L.R. Campania 18/2022
Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2023-2025 della Regione Campania - Legge di stabilità regionale 2023 [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce la manovra finanziaria regionale 2023-2025 della Campania, rifinanziando numerosi fondi e interventi in istruzione, sanità, politiche sociali, cultura, lavoro, ambiente, mobilità e sostegno ai Comuni, oltre a introdurre modifiche puntuali a leggi regionali vigenti. Molte misure e stanziamenti sono limitati al 2023 o al triennio 2023-2025; alcune scadenze procedurali arrivano tra 2023 e 2026.
Legge di stabilità regionale Campania 2023
Legge di stabilità regionale Campania 2023
La legge detta le disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario 2023-2025 della Regione Campania. Accanto ai rifinanziamenti di fondi e interventi settoriali, introduce modifiche puntuali a numerose leggi regionali vigenti, con effetti circoscritti al territorio campano e, in molti casi, a specifiche annualità del triennio 2023-2025.
Istruzione, politiche giovanili, sport e contrasto alla dispersione scolastica
La Regione finanzia il Fondo regionale per il diritto allo studio scolastico nella scuola superiore con 1.000.000 euro annui per il 2023, 2024 e 2025. Per contrastare dispersione scolastica, povertà educativa e disagio minorile, prevede programmi e azioni dedicate, una procedura unica e integrata di monitoraggio degli alunni in obbligo di istruzione assenti senza giustificazione, e un atto di Giunta entro 60 giorni per definire criteri, modalità e premialità degli avvisi e bandi. La Giunta deve relazionare ogni anno entro settembre sui risultati raggiunti.
Sono inoltre rifinanziati il fondo per il sostegno ai figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro, il fondo voucher sportivi per minori 6-15 anni, e risorse per iniziative di sani stili di vita e per un evento sportivo nel Comune di Pimonte legato ai percorsi del Parco dei Monti Lattari. È previsto anche un contributo per i premi “Orsola Apuzzo” destinati a studenti meritevoli del corso di ostetricia dell’Università Federico II.
Politiche sanitarie e sistema dell’emergenza-urgenza
La legge introduce un criterio premiale per le strutture sanitarie accreditate che applicano il CCNL della sanità privata più favorevole ai lavoratori, nella riabilitazione e socio-sanitaria, con modalità definite dalla Giunta.
Per il sistema emergenza-urgenza, le Aziende e gli Enti del SSR possono prevedere, nei concorsi per dirigenti medici di discipline affini o equipollenti a MeCAU, l’assegnazione temporanea al pronto soccorso per almeno due anni, prorogabile volontariamente. Per il solo 2023 è consentito ricorrere alle prestazioni aggiuntive con tariffa oraria elevabile fino a 100 euro lordi onnicomprensivi, nel rispetto dei limiti su volumi, orario massimo e riposi.
Per le Aziende ospedaliere universitarie, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge deve essere adottato il modello aziendale unico tramite protocolli d’intesa. Le strutture sanitarie e sociosanitarie devono rispettare i cronoprogrammi degli interventi di adeguamento e quelli PNRR; i procedimenti di autorizzazione sanitaria e accreditamento devono chiudersi entro 12 mesi dalla chiusura del PNRR.
Sono inoltre istituiti l’Osservatorio per le neuroscienze e il relativo fondo di funzionamento, con durata coincidente con la legislatura, e un finanziamento per uno studio dell’INFN Napoli sull’uso di algoritmi di intelligenza artificiale per terapie nutrizionali e riduzione del rischio cardiovascolare. La legge dispone anche premi “Raffaele Delcogliano” e nuove iniziative per il centenario della morte di Giacomo Matteotti.
Politiche sociali, famiglie, disabilità e pari opportunità
Il Fondo sociale regionale è rifinanziato con 12 milioni di euro annui per il triennio 2023-2025. Sono inoltre rifinanziati il Fondo “Durante Noi - Dopo di Noi” per l’integrazione sociale delle persone con disabilità e le misure a sostegno delle donne vittime di violenza di genere, con nuova previsione per gli orfani di femminicidio: un fondo di 150.000 euro per contributi mensili, cumulabili con altri sostegni, fino ai 24 anni o fino all’impiego lavorativo.
