L.R. Toscana 45/2007
Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Toscana il riconoscimento dell’imprenditore agricolo professionale (IAP), anche in forma provvisoria, le modalità di iscrizione in ARTEA, i controlli e le sanzioni. Regola inoltre redditività aziendale, compendio unico e semplificazione tramite dichiarazione unica aziendale. Prevede norme transitorie ormai esaurite e abroga la precedente disciplina sugli albi provinciali.
Disciplina dell’imprenditore agricolo professionale e dell’impresa agricola in Toscana
Disciplina dell’imprenditore agricolo professionale e dell’impresa agricola in Toscana
La legge regionale toscana detta la disciplina dell’imprenditore agricolo professionale, dell’impresa agricola e di alcuni strumenti di semplificazione amministrativa e sostegno alla competitività aziendale. Il provvedimento opera esclusivamente nel territorio della Toscana e si coordina con la normativa statale in materia agricola.
Definizione e requisiti dell’imprenditore agricolo professionale
È imprenditore o imprenditrice agricolo professionale il soggetto che possiede adeguate conoscenze e competenze professionali, dedica alle attività agricole almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e ricava da tali attività almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro.
Per chi opera nelle zone svantaggiate, i requisiti relativi a tempo di lavoro e reddito si riducono al 25%.
Riconoscimento della qualifica e riconoscimento provvisorio
La qualifica di IAP è riconosciuta sulla base di condizioni dettagliate dal regolamento regionale, con riferimento:
- al titolo di studio, formativo, professionale o all’esperienza maturata per il requisito delle competenze;
- alle tabelle parametriche regionali e ai criteri regolamentari per il tempo di lavoro;
- ai criteri regolamentari per la valutazione del reddito globale.
È previsto anche il riconoscimento provvisorio della qualifica per chi non possiede ancora tutti i requisiti, purché si impegni a conseguirli entro 24 mesi dalla domanda. Nella formazione delle graduatorie per interventi finanziari regionali, a parità di condizioni, può essere data priorità agli IAP rispetto agli IAP provvisori, salvo l’equiparazione per il giovane agricoltore al primo insediamento.
Iscrizione nell’anagrafe regionale e controlli
La richiesta di riconoscimento si presenta ad ARTEA, con dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000. ARTEA iscrive il soggetto nell’anagrafe regionale delle aziende agricole in una sezione specifica per gli IAP.
L’iscrizione certifica la qualifica con effetto dalla data di presentazione della domanda. I soggetti con qualifica provvisoria sono iscritti con apposita annotazione.
La Regione effettua controlli periodici, amministrativi e in loco, sulla permanenza dei requisiti. In caso di esito negativo:
- sono revocate le risorse finanziarie eventualmente assegnate;
- può essere disposta l’esclusione, totale o parziale, da future assegnazioni per un periodo da 1 a 3 anni.
È prevista anche una procedura conciliativa per le controversie sul mancato riconoscimento o sulle misure sanzionatorie.
Regolamento attuativo
La Giunta regionale deve adottare un regolamento attuativo per definire criteri, parametri, condizioni e modalità di valutazione dei requisiti, le tabelle parametriche, le regole per maternità, paternità, malattia e infortunio, le equiparazioni, i controlli, le sanzioni e la conciliazione. La norma fissa un termine iniziale di 45 giorni dall’entrata in vigore della legge per l’adozione del regolamento.
Redditività dell’azienda agricola e compendio unico
La legge introduce il concetto di azienda agricola redditiva ai fini delle politiche regionali e dei contributi. La definizione concreta è demandata a un regolamento regionale.
Per la costituzione del compendio unico, se occorrono più atti di trasferimento, l’impegno alla costituzione deve essere adempiuto entro 3 anni dal rogito del primo atto. La redditività è calcolata secondo i criteri regionali.
Dichiarazione unica aziendale e semplificazione amministrativa
La dichiarazione unica aziendale (DUA) serve a unificare richieste e formati, semplificare la documentazione e concentrare sul fascicolo elettronico i controlli amministrativi.
Il titolare trasmette ad ARTEA la DUA per aggiornare i dati aziendali e per fornire le informazioni preliminari ai procedimenti relativi a piani colturali e aiuti. I procedimenti si attivano automaticamente, salvo richieste di chiarimenti o integrazioni. La DUA va aggiornata se cambiano i dati dichiarati.
Coordinamento degli aiuti di Stato
L’anagrafe regionale deve evidenziare in tempo reale i finanziamenti ricevuti, anche per verificare il rispetto dei limiti de minimis e delle soglie sugli aiuti di Stato. La Regione coordina il sistema dei soggetti erogatori mediante convenzioni o intese.
Disposizioni transitorie e abrogazioni
La legge contiene disposizioni transitorie per il passaggio al nuovo regime IAP, ma i termini ivi previsti sono ormai scaduti. È inoltre abrogata la legge regionale sugli albi provinciali degli imprenditori agricolo/professionali. L’atto è quindi in parte ancora vigente come disciplina di riferimento, ma alcune norme transitorie hanno esaurito la loro utilità applicativa.
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