Messaggio numero 2528 del 04-07-2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento comunica il completamento delle elaborazioni e dell’invio delle situazioni debitorie relative ai compensi denunciati nel flusso Uniemens per la Gestione separata. Indica come consultare le comunicazioni, il loro valore interruttivo della prescrizione, e sollecita aziende e intermediari a trasmettere con urgenza i flussi di correzione per evitare Avvisi di Addebito errati. Fornisce anche istruzioni operative per le Strutture territoriali sulla consultazione e la ri-notifica via PEC delle comunicazioni non inviate correttamente.
Situazioni debitorie Gestione separata per committenti e correzione dei flussi Uniemens
Situazioni debitorie Gestione separata per committenti
Il documento comunica che sono terminate le operazioni di elaborazione e invio delle situazioni debitorie delle aziende committenti, sia pubbliche sia private, che hanno denunciato tramite flusso Uniemens il pagamento di compensi ai soggetti iscritti alla Gestione separata ai sensi dell’articolo 2, comma 26, della legge 335/1995. La comunicazione riguarda il periodo di competenza 2018 o gli anni precedenti per i quali non siano ancora decorsi i termini prescrizionali.
Contenuto e valore della comunicazione di debito
La situazione debitoria comprende l’omesso pagamento del contributo dovuto, totale o parziale, per ciascun periodo mensile. Le sanzioni civili sono calcolate sul contributo omesso e/o sul ritardato versamento secondo quanto previsto dall’articolo 116, comma 8, lettere a) e b), della legge n. 388/2000. La comunicazione ha valore di atto interruttivo della prescrizione.
Modalità di consultazione e invio
La comunicazione è disponibile nel Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione separata, nella sezione “Comunicazioni”, ed è composta da testo fisso, prospetti relativi alla situazione debitoria (contributi e sanzioni) e istruzioni di pagamento utili per la compilazione del modello F24. Essa viene inviata all’azienda committente in formato PDF, allegata al messaggio spedito all’indirizzo PEC conosciuto dall’Istituto; all’intermediario delegato è invece inviata una comunicazione con l’indicazione dei codici fiscali delle aziende interessate.
Attività richieste alle aziende committenti e agli intermediari
La comunicazione di debito è propedeutica alle fasi successive del recupero del credito, fino all’emissione dell’Avviso di Addebito. Per questo motivo, le aziende committenti e/o i loro intermediari che abbiano erroneamente denunciato compensi non corrisposti o, se corrisposti in misura inferiore, abbiano inserito dati errati nel flusso Uniemens devono trasmettere con urgenza i flussi di correzione per evitare l’emissione di Avvisi di Addebito non corretti.
Le indicazioni operative precisano che:
- in caso di errore nel campo chiave (CF collaboratore, tipo rapporto, aliquota o mese/anno di competenza), il committente deve prima inviare la cancellazione della denuncia errata e poi il nuovo flusso corretto;
- in caso di sola modifica dell’importo imponibile, è sufficiente inviare la denuncia con l’imponibile corretto.
Consultazione delle posizioni e controlli delle Strutture territoriali
Le aziende committenti e i loro intermediari possono consultare le proprie posizioni accedendo al sito INPS, percorso “www.inps.it” > “tutti i servizi” > “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata”.
Gli operatori delle Strutture territoriali possono verificare la comunicazione inviata al singolo committente tramite il Cassetto previdenziale. Le comunicazioni inviate a tutti i committenti in carico sono consultabili tramite la funzione “Consultazione Comunic. Irregolari”, disponibile nella sezione “Posizioni Irregolari” dell’applicazione “Gestione Accertamento Puntuale” nell’area Committenti, per gli utenti con ruolo IDM di “Consultatore Comunicazioni di Anomalia” o “Gestore Comunicazioni di Anomalia”.
Dal pannello di ricerca è inoltre possibile selezionare, per data di emissione, le Comunicazioni di anomalie “NON notificate via PEC al committente”. Per queste comunicazioni, se il calcolo sanzioni non è ancora scaduto, la Struttura territoriale deve inserire un nuovo indirizzo PEC e procedere al relativo invio tramite la funzione “Nuova PEC”, riservata agli utenti con ruolo IDM di “Gestore Comunicazioni di Anomalia”.
Richiamo a precedenti messaggi
Il documento rinvia alle istruzioni già fornite nei messaggi relativi agli anni precedenti, in particolare i messaggi n. 6859/2014, n. 5548/2015, n. 2603/2016, n. 2878/2016, n. 2591/2017 e n. 2862/2018.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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