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Legge

L.R. Calabria 51/2012

Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro – Norme per l’attuazione del D.lgs. 81/2008 in

Normativa regionaleL.R. Calabria 51/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Calabria la destinazione dei proventi delle sanzioni e delle somme aggiuntive previste dal D.lgs. 81/2008 e dal D.lgs. 758/1994 per rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro. I proventi sono iscritti in capitoli regionali vincolati e ripartiti alle ASP per le attività dei servizi PISAL, con limiti di spesa per i progetti incentivanti del personale. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.

Destinazione dei proventi delle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro

Destinazione dei proventi delle sanzioni per la sicurezza sul lavoro

La legge regionale disciplina, per la Regione Calabria, l’utilizzo dei proventi derivanti da specifiche sanzioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è vincolare tali entrate al potenziamento delle attività di prevenzione svolte dalle strutture sanitarie territoriali.

Ambito di applicazione e finalità

Le disposizioni danno attuazione alle norme statali richiamate in materia di vigilanza, sanzioni e sospensione dell’attività imprenditoriale. La disciplina regionale riguarda:

  • i proventi delle sanzioni irrogate ai sensi dell’articolo 21, comma 2, primo periodo, del D.lgs. 758/1994;
  • le somme aggiuntive dovute per la revoca del provvedimento di sospensione adottato dalle ASP ai sensi dell’articolo 14 del D.lgs. 81/2008, in caso di reiterazione delle violazioni.

Regime delle entrate regionali

I proventi derivanti dalle sanzioni e dalle somme aggiuntive sono destinati, dall’entrata in vigore della legge, a un apposito capitolo di spesa gestito dal dipartimento regionale competente in materia di tutela della salute e politiche sanitarie. La Regione istituisce un corrispondente capitolo di entrata e un correlato capitolo di uscita vincolato al finanziamento della prevenzione nei luoghi di lavoro.

Ripartizione delle somme tra le ASP

Le somme introitate dalla Regione sono ripartite tra le Aziende sanitarie provinciali della Calabria per finanziare le attività di prevenzione svolte dai Servizi di Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro (PISAL). Il finanziamento è riconosciuto per attività:

  • documentate;
  • congruenti con la pianificazione regionale.

La ripartizione avviene in misura proporzionale agli importi derivanti dall’applicazione, da parte dei rispettivi servizi di prevenzione, delle norme sanzionatorie statali richiamate.

Destinazione funzionale delle risorse

Le quote assegnate ai servizi PISAL delle ASP sono finalizzate a:

  • migliorare tecnologie, attrezzature informatiche e strumentali;
  • implementare la funzionalità dei servizi;
  • sostenere formazione, informazione e aggiornamento degli operatori;
  • promuovere attività di assistenza alle parti sociali e alle aziende del territorio;
  • finanziare progetti incentivanti per il personale addetto a ispezione e vigilanza, con limite massimo pro capite di 5.000 euro annui.

Attuazione e monitoraggio

La Giunta regionale è chiamata a:

  • istituire il capitolo di entrata e il correlato capitolo di uscita vincolato;
  • determinare termini e modalità di versamento dei proventi;
  • definire i flussi informativi necessari al monitoraggio dell’attuazione della legge.

Copertura finanziaria ed entrata in vigore

L’attuazione deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, nell’ambito delle risorse già previste a legislazione vigente. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale regionale.

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