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Legge

L.R. Campania 3/2017

Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2017 – 2019 della Regione Campania – Legge di stabilità regionale 2017. [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 3/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità della Campania per il triennio 2017-2019: introduce misure di riduzione dei costi della politica e della burocrazia, numerosi fondi e contributi settoriali, interventi su canoni, tributi e bilancio, oltre a una definizione agevolata di ingiunzioni fiscali. Molte previsioni sono limitate al periodo 2017-2019 o al solo anno 2017; alcune norme sono oggi abrogate o superate.

Legge di stabilità regionale Campania 2017

Legge di stabilità regionale Campania 2017

La legge definisce il quadro finanziario e una serie di misure settoriali per la Regione Campania, con prevalenti effetti sul bilancio triennale 2017-2019 e su interventi puntuali riferiti al solo 2017. Molte disposizioni hanno natura una tantum o sono collegate a scadenze ormai concluse.

Riduzione dei costi della politica e della burocrazia regionale

La legge consente a consiglieri e assessori regionali di rinunciare, in tutto o in parte, al trattamento indennitario. La rinuncia deve essere formalizzata per iscritto e determina la riduzione della base imponibile contributiva ai fini previdenziali. I risparmi sono destinati a incrementare gli interventi per diritti sociali, politiche sociali e famiglia.

Sul versante organizzativo, viene rafforzata la responsabilità dell’amministrazione regionale per il ritardo nella conclusione dei procedimenti: è previsto il risarcimento del danno ingiusto nei casi di inosservanza dolosa o colposa del termine e, salvo silenzio qualificato e concorsi pubblici, un indennizzo per mero ritardo su istanza di parte. La mancata o tardiva adozione del provvedimento rileva anche ai fini della performance individuale e della responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile dei dirigenti e dei funzionari.

Razionalizzazione della spesa di comparto

Sono previste diverse modifiche settoriali per contenere la spesa regionale e riallocare risorse. Tra queste:

  • abrogazioni e adattamenti di precedenti disposizioni finanziarie e organizzative;
  • esclusione di alcuni titolari di incarichi sanitari da specifiche limitazioni di spesa;
  • precisazioni sul costo del personale incaricato nelle ispezioni, da rapportare alle tabelle ACI vigenti al momento dell’ispezione;
  • estensione agli amministratori regionali di una disciplina del TUEL in materia di responsabilità, con efficacia anche per giudizi pendenti se conclusi con assoluzione o archiviazione.

Ambiente, rifiuti, bonifiche e rischio idrogeologico

Per il 2017 le risorse derivanti dal trasferimento della proprietà del termovalorizzatore di Acerra, al netto di gestione, ammortamenti e accantonamenti per la dismissione finale, sono destinate a interventi sul ciclo integrato dei rifiuti e delle acque.

È istituito un contributo annuo di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 a favore dei comuni per la raccolta differenziata. Per i Consorzi di bonifica, le somme destinate al pagamento di retribuzioni e oneri previdenziali per i tre mesi successivi non sono soggette a esecuzione forzata.

La Regione finanzia inoltre con 40.000 euro il Centro di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti elettrici ed elettronici di Melizzano e deve predisporre, per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, un cronoprogramma pubblicato sul sito istituzionale e aggiornato ogni tre mesi.

Sicurezza, videosorveglianza e trasporto pubblico locale

È istituito un Fondo per il sistema integrato della videosorveglianza stradale, pari a 300.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. La Giunta regionale deve definirne criteri e modalità di riparto entro 30 giorni; in prima applicazione il Fondo è destinato a Napoli metropolitana e al Comune di Bonea.

In materia di trasporto pubblico locale, la struttura regionale competente, con supporto tecnico dell’ACAM e sentito il Comitato di indirizzo e monitoraggio, può adottare adeguamenti tariffari per equilibri contrattuali, esigenze territoriali e inflazione.

Diritto allo studio, scuola e inclusione

Viene istituito il Fondo regionale per il diritto allo studio scolastico nella scuola superiore, con 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2017-2019, destinato a contributi straordinari agli istituti secondari anche per manutenzione e utenze. La Giunta deve fissare criteri e modalità entro 90 giorni.

È inoltre istituito un Fondo di 500.000 euro annui per borse di studio e progetti contro la dispersione scolastica, a favore di minori detenuti, minori a rischio di emarginazione o coinvolgimento criminale e giovani a rischio di abbandono scolastico.

Non autosufficienza, disabilità e politiche sociali

La legge istituisce un Fondo per il sostegno delle residenze sanitarie assistenziali pubbliche, pari a 2 milioni di euro annui per il triennio 2017-2019.

Viene inoltre creato il Fondo “Durante Noi – Dopo di Noi” per il sostegno alle persone diversamente abili, pari a 500.000 euro annui per il triennio 2017-2019. La Giunta deve predisporre entro 60 giorni un Piano d’azione che definisca i criteri di riparto e valorizzi anche immobili regionali per attività lavorative, di accoglienza e aggregazione.

Ricerca scientifica, innovazione e imprese

Per il 2017 sono stanziati contributi straordinari a favore di Biogem, Ceinge-Biotecnologie Avanzate e dell’INGV di Napoli. La Regione favorisce inoltre accordi con le Camere di commercio per selezionare imprese del commercio e dell’artigianato interessate a investire in innovazione tecnologica, con contributi tra 15.000 e 30.000 euro nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato; gli accordi possono promuovere anche incubatori dei mestieri tradizionali regionali.

Asili nido, infanzia e giochi inclusivi

Per ciascuno degli anni 2017-2019 sono stanziati 3 milioni di euro per sostenere gestione, funzionamento e manutenzione degli asili nido comunali, con priorità per comuni o ambiti che non abbiano beneficiato di contributi per progetti pilota.

