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Legge

L.R. Campania 4/2017

Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2017-2019 della Regione Campania. [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 4/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Campania per il triennio 2017-2019, con entrate e spese autorizzate per ciascun anno, relativi stanziamenti di cassa e competenza, allegati contabili e regole per le variazioni di bilancio, il documento tecnico di accompagnamento e il bilancio gestionale. È efficace dal giorno successivo alla pubblicazione ed è riferita solo al triennio 2017-2019.

Bilancio di previsione finanziario 2017-2019 della Regione Campania

Bilancio di previsione finanziario 2017-2019 della Regione Campania

La legge disciplina il bilancio di previsione finanziario della Regione Campania per il triennio 2017-2019, approvandone i totali di entrata e di spesa, i relativi allegati contabili e le regole di gestione e variazione durante l’esercizio. La disciplina ha applicazione limitata al triennio indicato e alle operazioni di bilancio connesse a tali annualità.

Stanziamenti di entrata e di spesa

Per ciascuna annualità del triennio sono approvati i totali generali delle entrate e della spesa della Regione, distinguendo tra competenza e, per il 2017, anche cassa. I totali coincidono in competenza per entrate e spese, mentre per il 2017 sono indicati anche i corrispondenti stanziamenti di cassa.

  • 2017: entrate euro 22.164.094.765,64 in competenza e euro 27.906.194.368,41 in cassa; spesa euro 22.164.094.765,64 in competenza e euro 27.748.735.820,70 in cassa.
  • 2018: entrate e spesa euro 21.525.046.697,85 in competenza.
  • 2019: entrate e spesa euro 20.517.156.994,19 in competenza.

Sono inoltre indicati, per ciascun anno, gli importi delle partite di giro e delle operazioni per conto terzi.

Autorizzazioni di impegno e pagamento

Per il 2017 la Regione è autorizzata ad assumere impegni entro gli stanziamenti di competenza e a effettuare pagamenti entro gli stanziamenti di cassa. Per il 2018 e il 2019 sono autorizzati gli impegni entro gli stanziamenti di competenza. La spesa va comunque eseguita secondo la ripartizione per missioni, programmi e titoli contenuta negli allegati di bilancio.

Ripiano disavanzi e fondo crediti di dubbia esigibilità

Per tutte le annualità del bilancio 2017-2019 il totale della spesa comprende:

  • la quota di ripiano del maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui;
  • la quota di disavanzo relativa agli accantonamenti per le anticipazioni di liquidità;
  • l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità.

La norma collega espressamente tali componenti alla disciplina contabile armonizzata del d.lgs. 118/2011 e alle regole di ripiano previste dalla normativa statale richiamata.

Allegati al bilancio di previsione

Il bilancio di previsione è composto e corredato da diversi prospetti e documenti, approvati insieme alla legge. In particolare risultano allegati:

  • prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi;
  • riepiloghi generali delle entrate e delle spese;
  • quadro generale riassuntivo e prospetto degli equilibri di bilancio;
  • prospetto del risultato di amministrazione presunto;
  • prospetti del fondo pluriennale vincolato;
  • prospetti del fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • prospetto del rispetto dei vincoli di indebitamento per il 2016;
  • nota integrativa;
  • elenco delle spese obbligatorie;
  • elenco delle spese finanziabili con il fondo di riserva per spese impreviste;
  • piano di valorizzazione e alienazione immobiliari e elenco beni immobili;
  • nota informativa sui contratti derivati o di finanziamento con componente derivata;
  • prospetto di verifica del rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

Variazioni di bilancio

Nel corso dell’esercizio il bilancio di previsione può essere modificato con legge regionale. Inoltre, in base all’articolazione della disciplina contabile statale, alcune variazioni possono essere adottate con deliberazione della Giunta regionale, sia sul documento tecnico di accompagnamento sia sul bilancio di previsione.

Le principali fattispecie riguardano:

  • iscrizione di risorse vincolate e delle relative spese;
  • variazioni compensative tra missioni per risorse comunitarie o vincolate;
  • variazioni compensative per spese di personale a seguito di trasferimenti interni;
  • variazioni di cassa tra missioni e programmi;
  • variazioni connesse al fondo pluriennale vincolato;
  • prelievi dal fondo di riserva per spese impreviste;
  • reiscrizione della quota del risultato di amministrazione riferita ai residui perenti;
  • reiscrizione di economie di spesa collegate a entrate vincolate.

Documento tecnico di accompagnamento e bilancio gestionale

La Giunta regionale, nella prima seduta successiva all’entrata in vigore della legge, deve approvare il documento tecnico di accompagnamento, ripartendo le tipologie di entrata in categorie e i programmi di spesa in macroaggregati. Contestualmente approva il bilancio gestionale, con la ripartizione in capitoli e l’assegnazione ai responsabili amministrativi.

Nel corso dell’esercizio la Giunta può inoltre disporre variazioni del documento tecnico e del bilancio gestionale, con storni tra capitoli appartenenti a diverse categorie di entrata o a diversi macroaggregati di spesa.

Variazioni gestionali dei dirigenti

Per i capitoli di spesa loro assegnati, i dirigenti regionali possono disporre con decreto, con efficacia differita alla registrazione contabile, alcune variazioni gestionali. Sono previste in particolare:

  • variazioni compensative tra voci della stessa categoria o dello stesso macroaggregato, anche con istituzione di nuovi capitoli;
  • se la variazione riguarda capitoli di diverse unità operative della stessa direzione generale, il decreto compete al direttore generale, previo parere favorevole dei dirigenti interessati;
  • variazioni sui capitoli di partite di giro e conto terzi, anche con nuovi capitoli;
  • variazioni sul fondo pluriennale vincolato non rientranti nelle ipotesi già riservate alla Giunta;
  • prelievi dal fondo di riserva per spese obbligatorie e dal fondo di riserva di cassa, secondo modalità e limiti stabiliti con apposita deliberazione di Giunta;
  • variazioni sui versamenti ai conti di tesoreria statale e ai depositi bancari intestati all’Ente;
  • variazioni di competenza o di cassa per entrate da contributi a rendicontazione o da indebitamento già autorizzato o perfezionato, quando necessarie per adeguarsi alle variazioni di esigibilità della spesa.

Entrata in vigore e durata pratica della disciplina

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Campania. Trattandosi di una legge di bilancio riferita al triennio 2017-2019, oggi ha rilievo sostanzialmente storico-contabile e non è normalmente utilizzabile per la gestione corrente, se non per eventuali ricostruzioni o verifiche su quelle annualità.

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