L.R. Toscana 38/2007
Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Toscana i contratti pubblici affidati da Regione ed enti regionali/territoriali, istituendo un Osservatorio regionale, regole su programmazione, pubblicità, centrali di committenza, procedure telematiche e clausole ambientali. Contiene inoltre misure per sicurezza, regolarità del lavoro e controlli, ma molte parti originarie sono state abrogate o sostituite da modifiche successive.
Contratti pubblici regionali, osservatorio, sicurezza sul lavoro e appalti verdi
Contratti pubblici regionali, sicurezza del lavoro e appalti verdi
La legge disciplina, nel territorio della Toscana, i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture affidati dalle stazioni appaltanti regionali e locali individuate dall’atto. Il testo consolidato mira a rafforzare trasparenza, programmazione, qualificazione delle stazioni appaltanti, tutela della sicurezza e regolarità del lavoro, nonché la dimensione ambientale degli appalti.
Ambito di applicazione e finalità
La disciplina si applica ai contratti eseguiti sul territorio regionale affidati da Regione, enti e agenzie regionali istituiti con legge regionale, enti parco regionali, Azienda agricola regionale di Alberese, enti locali e loro forme associative, aziende sanitarie e ospedaliere universitarie, ESTAV, aziende pubbliche per i servizi alla persona e altre amministrazioni aggiudicatrici/enti aggiudicatori individuati dal codice dei contratti pubblici, con esclusione dei soggetti ricompresi nella competenza legislativa esclusiva statale. Restano ferme le leggi regionali settoriali.
Le finalità principali sono:
- migliorare la qualità del sistema dei contratti pubblici;
- rendere più efficace la programmazione;
- qualificare la committenza pubblica;
- semplificare le procedure amministrative;
- tutelare sicurezza e regolarità del lavoro, anche tramite controlli e attenzione al subappalto;
- promuovere imprese in regola sotto il profilo della sicurezza, del lavoro e degli obblighi contributivi;
- potenziare la tutela ambientale;
- favorire l’accorpamento delle stazioni appaltanti.
Dimensione ambientale degli appalti e acquisti verdi
La Regione promuove l’integrazione della dimensione ambientale negli appalti pubblici e l’orientamento di cittadini e amministrazioni a comportamenti ecologicamente sostenibili. Nelle procedure di appalto è privilegiato l’acquisto di lavori, forniture e servizi a ridotto impatto ambientale, compatibili con obiettivi strategici ambientali e con vantaggi economici lungo il ciclo di vita del prodotto o del servizio. È inoltre incentivato l’acquisto di forniture e beni realizzati con materiali riciclati, nel rispetto degli obblighi vigenti.
Negli incentivi regionali agli enti locali per azioni che implicano procedure di appalto, il finanziamento è subordinato, per le tipologie suscettibili di acquisti verdi, alla previsione nel bando di una quota minima del 35% di acquisti verdi.
Osservatorio regionale sui contratti pubblici
È istituito presso la direzione generale competente l’Osservatorio regionale sui contratti pubblici, finalizzato ad assicurare la massima trasparenza delle procedure e il coordinamento delle iniziative in materia. L’Osservatorio opera con il supporto delle strutture regionali e gestisce in modo esclusivo, nel territorio regionale, la rilevazione e gestione dei dati e delle informazioni che le stazioni appaltanti devono comunicare.
I suoi compiti principali riguardano:
- acquisizione di dati e informazioni sugli affidamenti;
- pubblicità degli atti, nel rispetto della riservatezza;
- promozione della qualità delle procedure e della qualificazione degli operatori;
- gestione dell’archivio dei contratti pubblici;
- produzione di strumenti informatici per l’acquisizione dei dati;
- elaborazione di rapporti statistici sulla spesa pubblica;
- analisi dei costi della manodopera e dei CCNL di riferimento;
- supporto agli organi di vigilanza su sicurezza, assicurazioni e contributi;
- aggiornamento del prezzario regionale;
- diffusione di buone pratiche e responsabilità sociale delle imprese;
- definizione di standard per il profilo del committente;
- supporto agli sportelli informativi delle stazioni appaltanti.
L’Osservatorio tiene anche un archivio informatico delle annotazioni sui comportamenti delle imprese in gara e in esecuzione, collabora con le strutture centrali di vigilanza e può fornire supporto per le verifiche sui requisiti dichiarati dalle imprese. Predispone annualmente un rapporto di sintesi trasmesso al Consiglio regionale.