Per le donne affette da alopecia androgenetica o da alopecia conseguente a chemioterapia, la Regione può concedere un contributo fino a 400 euro per l’acquisto di una parrucca, con priorità ai richiedenti con ISEE fino a 30.000 euro. La misura è demandata a deliberazione della Giunta.
La legge prevede anche contributi straordinari alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi, alle ASP della provincia di Avellino e altri sostegni di rilievo sociale. Modifica inoltre la legge regionale sui servizi sociali, estendendo espressamente gli interventi regionali a forme di sostegno economico in situazioni di crisi nazionale o internazionale, comprese pandemia, guerra e crisi energetica.
Lavoro, occupazione femminile e sicurezza sul lavoro
Per il 2023 sono stanziate risorse per il Fondo volto a sostenere l’occupazione femminile stabile e di qualità e per il Fondo di microcredito destinato alle donne in situazione di disagio sociale.
In materia di sicurezza sul lavoro, la Regione viene autorizzata a costituirsi parte civile e ad esercitare azione di regresso nei procedimenti penali per omicidio colposo e lesioni colpose commessi in violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro nel territorio regionale. Le somme recuperate sono destinate al ristoro delle spese sostenute e alle iniziative della legge. È prevista una dotazione finanziaria dedicata per il triennio 2023-2025.
Cultura, spettacolo, musei, biblioteche, beni monumentali e patrimonio UNESCO
La legge concentra un ampio insieme di interventi culturali: promozione culturale generale, sostegno al settore dello spettacolo, contributi straordinari ai teatri San Carlo e Verdi, rifinanziamento del fondo per il cinema e l’audiovisivo, sostegno al sistema bibliotecario e museale regionale, valorizzazione dei beni monumentali e di siti e iniziative UNESCO in Campania.
Tra le misure principali vi sono:
- finanziamento della promozione culturale e dello spettacolo per il triennio 2023-2025;
- contributi straordinari a enti culturali e teatrali di rilievo regionale;
- fondi per biblioteche e musei, anche con ripartizione distinta tra spesa corrente e investimenti;
- interventi per la “Prima rassegna dei beni immateriali”;
- sostegno a siti UNESCO campani, all’arte del pizzaiolo napoletano, alla Dieta Mediterranea e al patrimonio storico-culturale di Cimitile, Benevento, Napoli e altri luoghi.
Sono inoltre previsti contributi per eventi e iniziative culturali territoriali, come Ischia International School Festival, Irpinia sound e travel, Città della Scienza, il premio Massimo Troisi, il premio “La Campania si racconta”, il Premio “Fior di latte d’Agerola” e numerosi contributi straordinari a Comuni, parrocchie, fondazioni e istituzioni locali.
Agroalimentare e strategie di sviluppo locale
La Regione istituisce il Premio “Fior di latte d’Agerola” e disciplina alcune misure di valorizzazione delle vocazioni territoriali e produttive. Per i GAL e i FLAG prevede una premialità per il raggiungimento degli obiettivi di spesa e chiarisce criteri territoriali e finanziari per i nuovi ambiti, imponendo una quota fissa tra il 20% e il 50% delle assegnazioni complessive e criteri di ponderazione legati a popolazione, spopolamento e parametri socio-economici e ambientali.
Ambiente, biodiversità, geo-biodiversità e aree protette
È istituito l’Osservatorio sulla Geo Biodiversità della Campania, con funzioni consultive, propositive e di monitoraggio, presso la Presidenza del Consiglio regionale. I componenti operano a titolo gratuito e l’Osservatorio dispone di un fondo annuo di 30.000 euro per il triennio 2023-2025.
La legge prevede inoltre contributi straordinari per le Grotte di Castelcivita e Pertosa, per i Parchi regionali della Campania e per l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” per il progetto “Costa Pulita”. Interviene anche sulla tutela delle tartarughe marine, rifinanziando la campagna informativa ai pescatori professionisti.
Energia, mobilità sostenibile e aree interne
Per le aree interne la Regione deve realizzare e organizzare una rete pubblica di ricarica di veicoli elettrici, con almeno cinque colonnine per ciascuna area interna riconosciuta dalla SNAI e ulteriori installazioni nei Comuni periferici e ultraperiferici non compresi formalmente in aree interne. La Giunta deve deliberare entro 60 giorni dall’entrata in vigore.
