione con riduzione fino a due terzi del canone, oppure richiedere almeno un terzo del valore;
- il regime agevolato riguarda in particolare prime case, attività artigianali o commerciali familiari ed edifici situati in aree ormai irreversibilmente urbanizzate;
- in caso di acquisto del suolo comunale senza preventiva autorizzazione, la sanatoria regolarizza l’acquisto al prezzo già pagato senza ulteriore indennizzo.
Guida ambientale ed escursionistica
La modifica alla legge regionale n. 35/1998 aggiorna i requisiti soggettivi delle guide ambientali ed escursionistiche, richiedendo l’iscrizione in associazioni di categoria secondo la normativa vigente.
Controllo del territorio e vigilanza privata
La Regione utilizza il Fondo Unico Autonomie Locali per rafforzare la sicurezza territoriale:
- i Comuni interessati da reiterati e significativi attentati alla proprietà privata possono impiegare tali risorse per servizi di vigilanza del territorio;
- è prevista la stipula di convenzioni con imprese private di vigilanza;
- la Regione deve adottare un regolamento attuativo.
Profili energetici: P.I.E.A.R., autorizzazioni e impianti da fonti rinnovabili
Sono introdotte varie modifiche al quadro regionale sull’energia:
- in materia di requisiti di sicurezza del P.I.E.A.R., il parametro indicato è ridotto da 2,5 a 2,0;
- per alcune fasce e distanze urbanistiche viene ridotto il limite minimo da 200 m a 150 m;
- nel disciplinare attuativo in materia di impianti, alcune definizioni e requisiti vengono precisati con riguardo alla residenza anagrafica e alla conformità urbanistica;
- il termine di 90 giorni per presentare la documentazione necessaria all’autorizzazione regionale può essere prorogato, su richiesta, fino a 60 giorni per cause non dipendenti dall’istante;
- nelle more della nuova pianificazione energetico-ambientale, i limiti massimi di produzione da fonte rinnovabile possono essere aumentati entro i margini fissati dalla legge;
- il termine di inizio lavori nei provvedimenti autorizzativi può essere prorogato due volte, fino a un massimo complessivo di due anni dalla scadenza, per cause non imputabili al titolare o se l’impianto non ha ottenuto incentivi statali;
- per i moduli fotovoltaici è richiesto che siano stati costruiti non prima di due anni rispetto alla data di installazione, con possibilità di riutilizzo di moduli provenienti da impianti autorizzati e realizzati in Regione se rispettano tale requisito.
Sanità e continuità assistenziale
La legge abroga la normativa regionale specificamente dedicata alla remunerazione dei medici di continuità assistenziale, insieme alle ulteriori disposizioni regionali collegate indicate nel testo. Restano quindi superate le previsioni richiamate.
Recupero e gestione della fauna selvatica nei centri di accoglienza
Viene aggiornato il riferimento ai centri di recupero per la fauna selvatica, sostituendo la denominazione precedente con quella dei C.R.A.S., che devono essere dotati di assistenza medico-veterinaria e vigilanza dell’ASL territorialmente competente.
Parco regionale e gestione del patrimonio forestale
In attesa dell’insediamento degli organi del Parco e dell’attivazione delle procedure sul personale:
- il Commissario può utilizzare risorse umane e strumentali della Regione Basilicata per la gestione del patrimonio forestale regionale ricadente nell’area del Parco;
- il rapporto di avvalimento è regolato da convenzione;
- per programmi comunitari e attività amministrative forestali, l’Ente Parco può avvalersi del Consorzio Unico di Bonifica della Basilicata secondo le modalità previste dalla normativa regionale richiamata.
Elezioni, rifiuti, lavoro, scuola e altri interventi puntuali
Il testo consolidato comprende anche interventi puntuali in altre materie, ma molti sono stati successivamente soppressi, abrogati o dichiarati illegittimi. Tra gli effetti ancora descritti nel testo vi sono:
- il potenziamento dei Centri per l’impiego, demandato all’ARLAB;
- il differimento al 31 dicembre 2020 di termini previsti da una precedente legge regionale e una delega temporanea alla Provincia di Matera per la gestione di un vivaio fino al 3 dicembre 2020;
- l’autorizzazione alla Giunta regionale a variare il Piano di dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2019-2020;
- l’obbligo per la Giunta di adottare entro 60 giorni un regolamento di coordinamento delle procedure edilizie regionali;
- la possibilità per ASL e Comuni di proseguire i contratti con gestori di strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali già autorizzate, nelle more del perfezionamento dell’iter autorizzativo.
Regime di efficacia e stato attuale delle disposizioni
La legge è stata dichiarata urgente ed è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale regionale. Tuttavia, una parte rilevante delle disposizioni richiamate nel testo consolidato risulta oggi abrogata dalla L.R. 6 novembre 2019, n. 22 oppure dichiarata costituzionalmente illegittima dalle sentenze della Corte costituzionale richiamate nelle note. Le previsioni ancora operative sono quindi limitate e, in diversi casi, avevano comunque efficacia temporanea o legata a specifici procedimenti già conclusi.
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