Comitato di indirizzo dell’Osservatorio
Per l’attività dell’Osservatorio è previsto un Comitato di indirizzo con funzioni consultive e propositive, nominato per cinque anni con decreto del Presidente della Giunta regionale. Il Comitato è composto da rappresentanti regionali, del sistema sanitario, degli enti locali, del sistema camerale, delle associazioni imprenditoriali e sindacali, della Commissione regionale delle professioni e della Città metropolitana di Firenze; possono entrarvi anche ulteriori rappresentanti di amministrazioni statali ed enti tecnici sulla base di intese. La partecipazione è gratuita.
Comunicazione dei dati, pubblicità e sanzioni
Le stazioni appaltanti devono inviare all’Osservatorio le informazioni utili allo svolgimento dei suoi compiti; l’Osservatorio predispone gli strumenti informatici e le modalità di trasmissione, secondo criteri di semplificazione. Gli avvisi, i bandi e altri atti indicati dalla legge sono pubblicati gratuitamente sul sito dell’Osservatorio, entro due giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale quando prevista.
La violazione degli obblighi di comunicazione dei dati e di pubblicità degli atti comporta sanzioni amministrative pecuniarie da 500 a 3.000 euro; se l’adempimento avviene in ritardo non oltre 60 giorni o è parziale, la sanzione è da 250 a 1.500 euro.
Sicurezza e regolarità del lavoro negli appalti
Il testo rafforza il legame tra affidamento ed esecuzione dei contratti e tutela dei lavoratori. Nella valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa possono essere considerati anche misure aggiuntive o migliorative di sicurezza e salute dei lavoratori, ovvero requisiti di sicurezza connessi all’uso del bene.
Le stazioni appaltanti devono tener conto dei costi della sicurezza e della manodopera nella base di gara; la manodopera non può essere inferiore ai livelli risultanti dai CCNL di comparto e dagli accordi territoriali, comprensivi degli oneri connessi. Prima dell’aggiudicazione definitiva va verificata l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa provvisoriamente aggiudicataria e, in caso di esito negativo, l’Osservatorio e l’azienda USL competente devono essere informati.
Nei cantieri, il direttore dei lavori o il coordinatore per l’esecuzione raccoglie e conserva informazioni su imprese, organico, preposti alla prevenzione, infortuni, piani di sicurezza e verbali di coordinamento. Per lavori di importo superiore a 1.500.000 euro devono essere svolti incontri con gli organi di vigilanza prima dell’inizio dei lavori; le USL partecipano a titolo oneroso, con costo a carico del quadro economico dell’opera.
Le imprese affidatarie devono adottare sistemi di rilevazione delle presenze in cantiere e conservare la documentazione sulla regolarità dei rapporti di lavoro. L’appaltatore deve svolgere momenti formativi mirati e assicurare formazione adeguata a tutti i soggetti operanti in cantiere, con modulo informativo iniziale comprensibile anche in presenza di barriere linguistiche.
Per i lavori con importo a base di gara superiore a 5 milioni di euro è previsto il tutor di cantiere, figura di supporto al coordinatore della sicurezza, al direttore dei lavori e alla stazione appaltante nella fase esecutiva.
Subappalto, continuità occupazionale e controlli
Le stazioni appaltanti devono verificare costantemente il rispetto delle limitazioni e dei vincoli sul subappalto previsti dal codice dei contratti; per i servizi e forniture con posa in opera il subappaltatore deve predisporre un documento integrativo di valutazione dei rischi e rispettare gli obblighi di informazione, formazione e collaborazione in materia di sicurezza.
In caso di risoluzione del contratto, le stazioni appaltanti promuovono confronti con le parti sociali per la continuità occupazionale.
La Regione promuove il potenziamento dei controlli in materia di sicurezza sul lavoro, anche attraverso direttive alla ASL, possibili assunzioni, intese con organi statali e uso di personale degli enti locali; le entrate da sanzioni in materia di sicurezza confluiscono in appositi capitoli e possono essere in parte trattenute dalle ASL per il potenziamento delle strutture di prevenzione.
Patto per la sicurezza e protocolli di legalità
La Regione promuove un patto per la sicurezza e la regolarità del lavoro con enti locali, sindacati e organizzazioni imprenditoriali, anche tramite organismi paritetici. Per lavori di particolare complessità o di importo superiore a 5 milioni di euro, Regione e stazioni appaltanti promuovono protocolli specifici con imprese e parti sociali per ulteriori misure di tutela della sicurezza e per migliorare l’organizzazione del lavoro.
Programmazione degli appalti
Per forniture e servizi l’attività di affidamento si svolge sulla base di un programma annuale allegato al bilancio o ad altro documento di previsione economica. Il programma indica oggetto indicativo, importo presunto, termine di avvio e mezzi finanziari disponibili. Le forniture e i servizi non inseriti nel programma non possono ricevere finanziamenti regionali, salvo i casi di modesto importo eventualmente esclusi dalla programmazione, di eventi imprevedibili o calamitosi e di sopravvenute disposizioni legislative.
