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Legge

L.R. Molise 33/2004

Riordinamento dell'Istituto regionale per gli studi storici del Molise "Vincenzo Cuoco" (IRESMO)

Normativa regionaleL.R. Molise 33/2004

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riordina l’Istituto regionale per gli studi storici del Molise “Vincenzo Cuoco” (IRESMO), attribuendogli autonomia scientifica e organizzativa e definendone compiti, organi, personale, entrate e regime finanziario. Prevede una fase transitoria per la nomina degli organi entro 90 giorni dall’entrata in vigore. La norma finanziaria fa riferimento all’esercizio 2004, quindi la copertura originaria è ormai esaurita.

Riordinamento dell’IRESMO e disciplina dei suoi organi, funzioni e finanziamento

Riordinamento dell’IRESMO

La legge disciplina il nuovo assetto dell’Istituto regionale per gli studi storici del Molise “Vincenzo Cuoco” (IRESMO), già istituito nel 1977, qualificandolo come strumento della Regione Molise nel settore storico-culturale. L’Istituto è dotato di personalità giuridica e svolge la propria attività con autonomia scientifica, organizzativa, amministrativa e contabile.

Funzioni e attività istituzionali

L’Istituto ha compiti di ricerca, studio, documentazione e valorizzazione della storia e del patrimonio storico-culturale del Molise. In particolare:

  • promuove, svolge e coordina ricerche, studi e pubblicazioni sulla storia della Regione, dalle origini dell’insediamento umano all’età contemporanea;
  • propone iniziative didattiche storico-culturali in collaborazione con scuole e università;
  • presta collaborazione e consulenza, tramite convenzioni, a soggetti pubblici e privati per valorizzazione e restauro di patrimonio storico, museale e bibliotecario;
  • costituisce una biblioteca storica regionale mediante acquisizione di volumi e documenti;
  • raccoglie documentazione scritta, iconografica, cartografica e audiovisiva, anche in riproduzione multimediale, creando banche dati;
  • realizza il catalogo dei beni culturali della Regione.

Statuto, regolamento e organizzazione

L’Istituto adotta uno statuto e un regolamento amministrativo-contabile per disciplinare funzionamento, organizzazione, attribuzioni degli organi e ordinamento dei servizi. Tali atti sono approvati dalla Giunta regionale su proposta del Consiglio direttivo, deliberata a maggioranza assoluta dei componenti.

La struttura organizzativa è articolata in un’unica unità dirigenziale corrispondente a un “Servizio” regionale. Con apposito atto organizzativo, la Giunta regionale, su proposta del Consiglio direttivo, definisce denominazione, funzioni e articolazione in unità operative organiche.

Organi dell’Istituto

Gli organi dell’Istituto sono:

  • il Presidente;
  • il Consiglio direttivo;
  • il Collegio dei revisori dei conti.

È inoltre previsto un Comitato scientifico con funzioni consultive.

Presidente e Consiglio direttivo

Il Presidente è nominato dal Presidente della Regione, previa conforme deliberazione della Giunta regionale. Dura in carica tre anni e rappresenta legalmente l’Istituto.

Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente e da tre componenti eletti dal Consiglio regionale; in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Dura in carica tre anni.

Collegio dei revisori dei conti

Il Collegio è composto da tre componenti eletti dal Consiglio regionale con voto limitato a due; i componenti eleggono il Presidente del Collegio. La durata in carica è di tre anni.

Comitato scientifico

Il Comitato scientifico è l’organo consultivo dell’Istituto ed è composto dal Presidente, da due docenti universitari di ruolo, da un’eminente personalità esperta di storia nominata dal Consiglio direttivo e dal Soprintendente regionale del Ministero per i beni e le attività culturali. Il Presidente del Comitato è scelto tra i docenti universitari di ruolo. La durata del Comitato coincide con quella del Consiglio direttivo. Il Presidente del Comitato scientifico è membro di diritto del Consiglio direttivo.

Compensi

I compensi del Presidente, dei componenti del Consiglio direttivo, del Comitato scientifico e del Collegio dei revisori dei conti sono determinati dalla Giunta regionale.

Personale e figura del Segretario

Il personale dell’Istituto è costituito da dipendenti del ruolo organico della Regione Molise assegnati con deliberazione della Giunta regionale. Il direttore del Servizio regionale competente in materia di politiche culturali è anche direttore dell’IRESMO, senza compensi aggiuntivi.

Restano escluse da tale regola le figure professionali previste dagli articoli 7 e 9 della legge n. 150 del 2000, che l’Istituto può assumere autonomamente.

Il Consiglio direttivo, nell’atto di organizzazione, prevede la figura del Segretario dell’Istituto e le relative funzioni, scegliendolo tra il personale regionale assegnato e dotato di competenze tecnico-giuridiche.

Entrate e finanziamento

Le entrate dell’Istituto comprendono:

  • un fondo globale istituito nel bilancio della Regione Molise per il funzionamento dell’Istituto;
  • eventuali contributi speciali regionali per particolari attività, progetti e iniziative;
  • contributi e donazioni di soggetti pubblici e privati;
  • proventi derivanti dalle attività dell’Istituto.

La copertura degli oneri è prevista mediante apposita unità previsionale di base nel bilancio regionale. Per l’esercizio finanziario 2004 la copertura è stata assicurata con residui fondi stanziati sulla U.P.B. n. 200.

Abrogazioni e regime transitorio

La legge abroga la legge regionale 2 settembre 1977, n. 26, nonché ogni disposizione incompatibile o contrastante.

In sede di prima applicazione, gli organi di cui agli articoli 4 e 8 devono essere nominati ed eletti entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Attualità della disciplina

La disciplina organizzativa dell’IRESMO resta strutturalmente vigente, ma la previsione finanziaria riferita all’esercizio 2004 è ormai esaurita e non ha più utilità operativa autonoma.

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