Per i giochi destinati a bambini con disabilità nelle aree verdi pubbliche, il contributo già previsto è incrementato di 100.000 euro per il 2017.

Cultura, patrimonio e comunità

Sono previsti fondi annuali 2017-2019 per il sostegno a enti locali, altri enti pubblici, fondazioni e associazioni culturali, associazioni identitarie e fondazioni di comunità, oltre che agli enti ecclesiastici. La Regione assicura anche, nei limiti delle disponibilità di bilancio, la riapertura del CIMA.

Sono inoltre stanziati 100.000 euro per il Comune di Pietrelcina, 100.000 euro per l’Osservatorio sulla violenza di genere e 150.000 euro per la Consulta regionale dell’Emigrazione.

Territorio montano e sistema forestale

La Giunta è autorizzata a disciplinare con regolamenti il funzionamento del sistema forestale regionale e l’organizzazione delle Comunità montane, secondo criteri di semplificazione, integrazione delle funzioni, razionalizzazione della pianificazione forestale, sportello unico forestale, cartografia e certificazione forestale, oltre alla tutela dell’occupazione degli addetti idraulico-forestali tramite formazione e impiego in interventi ambientali.

I regolamenti devono indicare espressamente le disposizioni abrogate delle leggi regionali del 1996 e del 2008. I risparmi derivanti sono destinati agli interventi della Missione 9, Programma 5.

Caccia e castanicoltura

La disciplina dei comitati faunistico-venatori è riorganizzata con trasferimento delle competenze dalla struttura provinciale a quella regionale; i comitati in carica decadono e devono essere ricostituiti entro 30 giorni.

Per la castanicoltura sono introdotti contributi per il ripristino dei castagneti danneggiati e per compensare il mancato reddito da perdita di produzione. La relativa spesa è quantificata in 200.000 euro annui per il triennio 2017-2019.

Canoni del demanio idrico

La Giunta deve aggiornare entro 60 giorni i canoni per l’occupazione di aree del demanio idrico e successivamente almeno ogni tre anni. Per l’occupazione o utilizzazione senza titolo, gli indennizzi sono pari al triplo del canone, per un massimo di 10 anni, fermo l’obbligo di demolizione degli eventuali manufatti abusivi; per titolo scaduto o insufficiente è dovuto il doppio del canone con interessi legali. Entro sei mesi deve essere approvato anche il disciplinare di gestione del demanio idrico.

Acque minerali e termali

La disciplina dei contributi sulle acque minerali e termali è aggiornata: il contributo per acque minerali naturali e di sorgente è proporzionale alla quantità imbottigliata e non può essere inferiore a 1 euro per metro cubo. Il 50% del contributo spetta ai comuni interessati e il restante 50% alla Regione, con priorità di utilizzo per i Consorzi di bonifica in difficoltà. La Giunta riferisce annualmente al Consiglio regionale sullo stato di attuazione.

Mutui degli enti locali e utilizzo delle economie

La Regione consente agli enti locali di utilizzare le economie sui mutui contratti prima dell’entrata in vigore dell’articolo 27 della legge regionale 1/2008, senza necessità di approvazione regionale ma con semplice comunicazione, per opere originarie, nuove progettazioni o interventi diversi, entro termini che arrivano al 31 ottobre 2025 per la conclusione degli investimenti. La disciplina prevede inoltre la decadenza dal contributo se, per i mutui agevolati, al 31 dicembre 2024 non è intervenuto l’affidamento dei lavori.

È prevista anche la possibilità per la Cassa Depositi e Prestiti di non riversare alla Regione, fino al 31 dicembre 2025, somme residue su mutui in scadenza al 31 dicembre 2021, 2022, 2023 e 2024, se già autorizzato un diverso utilizzo.

Definizione agevolata delle entrate regionali

È introdotta una definizione agevolata per ingiunzioni fiscali e sanzioni regionali notificate tra il 2000 e il 2016: il debitore può estinguere il debito pagando capitale, interessi e spese di notifica, senza le sanzioni. La domanda doveva essere presentata entro il 31 marzo 2017; il pagamento poteva essere rateizzato fino a cinque rate con scadenze fissate tra il 2017 e il 2018, salvo disciplina speciale per alcuni enti non profit. Sulle rate sono dovuti interessi dal 1° agosto 2017.

Disciplina tributaria, vincoli di spesa e abrogazioni

La legge chiarisce che le entrate regionali destinate per legge a spese specifiche vincolano solo le obbligazioni giuridicamente perfezionate nell’anno di iscrizione, escludendo che le economie costituiscano vincolo di avanzo. Per il 2017-2019 le maggiori entrate derivanti da una specifica norma sulla finanza regionale sono ripartite al 50% per finalità indicate in quella legge e al 50% per politiche socio-sanitarie.

Sono inoltre modificate norme sul tributo speciale per il deposito in discarica e negli impianti di incenerimento senza recupero energetico, e sono abrogate alcune disposizioni finanziarie precedenti della Regione Campania.

Regime temporale e obsolescenza pratica

Molte previsioni hanno efficacia limitata al triennio 2017-2019 o al solo anno 2017. La disciplina sulla definizione agevolata era ancorata a termini scaduti nel 2017; diverse misure finanziarie, contributi una tantum e fondi con dotazione triennale risultano ormai esauriti. Alcuni articoli della legge sono inoltre espressamente abrogati o sostituiti da norme successive, sicché il provvedimento, pur ancora utile come fonte storica e per residui effetti specifici, è in larga parte superato e presenta profili di obsolescenza pratica.

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