Linee guida, capitolati tipo e profilo del committente
La Giunta regionale approva linee guida e capitolati relativi a specifiche tipologie di appalto, con parametri per l’offerta economicamente più vantaggiosa e indicazioni sugli acquisti di beni con materiali riciclati.
Le stazioni appaltanti devono dotarsi di un proprio profilo del committente sul sito internet istituzionale, dove sono raccolti i programmi contrattuali, avvisi, bandi, procedure in corso, contratti conclusi e annullati, quesiti e chiarimenti, nonché i riferimenti al RUP e ai contatti utili.
Responsabile unico del procedimento e organizzazione interna
Le amministrazioni aggiudicatrici nominano un RUP dipendente dell’amministrazione. Nei lavori pubblici il RUP redige lo studio di fattibilità e, se la progettazione è esternalizzata, il disciplinare del servizio di progettazione. Per lavori e servizi di ingegneria e architettura è possibile, in caso di carenza motivata di personale tecnico, attribuire l’incarico a personale amministrativo entro i limiti economici fissati dalla legge, con adeguato supporto tecnico esterno.
Clausole ambientali e requisiti delle imprese
Nei bandi e capitolati devono essere inserite disposizioni che valorizzino gli aspetti ambientali, tenendo conto di minore impatto ambientale, ridotto uso di risorse non rinnovabili, minor produzione di rifiuti, uso di materiali recuperati o riciclati, tecnologie ecocompatibili e facile smaltimento dei prodotti. Restano fermi gli obblighi sugli acquisti di beni realizzati con materiali riciclati.
Le stazioni appaltanti verificano i requisiti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari delle imprese anche considerando esperienze ambientali, misure di gestione ambientale, certificazioni di qualità, responsabilità sociale e ambientale, nonché indici di congruità.
Centrali di committenza, esercizio associato e avvalimento
Per appalti di interesse generale di forniture e servizi la Regione può assumere le funzioni di centrale di committenza. È inoltre previsto il soggetto aggregatore regionale, con obbligo di ricorso per le strutture della Giunta, gli enti e agenzie regionali e le aziende ed enti del servizio sanitario regionale; gli enti locali e altre stazioni appaltanti possono aderirvi.
La legge favorisce l’esercizio associato delle funzioni contrattuali da parte degli enti locali, mediante unione, consorzio, convenzione o delega, includendo consulenza, programmazione, RUP, progettazione, procedure di gara, stipula, direzione lavori, tutor di cantiere e controllo dell’esecuzione. È anche possibile l’avvalimento di uffici di altre amministrazioni mediante convenzione.
Procedure telematiche e mercato elettronico
La Regione promuove l’uso di strumenti telematici per acquisti e affidamenti e predispone un sistema telematico per procedure aperte, ristrette e negoziate. Regione e determinati soggetti regionali utilizzano il sistema predisposto, mentre enti locali ed enti pubblici aderenti alla rete telematica regionale possono adottarlo.
È istituito il mercato elettronico della Toscana, aperto a tutte le amministrazioni pubbliche; il regolamento ne disciplina costituzione, funzionamento, abilitazione dei fornitori e interoperabilità.
Disciplina dell’attività contrattuale della Regione
Per la Giunta regionale e gli enti dipendenti la legge detta regole specifiche su contratti aperti, ufficiale rogante, spese contrattuali e altri profili organizzativi. Il Consiglio regionale disciplina autonomamente la propria attività contrattuale nel regolamento interno, nel rispetto dei principi della legge.
Gli atti e le spese contrattuali seguono regole di riparto tra amministrazione e contraente, con spese di copia, oneri tributari e altre spese connesse poste a carico del contraente.
Disposizioni transitorie, abrogazioni ed efficacia
Le procedure di aggiudicazione o affidamento in corso alla data di entrata in vigore non sono soggette alla nuova disciplina. La Giunta doveva emanare i regolamenti attuativi entro 60 giorni e disciplinare entro 120 giorni l’assegnazione all’Osservatorio delle risorse necessarie. Fino all’operatività della nuova struttura e ai regolamenti di attuazione continuavano ad applicarsi, in parte, le precedenti discipline.
L’atto abroga espressamente le precedenti leggi regionali in materia di contratti e osservatorio degli appalti. Nel tempo numerose disposizioni originarie sono state abrogate o sostituite; restano invece operative le parti consolidate ancora vigenti, in particolare quelle relative a Osservatorio, sicurezza, appalti verdi, programmazione, centrali di committenza, procedure telematiche e organizzazione contrattuale regionale.
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