Prescrizioni del Garante n. 43 del 24/01/2024
Provvedimento del 24 gennaio 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ha definito, come autorità di controllo capofila ai sensi dell’art. 56 GDPR, un procedimento relativo a una violazione di dati personali subita da Stadion s.r.l. sul sito web stadionaste.it. La violazione è consistita nell’estrazione illecita, tramite vulnerabilità SQL Injection, dei dati di 2.905 interessati. Dopo l’istruttoria e il confronto nel sistema IMI con le altre autorità interessate, il Garante ha ritenuto che non emergessero, allo stato, violazioni degli artt. 33 e 34 GDPR e ha adottato la decisione finale di archiviazione.
Stadion s.r.l.: archiviazione per data breach sul sito web con estrazione illecita di dati degli utenti
Stadion s.r.l. – archiviazione per data breach sul sito web
Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato, quale autorità di controllo capofila, la decisione finale di archiviazione del procedimento nei confronti di Stadion s.r.l. in relazione a una violazione dei dati personali subita sul sito web della Società. Il procedimento riguarda un estrazione illecita di dati dagli utenti del portale stadionaste.it, con coinvolgimento di interessati in più Stati membri dell’Unione europea.
Origine del procedimento e quadro normativo
La vicenda è stata avviata a seguito della notifica di violazione presentata da Stadion s.r.l. il 27 febbraio 2021, relativa a un data breach verificatosi il giorno precedente, e della successiva notifica integrativa del 23 aprile 2021. Il Garante ha richiamato gli artt. 32, 33, 34, 56 e 60 del GDPR, nonché il Codice privacy e le Linee guida del Gruppo di lavoro Articolo 29 sulla notifica delle violazioni dei dati personali, come adottate dal Comitato europeo per la protezione dei dati.
Fatti accertati
La violazione è consistita nell’estrazione illecita, ad opera di ignoti, di dati personali contenuti nel database del sito web della Società. I dati oggetto di violazione riguardavano 2.905 interessati e comprendevano:
- nome e cognome;
- indirizzo;
- numero di telefono;
- indirizzo email;
- codice fiscale;
- tipo e numero di documento.
L’istruttoria ha chiarito che l’attacco è stato realizzato sfruttando una vulnerabilità del sito web riconducibile a una SQL Injection, che ha consentito all’aggressore di accedere al database delle utenze e di estrarre i dati ivi custoditi.
Profilo transfrontaliero e procedura IMI
Sebbene il sito fosse disponibile solo in lingua italiana, l’utenza risultava internazionale e includeva cittadini di diversi Stati membri dell’Unione europea. Per tale ragione il Garante ha attivato la procedura di cooperazione europea nel Sistema IMI ai sensi dell’art. 56 GDPR, in qualità di autorità di controllo capofila, essendo la sede legale del titolare in Italia. Nel procedimento si sono dichiarate autorità interessate 13 autorità di controllo di altri Paesi, tra cui Slovacchia, Germania, Francia, Polonia, Slovenia, Lussemburgo, Spagna, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Austria e Portogallo.
Comunicazione agli interessati e misure adottate dal titolare
Il Garante ha dato atto che la Società ha comunicato la violazione agli interessati in data 2 marzo 2021, ai sensi dell’art. 34 GDPR. Inoltre, a seguito dei rilievi emersi, il titolare ha riferito di avere adottato ulteriori misure per adeguare la sicurezza del trattamento e prevenire nuovi eventi analoghi, tra cui:
- potenziamento del codice delle pagine del sito per evitare ulteriori vulnerabilità di tipo SQL Injection;
- adozione di tecniche crittografiche per la conservazione delle password;
- incremento della complessità delle password e aggiornamento periodico delle stesse;
- controllo regolare delle attività anomale sugli accessi al sito e sulle richieste dei dati.
Valutazione del Garante e decisione finale
All’esito dell’istruttoria, il Garante ha ritenuto che non vi fossero, allo stato, elementi per contestare l’inosservanza degli obblighi di notifica della violazione e di comunicazione agli interessati di cui agli artt. 33 e 34 GDPR. Il progetto di decisione finale di archiviazione, già approvato dal Collegio l’8 giugno 2023 e condiviso nel sistema IMI l’11 ottobre 2023, non ha ricevuto obiezioni motivate da parte delle autorità interessate entro il termine previsto.
In applicazione dell’art. 60, par. 7, GDPR, il Garante ha quindi adottato la decisione finale di archiviazione del procedimento nei confronti di Stadion s.r.l., con sede legale in Trieste, non ravvisando, allo stato, elementi di violazione del Regolamento.
Punti principali
Origine del procedimento e cooperazione tra autorità
Il procedimento è nato dalla notifica di violazione dei dati personali presentata da Stadion s.r.l. il 27 febbraio 2021, relativa a un incidente occorso il giorno precedente, seguita da una notifica integrativa del 23 aprile 2021 e da successive integrazioni. Poiché il titolare ha sede in Italia e i dati riguardavano interessati di più Stati membri, il Garante ha attivato la procedura di cooperazione prevista dagli artt. 56 e 60 GDPR nel sistema IMI, in qualità di autorità di controllo capofila.
Fatti della violazione e categorie di dati coinvolti
La violazione è consistita nell’estrazione illecita, da parte di ignoti, di dati personali contenuti nel database del sito web della Società. I dati coinvolti erano: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email, codice fiscale, tipo e numero di documento. Gli interessati coinvolti erano 2.905 utenti del sito www.stadionaste.it, con utenza risultata internazionale e riferita a cittadini di vari Stati membri dell’Unione europea.
Vettore dell’attacco e misure successive
Dall’istruttoria è emerso che l’attacco è avvenuto sfruttando una vulnerabilità del sito web tramite SQL Injection, che ha consentito l’accesso al database delle utenze e l’estrazione dei dati personali. La Società ha successivamente dichiarato di avere adottato misure ulteriori per rafforzare la sicurezza del trattamento, tra cui il potenziamento del codice delle pagine del sito per prevenire ulteriori vulnerabilità SQL Injection, l’uso di tecniche crittografiche per la conservazione delle password, l’aumento della complessità minima delle password con aggiornamento periodico e un regolare controllo delle attività anomale sugli accessi e sulle richieste dei dati.
Valutazione del Garante e esito finale
Il Garante ha ritenuto che, allo stato degli atti, non emergessero inosservanze degli obblighi di notifica della violazione e di comunicazione agli interessati previsti dagli artt. 33 e 34 GDPR. Preso atto anche dell’assenza di obiezioni motivate da parte delle autorità interessate nel procedimento IMI, l’Autorità ha adottato la decisione finale di archiviazione nei confronti di Stadion s.r.l., non ravvisando elementi di violazione del Regolamento.
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