DECRETO 2 agosto 2022 - Ministero dell'economia e delle finanze
Aggiornamento degli allegati al decreto legislativo n. 118 del 2011.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto aggiorna gli allegati 4/1, 4/2, 4/3 e 10 al d.lgs. 118/2011, precisando la rappresentazione degli investimenti regionali finanziati con debito autorizzato e non contratto (DANC), dei relativi equilibri e del disavanzo. Sostituisce inoltre prospetti del rendiconto, applicabili dal rendiconto 2022; le altre modifiche entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Aggiornamento dei principi contabili e degli schemi di rendiconto delle Regioni in materia di debito autorizzato e non contratto
Aggiornamento dei principi contabili degli enti territoriali
Il decreto modifica gli allegati 4/1, 4/2, 4/3 e 10 al d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118, per aggiornare la disciplina contabile e migliorare il monitoraggio dei conti pubblici, con particolare attenzione ai debiti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.
Rappresentazione degli equilibri e del disavanzo da DANC
Le modifiche al principio contabile sulla programmazione precisano come rappresentare, nei prospetti regionali, gli effetti degli investimenti finanziati con debito autorizzato e non contratto (DANC). In caso di saldo negativo, le Regioni e le Province autonome indicano la quota di disavanzo di competenza imputabile agli impegni per spese di investimento coperti da DANC, che, essendo autorizzata dalla legge, non rileva ai fini dell’equilibrio di bilancio previsto dall’art. 1, comma 821, della legge n. 145/2018.
Con riferimento all’equilibrio complessivo negativo da DANC, il prospetto distingue:
- la quota che non determina disavanzo di amministrazione, perché compensata dal risultato positivo della gestione dei residui o dall’utilizzo di fatto del risultato di amministrazione libero non applicato al bilancio;
- la quota che determina la formazione o l’incremento del disavanzo di amministrazione, qualificata come nuovo disavanzo di amministrazione da DANC.
Il prospetto degli equilibri regionali deve inoltre indicare, quando il risultato di competenza è negativo per effetto di investimenti coperti da DANC, la quota che non incrementa il disavanzo e quella che lo determina o lo aumenta. Sono aggiornate anche le tabelle di analisi degli investimenti dell’esercizio per fonte di copertura e di elenco degli impegni d’investimento finanziati mediante DANC; la terminologia relativa al disavanzo viene precisata come «disavanzo di amministrazione da debito autorizzato».
Condizioni e contabilizzazione del debito autorizzato e non contratto
Il principio contabile sulla contabilità finanziaria, sostituito dal decreto, stabilisce che, a decorrere dall’esercizio 2018, possono autorizzare spese di investimento coperte da debito da contrarre soltanto le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano che nell’ultimo anno abbiano registrato indicatori annuali di tempestività dei pagamenti rispettosi dei termini dell’art. 4 del d.lgs. 9 ottobre 2002, n. 231. Gli indicatori devono essere calcolati e pubblicati secondo le modalità del d.P.C.m. 22 settembre 2014.
La possibilità di effettuare tali investimenti deve essere autorizzata con legge regionale, anche per gli esercizi successivi, ed è soggetta alla disciplina e ai limiti ordinari previsti per il debito. La copertura DANC si forma in ciascun esercizio cui sono imputati gli impegni d’investimento, senza necessità di costituire il fondo pluriennale vincolato.
A fine esercizio, il DANC è pari agli impegni per investimenti registrati con copertura da debito non contratto, al netto degli eventuali maggiori accertamenti di entrate rispetto alle previsioni, se destinati a coprire investimenti già stanziati e finanziati con debito. I maggiori accertamenti privi di specifica destinazione concorrono comunque alla determinazione del risultato di competenza, del risultato di amministrazione e dell’importo del DANC.
Saldi negativi e ripiano del disavanzo
In sede di rendiconto, il DANC può determinare saldi di competenza negativi, denominati «disavanzo di competenza da DANC», «equilibrio di competenza negativo da DANC» ed «equilibrio complessivo negativo da DANC». Tali saldi normalmente comportano la formazione o il peggioramento del disavanzo di amministrazione; la relativa quota è denominata «disavanzo di amministrazione da DANC».
L’equilibrio complessivo negativo da DANC non determina la formazione di tale disavanzo quando sia compensato dal risultato positivo della gestione dei residui o dall’utilizzo di fatto del risultato di amministrazione libero non applicato al bilancio. Il disavanzo di amministrazione da DANC è ripianato contraendo il debito negli esercizi successivi solo in presenza di effettive esigenze di cassa, salvo che risultati di competenza finanziari positivi lo ripianino, totalmente o parzialmente, evitando definitivamente il ricorso al debito.
Per il recupero del disavanzo da DANC il bilancio deve esporre una voce distinta da quella relativa al disavanzo derivante dalla gestione, denominata «Disavanzo derivante dal debito autorizzato e non contratto». A fronte di tale voce è iscritto in entrata uno stanziamento di pari importo per accensioni di prestiti, da accertare in presenza di effettive esigenze di cassa.
Altre modifiche contabili e rendicontazione
Al principio contabile applicato della contabilità economico-patrimoniale è aggiornata la nota 27 del paragrafo 6.1.3: il riferimento alla voce «Riserve da rivalutazione» è sostituito con il codice «2.1.2.04.99.99.999 – Altre riserve indisponibili».
Lo schema di rendiconto dell’allegato 10 al d.lgs. n. 118/2011 è aggiornato sostituendo il prospetto degli «Equilibri di bilancio (solo per le regioni)» e il «Quadro generale riassuntivo» con i nuovi prospetti allegati al decreto.
Decorrenza
Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. L’aggiornamento dei prospetti di rendiconto previsto dall’art. 4 si applica a decorrere dal rendiconto 2022.
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