Provvedimento del 28/10/2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva il modello telematico per chiedere il rimborso della tassa annuale sulle unità da diporto versata in eccesso, disciplina le modalità e i termini di presentazione e stabilisce che i rimborsi siano erogati su conto corrente bancario o postale. Sono allegati il modello con istruzioni e le specifiche tecniche XML per la trasmissione.
Approvazione del modello di istanza di rimborso della tassa annuale sulle unità da diporto e modalità di pagamento dei rimborsi
Approvazione del modello per il rimborso della tassa annuale sulle unità da diporto
Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2013 approva il modello di istanza per il rimborso della tassa annuale sulle unità da diporto prevista dall’articolo 16, commi da 2 a 10 e 15-ter, del decreto-legge n. 201/2011. Il modello è destinato alle richieste di rimborso delle somme versate in misura superiore al dovuto e include istruzioni operative e allegati tecnici per la trasmissione telematica.
Ambito applicativo e finalità
Il modello può essere utilizzato non solo per i rimborsi derivanti dalla rimodulazione introdotta dal decreto-legge n. 69/2013, ma anche per ottenere il rimborso di importi versati in eccedenza per altri motivi. La finalità del provvedimento è consentire ai contribuenti di recuperare l’intero importo versato in eccesso e, al contempo, accelerare le verifiche e la liquidazione dei rimborsi.
Struttura del modello e contenuti richiesti
Il modello approvato è composto da un frontespizio con l’informativa privacy, i dati anagrafici del soggetto istante, il codice fiscale del rappresentante, i dati del versamento da rimborsare, i dati dell’unità da diporto, la firma del richiedente e l’impegno alla presentazione telematica. Può essere allegata la copia della licenza di navigazione dell’unità da diporto interessata.
Le istruzioni specificano che devono essere indicati i dati del contribuente che ha effettuato il versamento, i dati dell’unità da diporto e i dati dei versamenti per i quali si chiede il rimborso, fino a un massimo di tre versamenti per istanza. L’istanza deve riferirsi a una sola unità da diporto e a un unico periodo di riferimento della tassa.
Modalità di presentazione
L’istanza, con l’eventuale copia della licenza di navigazione, deve essere presentata esclusivamente per via telematica. La trasmissione può essere effettuata direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline, secondo i requisiti previsti dal DPR n. 322/1998, oppure tramite gli intermediari incaricati ai sensi dell’articolo 3, commi 2-bis e 3, dello stesso decreto.
La trasmissione avviene secondo le specifiche tecniche contenute nell’allegato B e può essere effettuata mediante il software gratuito "RimborsoTassaUnitàdaDiporto", disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate dal 18 novembre 2013. Gli intermediari devono rilasciare al contribuente una copia cartacea dell’istanza trasmessa e della comunicazione di avvenuto ricevimento; l’istanza sottoscritta va conservata dal contribuente.
Termini e gestione delle istanze
Le istanze e i relativi allegati possono essere presentati esclusivamente in via telematica a partire dal 18 novembre 2013. Se per la stessa unità da diporto e per lo stesso periodo di riferimento vengono presentate più istanze, l’Agenzia considera l’ultima correttamente presentata, che sostituisce integralmente le precedenti.
È prevista anche una specifica modalità di annullamento di una istanza già inviata: occorre barrare l’apposita casella e indicare il numero di protocollo telematico dell’istanza da annullare; in tal caso non devono essere compilati i dati del versamento e dell’unità da diporto.
Motivi di rimborso codificati
Le istruzioni individuano nove codici motivo per il rimborso:
- codice 1: eccesso di versamento per esclusione/riduzione della tassa ex articolo 23, comma 2, del decreto-legge n. 69/2013;
- codice 2: mancata esenzione per unità in uso a soggetti portatori di handicap ai sensi dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge n. 201/2011;
- codice 3: mancata esenzione per unità possedute e utilizzate da enti e associazioni di volontariato per assistenza sanitaria e pronto soccorso;
- codice 4: mancata esenzione per il primo anno di immatricolazione;
- codice 5: mancata riduzione per unità con scafo fino a 12 metri utilizzate nei comuni ubicati nelle isole minori e nella Laguna di Venezia;
- codice 6: mancata riduzione per unità a vela con motore ausiliario con determinato rapporto superficie velica/potenza;
- codice 7: mancata riduzione spettante dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione;
- codice 8: duplicazione del pagamento;
- codice 9: altri motivi, anche cumulativi rispetto ai codici da 1 a 8.
