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Ordinanza

Ordinanza del 16/10/2020 n. 22476 - Corte di Cassazione

Ritenute fiscali su retribuzioni in "nero" - Avviso di accertamento derivato da verbali di accertamento degli enti previdenziali - Legittimità - Condizioni - Materiale di prova delle violazioni contestate- Valore probatorio.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha affermato che i verbali degli enti previdenziali provano pienamente solo i fatti osservati direttamente dai funzionari, mentre le altre circostanze (es. dichiarazioni di terzi) sono valutabili liberamente dal giudice. Nel caso R. & M.G. S.p.A. (avviso per ritenute non operate anno 1999) sono stati rigettati la maggior parte dei motivi di cassazione, ma accolto il motivo che contestava la provenienza e l'acquisizione dei "rapportini giornalieri" su cui i verbali si basavano; la sentenza della CTR è stata cassata e il giudizio rinviato alla CTR della Lombardia per nuovo accertamento circa la modalità di acquisizione/notifica di tali documenti, con decisione anche sulle spese.

Ritenute fiscali su retribuzioni in nero - valore probatorio dei verbali degli enti previdenziali

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