L.R. Calabria 54/2012
Legge organica in materia di relazioni tra Regione Calabria e comunità calabresi nel
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per la Regione Calabria, gli interventi a favore dei calabresi all’estero e dei rimpatriati: promozione culturale, sostegni socio-assistenziali, contributi per attività produttive e studio, riconoscimenti, associazionismo, Consulta regionale e Fondazione. È stata poi abrogata dalla l.r. 26 aprile 2018, n. 8.
Relazioni della Regione Calabria con le comunità calabresi nel mondo
Relazioni tra Regione Calabria e comunità calabresi nel mondo
La legge organica definisce i principi e gli strumenti con cui la Regione Calabria promuove e valorizza i rapporti con le comunità di origine calabrese all’estero e con i corregionali che rientrano stabilmente in regione. La disciplina si applica nel solo territorio calabrese ed è stata successivamente abrogata dalla l.r. 26 aprile 2018, n. 8.
Oggetto, finalità e criteri generali
La legge stabilisce un quadro organico di relazioni con i calabresi nel mondo, imponendo che eventuali modifiche siano effettuate solo mediante espressa modifica delle sue disposizioni. La Regione opera per:
- incrementare e valorizzare i rapporti con le comunità calabresi all’estero;
- agevolare il reinserimento sociale dei corregionali che rientrano definitivamente in Calabria;
- sostenere iniziative istituzionali, culturali, sociali, economiche e linguistiche rivolte alla conservazione dell’identità calabrese;
- valorizzare il ruolo di enti locali, scuole, università e associazioni attive in Italia e all’estero.
Destinatari degli interventi
Sono destinatari degli interventi i cittadini di origine calabrese per nascita o per residenza al momento dell’espatrio, i loro familiari e discendenti in linea retta entro il terzo grado, se stabilmente all’estero o se rientrati definitivamente in Calabria dopo almeno cinque anni consecutivi di lavoro all’estero e da non più di due anni. Il requisito dei cinque anni non si applica in caso di rientro per infortunio o grave malattia professionale invalidante, oppure per eventi socio-politici che rendano pregiudizievole la permanenza nel Paese estero. Restano esclusi i dipendenti di ruolo dello Stato e i dipendenti di imprese italiane distaccati all’estero.
Provvidenze socio-assistenziali e rientro
Ai soggetti aventi diritto che si trovino in comprovato stato di bisogno possono essere concessi, su domanda e nei limiti delle risorse disponibili:
- contributi per viaggio, trasporto masserizie e prima sistemazione al rientro definitivo in un comune calabrese;
- sussidi straordinari fino a 516 euro annui;
- contributi per il trasporto delle salme fino a 500 euro per rientri dall’Europa e 1.000 euro da Paesi extraeuropei;
- contributi per il riscatto ai fini pensionistici e della buonuscita di periodi lavorativi esteri non coperti da convenzione bilaterale: 75% del costo per pensione di invalidità o prosecuzione volontaria, 25% per pensione di vecchiaia, senza cumulabilità né ripetizione. Le domande si presentano al comune di residenza, che istruisce la pratica; la Regione accredita i fondi ai comuni e ai beneficiari interessati. La Giunta disciplina modalità, termini, criteri e misura degli interventi.
Contributi per il voto regionale all’estero
Per agevolare l’esercizio del voto regionale, la Regione prevede un contributo forfettario di rimborso spese per i cittadini calabresi residenti all’estero. Il contributo è riconosciuto solo a seguito della partecipazione alla consultazione elettorale regionale ed è determinato dalla Giunta nei limiti delle risorse disponibili. I comuni informano gli aventi diritto, erogano il contributo dopo verifica del voto e chiedono il rimborso alla Regione entro il 31 dicembre dell’anno successivo alle elezioni.
Sostegno al rientro produttivo e all’imprenditorialità
Ai lavoratori calabresi rimpatriati che abbiano lavorato all’estero per almeno cinque anni la Regione concede, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”, un contributo in conto capitale fino al 50% della spesa ammissibile e comunque non oltre 25.000 euro per avviare attività produttive individuali, associate o cooperative nei settori artigiano, agricolo, commerciale, industriale, turistico, peschereccio e dei servizi. Il contributo è annuale, con bando regionale, e richiede che l’attività sia coerente con l’esperienza acquisita all’estero.
Borse di studio, scambi e inserimento scolastico
La Regione può istituire assegni e borse di studio per i discendenti residenti all’estero dei lavoratori emigrati, per frequentare in Calabria scuole superiori, corsi universitari e post-universitari. Può inoltre sostenere, nel rispetto della normativa statale, convenzioni e accordi tra istituzioni scolastiche e universitarie calabresi ed estere per scambi scientifici e culturali. Per facilitare l’inserimento scolastico dei ragazzi rimpatriati, organizza corsi di recupero linguistico e corsi di lingua e cultura italiana.
Iniziative culturali, promozionali e turistiche
La Regione promuove iniziative culturali per conservare e tutelare l’identità calabrese all’estero, diffondere la lingua e cultura italiana e rinsaldare i rapporti con la Calabria. Può agire anche insieme ad altre regioni, amministrazioni pubbliche, istituti italiani di cultura e associazioni dell’emigrazione. Sono previste attività di promozione nei luoghi con maggiore presenza calabrese, anche in Italia, per far conoscere storia, tradizioni e realtà attuale della Calabria. In ambito turistico-identitario la Regione incentiva il turismo verso la terra d’origine, promuove prodotti tipici e opportunità di investimento e può stipulare accordi con enti e Paesi esteri per sviluppare rapporti economici, culturali e turistici.