Modalità di pagamento dei rimborsi
I rimborsi della tassa annuale sulle unità da diporto sono erogati con accredito su conto corrente bancario o postale, secondo le modalità previste dall’articolo 4 del decreto del Direttore Generale del Dipartimento delle Entrate del Ministero delle Finanze del 29 dicembre 2000. Il provvedimento estende quindi ai rimborsi in oggetto le procedure automatizzate di pagamento già previste per altre fattispecie, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi e aumentare la sicurezza dell’erogazione.
Allegato A: contenuto informativo del modello
L’allegato A contiene il modello di istanza e le istruzioni di compilazione. È specificato che:
- i dati del contribuente comprendono codice fiscale, nome, cognome o denominazione, data e luogo di nascita, sesso, numero di telefono e indirizzo e-mail facoltativi;
- i dati del versamento e dell’unità da diporto comprendono sigla di iscrizione, periodo di riferimento, lunghezza dello scafo, data del versamento, indicazione del bonifico ove rilevante, importo richiesto a rimborso, motivo della richiesta e anno di costruzione;
- se l’istanza è presentata da un rappresentante, tutore o soggetto assimilato, devono essere indicati codice fiscale del rappresentante e codice carica;
- è prevista la firma del contribuente e, se del caso, dell’intermediario, nonché la data dell’impegno alla presentazione telematica.
Le istruzioni chiariscono anche che il modello richiede l’indicazione del periodo di riferimento della tassa e che, in presenza di più versamenti per lo stesso periodo e per la stessa unità, devono essere riportati fino a tre versamenti.
Allegato B: specifiche tecniche per la trasmissione telematica
L’allegato B disciplina in dettaglio il formato XML della fornitura telematica. La fornitura deve essere conforme a XML 1.0, codificata in UTF-8, validata tramite il software dell’Agenzia delle Entrate e non può superare la dimensione complessiva di 5 MB compressi, incluso l’eventuale allegato.
Sono ammessi come allegato solo documenti in formato PDF/A-1a o PDF/A-1b, ottenuti tramite scansione e conversione secondo le funzionalità di verifica e conversione rese disponibili nell’area riservata dell’Agenzia.
Le specifiche prevedono una struttura XML articolata nei namespace relativi al messaggio telematico, ai dati generali della fornitura, ai dati fiscali e alla specifica istanza IRD13. Vengono definiti i tipi di dato ammessi, i vincoli di lunghezza, i formati delle date, i codici fiscali, le province e i codici carica.
Controlli, validazioni e scarti
Le specifiche distinguono tra:
- controlli di validazione, il cui mancato superamento determina lo scarto dell’intera fornitura;
- controlli bloccanti, che determinano lo scarto della singola istanza.
Tra i principali vincoli indicati figurano:
- codice fiscale del contribuente e dell’intermediario formalmente corretto e registrato in Anagrafe tributaria;
- identificativo del documento univoco nell’ambito della fornitura;
- periodo di riferimento non inferiore al 2012 e non superiore all’anno corrente, con regole particolari se il motivo è il codice 1;
- lunghezza dello scafo compresa tra 0,01 e 999,99, o tra 10,01 e 20,00 nel caso del codice motivo 1;
- anno di costruzione non superiore all’anno corrente;
- data del versamento non anteriore al 1° maggio 2012;
- protocollo di annullamento lungo 17 caratteri e riferito a un’istanza accolta e non già annullata.
Allegati tecnici sui namespace e sugli schema XSD
Le specifiche elencano i file XSD che compongono lo schema della fornitura, tra cui:
- fornituraIRD13_v1.xsd;
- fornitura_v2.xsd;
- datiFiscali_v3.xsd;
- typesProvincie_v2.xsd;
- typesDati_v2.xsd;
- typesFiscali_v3.xsd;
- telematico_v1.xsd.
Tali file definiscono rispettivamente la struttura della fornitura, i dati generali, i tipi di dato, gli elenchi delle province, i codici fiscali e le tabelle dei codici di carica e di natura giuridica. Nei documenti sono riportati anche i vincoli di formato per campi anagrafici, dati di pagamento, allegati, rappresentanza e firma dell’intermediario.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama, tra gli altri:
- decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, articolo 16, commi da 2 a 10 e 15-ter;
- decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, articolo 60-bis;
- decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, articolo 23, comma 2;
- DPR 22 luglio 1998, n. 322;
- decreto del Direttore Generale del Dipartimento delle Entrate 29 dicembre 2000.
La pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate vale quale pubblicazione legale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge n. 244/2007.
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