La Regione promuove anche intese con gli enti locali per servizi di trasporto di linea aggiuntivi e per l’incremento dei servizi di trasporto pubblico autorizzati. Sul versante delle Comunità energetiche rinnovabili, la legge impone una ricognizione entro il 31 dicembre 2023 dei tetti e delle aree pubbliche da destinare agli impianti, con criteri stabiliti dalla Giunta e senza nuovi oneri.
Protezione civile
La Regione può stipulare convenzioni non onerose con enti locali proprietari o gestori di aree destinate ad aviosuperfici, da inserire nel sistema regionale di protezione civile come supporto alle attività, con attenzione alle aree periferiche.
Comunità locali, mutui, enti territoriali e contributi straordinari
La legge proroga e aggiorna termini relativi ai mutui e ai contributi degli enti locali, in particolare per le devoluzioni e le rendicontazioni connesse ai lavori pubblici. Prevede inoltre numerosi contributi straordinari a Comuni, parrocchie, fondazioni e altri soggetti per infrastrutture, sicurezza urbana, impianti sportivi, interventi edilizi, eventi culturali e valorizzazione di beni identitari e turistici.
Tra i contributi pluriennali spiccano quelli al Comune di Pimonte, al Comune di Torre del Greco, al Premio Massimo Troisi, al Comune di Pietrelcina, a Fontegreca e ad altri enti locali, sempre con finalità puntuali e territorialmente circoscritte alla Campania.
Entrate, bilancio e razionalizzazione della spesa
In materia finanziaria, la legge razionalizza la riscossione della tassa automobilistica per i veicoli di proprietà o in uso della Regione, autorizza operazioni di ristrutturazione del debito, disciplina la definizione agevolata dei giudizi tributari pendenti in Cassazione e introduce contributi a carico delle strutture che richiedono accreditamento istituzionale, destinati a coprire i costi delle attività istruttorie, di monitoraggio e controllo.
Viene inoltre prevista una ricognizione dei compensi dei componenti di diversi organismi regionali, per verificarne la coerenza con complessità, dimensione economica e responsabilità gestionale.
Manutenzione dell’ordinamento regionale e modifiche normative
La legge interviene su numerose leggi regionali, tra cui:
- commercio, acque minerali e termali, turismo professionale, cittadini campani all’estero;
- governo del territorio, sanatoria degli abusi edilizi, semplificazione edilizia e rigenerazione urbana;
- politiche sociali, verifica di impatto della regolazione, servizio idrico integrato;
- tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo;
- consorzi industriali, bonifica, agevolazioni per il lavoro e per il personale legale regionale;
- AGEAC e altri assetti organizzativi.
Tra le modifiche di maggiore rilievo vi sono l’aggiornamento della disciplina sugli interventi edilizi e di rigenerazione urbana, la proroga di termini urbanistici e di sanatoria, l’adeguamento delle competenze in materia tariffaria del servizio idrico integrato ad ARERA, e l’introduzione di nuovi obblighi e sanzioni in materia di canili e detenzione degli animali.
Tempistiche, regime transitorio ed efficacia
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2023. Moltissime misure hanno efficacia limitata al 2023 o al triennio 2023-2025; alcuni adempimenti sono fissati entro 30 giorni, 60 giorni, 90 giorni, 180 giorni, entro il 31 dicembre 2023 o entro date specifiche come il 30 aprile 2023, il 31 gennaio 2024, il 30 giugno 2024, il 31 dicembre 2024, il 31 dicembre 2025 e, per alcuni rendiconti, entro il 2026. Le disposizioni finanziarie e i contributi straordinari risultano quindi in larga parte collegati a eventi, annualità e procedure ormai concluse.
Obsolescenza pratica
L’atto non è integralmente superato sul piano formale, ma molte sue previsioni sono riferite esclusivamente al bilancio 2023-2025, a contributi una tantum o a scadenze già decorse. Per un uso pratico attuale, gran parte delle disposizioni di spesa e degli adempimenti temporali ha ormai valore residuale, pur restando utili le norme di modifica permanente dell’ordinamento regionale.
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