Informazione, comunicazione e riconoscimenti
La Regione cura l’informazione verso i calabresi all’estero anche con incarichi professionali per:
- un periodico sulle attività legislative e amministrative regionali;
- diffusione telematica di pubblicazioni multimediali;
- divulgazione di opere di autori calabresi;
- un portale web dedicato alle politiche per l’emigrazione. Sono inoltre previsti riconoscimenti per tesi, ricerche e opere artistiche o multimediali sul tema delle migrazioni, nonché attestati di benemerenza e il premio annuale “Calabria nel Mondo” per persone, enti o associazioni che abbiano dato lustro alla Calabria. Il premio è conferito da una commissione apposita e consiste in un diploma e in un’opera simbolica.
Giornata dell’emigrante calabrese nel mondo
La Regione istituisce la “Giornata dell’emigrante calabrese nel mondo”, da svolgersi ogni anno in un Paese diverso ove siano presenti Consultori, secondo calendario della Consulta. La ricorrenza coincide normalmente con il 2 aprile, festa di San Francesco da Paola, e viene organizzata dalle associazioni o federazioni del Paese ospitante.
Associazionismo e registro regionale
La Regione riconosce e sostiene le associazioni, enti, istituzioni, circoli, federazioni e confederazioni senza fini di lucro che operano a favore dei calabresi all’estero e dei loro familiari, a condizione che abbiano sede in Calabria o, per le strutture all’estero o in altre regioni italiane, rispettino i requisiti previsti. È istituito un Registro regionale, soggetto a revisione biennale per verificare il permanere dei requisiti. Per l’iscrizione sono richiesti, in sintesi, atto costitutivo e statuto, indicazione dei vertici e della sede, e documentazione sul numero dei soci o attestazioni consolari/consultoriali.
Contributi alle associazioni e criteri di priorità
Alle associazioni, federazioni e confederazioni iscritte possono essere concessi contributi annuali per spese di funzionamento fino a 1.000 euro e contributi per attività e progetti sociali, culturali, formativi e promozionali fino a 2.000 euro, nei limiti delle risorse disponibili. Le domande per le attività dell’anno solare devono arrivare entro il 28 febbraio e devono essere corredate da programma, bilancio preventivo e attestazione del numero dei soci. Le associazioni federate hanno priorità nell’assegnazione dei contributi; la rendicontazione va supportata da documentazione vidimata dai Consultori.
Consulta regionale dei calabresi all’estero
La Consulta regionale è l’organo consultivo e propositivo della Regione per l’attuazione della legge. È composta da rappresentanti istituzionali, delle associazioni e da calabresi residenti all’estero, inclusi giovani discendenti e residenti fuori regione, secondo criteri di ripartizione geografica. Il Presidente della Giunta la costituisce all’inizio di ogni legislatura, entro 60 giorni dall’insediamento del Consiglio, e nomina i componenti. La Consulta elegge due vice presidenti e il Comitato direttivo, dura in carica fino alla scadenza del Consiglio regionale e opera con regole specifiche di quorum, convocazione, decadenza per assenze e possibilità di riunioni anche in videoconferenza.
Compiti della Consulta e del Comitato direttivo
La Consulta esprime pareri sui programmi di intervento e sulla ripartizione della spesa, promuove studi e ricerche, propone interventi formativi e culturali, formula indicazioni sui principi statutari delle associazioni, esprime pareri su borse di studio, collabora alle iniziative commerciali e contribuisce alla formazione della legislazione regionale con riflessi sull’emigrazione. Il Comitato direttivo cura le attività delegate, i rapporti con enti e associazioni, esprime pareri d’urgenza, propone iniziative e rilascia parere obbligatorio sulle richieste di contributo delle associazioni entro 30 giorni.
Consultori all’estero
Per definire e attuare gli interventi la Regione si avvale di Consultori scelti tra persone aventi i requisiti previsti per i destinatari, con esperienza nell’associazionismo, volontariato, lavoro, professioni o cultura. Le segnalazioni possono provenire da associazioni, rappresentanze diplomatiche, uffici consolari e COMITES. I Consultori sono nominati dal Presidente della Giunta, operano a titolo di volontariato, hanno competenza territoriale nell’area assegnata e coordinano le attività e le richieste di contributo delle associazioni locali.
Fondazione dei calabresi nel mondo
La Regione si avvale della Fondazione dei calabresi nel mondo, organismo in house senza scopo di lucro, per programmare, attuare e gestire interventi destinati a consolidare le relazioni sociali, economiche, produttive, istituzionali e culturali con le comunità calabresi all’estero. La Fondazione opera secondo gli indirizzi regionali e presenta annualmente un piano delle attività alla Giunta per l’approvazione.
Piano annuale, spese e controlli
La Giunta regionale approva entro il 31 luglio di ogni anno il piano annuale degli interventi, previo parere della Consulta e sentita la Commissione consiliare competente. Il piano definisce criteri, modalità attuative, contributi alle associazioni, aree geografiche coinvolte, ruolo dei Consultori e verifica dei programmi, con eventuale revoca di finanziamenti e contributi. La Regione sostiene le spese di funzionamento della Consulta e della Fondazione con fondi di bilancio; la Giunta quantifica annualmente le risorse e le tipologie di spesa finanziabili. Il settore competente effettua accertamenti periodici sull’impiego dei fondi.
Disposizioni finanziarie e abrogazioni
Per l’anno 2012 gli oneri sono quantificati in 280.000 euro; per gli anni successivi le spese sono sostenute nei limiti degli stanziamenti annuali di bilancio e della legge finanziaria. Sono inoltre previsti 50.000 euro per l’attuazione delle disposizioni sul voto all’estero. La legge abroga la normativa regionale previgente indicata espressamente nel testo e entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURC.
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