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Ordinanza

Ordinanza del 10/11/2020 n. 25270 - Corte di Cassazione

IVA - Credito maturato dal fallito in bonis - Omessa presentazione dichiarazione - Istanza di rimborso da parte del fallimento - Prova documentale di effettiva esistenza del credito - Legittimità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Fallimento T.C. srl chiedeva il rimborso di IVA a credito per 2009-2010 (€395.977,53). CTP e CTR hanno accolto il ricorso rilevando che, pur mancando la dichiarazione annuale, il contribuente aveva prodotto in giudizio fatture, registri IVA e liquidazioni periodiche idonee a dimostrare il diritto al rimborso. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione ma il ricorso è stato rigettato: la Corte ha confermato che, ai fini della neutralità dell'IVA, il credito va riconosciuto se provato con la documentazione prevista (art. 2697 c.c.), e che le valutazioni di fatto dei giudici di merito non sono sindacabili in sede di legittimità. Spese a carico dell'Agenzia.

IVA - Istanza di rimborso per credito maturato dal fallito in bonis non dichiarato

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