Risposta n. 251 del 10/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeInterpello su conferimento di ramo d'azienda da stabile organizzazione in Italia di soggetto non residente a società residente (BETA): neutralità fiscale, assegnazione partecipazioni e deducibilità svalutazioni crediti
Il quesito
1) Se il conferimento del ramo d'azienda della branch italiana possa beneficiare della neutralità fiscale (art.176 TUIR) qualora le partecipazioni ricevute siano iscritte nella contabilità della stabile organizzazione e permanga un collegamento funzionale; se in caso di assegnazione alla casa madre o cessione si possa applicare la PEX e se il periodo di possesso si computi per continuità. 2) Se le quote di svalutazione crediti contabilizzate in precedenti esercizi e non ancora dedotte possano essere portate in deduzione per intero nell'ultimo periodo d'imposta in caso di cessazione della branch e se possano compensare la quota imponibile della plusvalenza realizzata.
Soluzione prospettata dal contribuente
Il contribuente sostiene che il conferimento rientri nella neutralità fiscale ai sensi dell'art.176 TUIR (con richiamo alla Risoluzione 63/E/2018), che le partecipazioni debbano essere attribuite alla contabilità della branch e che permanga la connessione funzionale; inoltre ritiene che le quote di svalutazione non dedotte possano essere dedotte integralmente nell'ultimo periodo d'imposta e compensate con la quota imponibile della plusvalenza anche se questa usufruisse della PEX.
Il parere dell’Agenzia
L'Agenzia conferma che, alle condizioni richiamate (anche richiamando artt.178 c.1 lett.c e 179 c.2 TUIR e la Risoluzione 63/E/2018), il conferimento può beneficiare della neutralità purché le partecipazioni siano iscritte nella contabilità della stabile organizzazione e sussista il collegamento funzionale; se le partecipazioni non siano attribuite alla branch o vengano trasferite alla casa madre o venga meno la connessione, l'operazione rileva come realizzo (art.166 TUIR) e si applicheranno le regole fiscali ordinarie (inclusa valutazione PEX). Quanto alle quote di svalutazione non dedotte, l'Agenzia ritiene che costituiscano una posizione giuridica suscettibile di deduzione nel calcolo del reddito dell'ultimo periodo della branch e possono pertanto essere portate in diminuzione nell'ultimo esercizio, anche a compensazione della quota imponibile della plusvalenza; la trasformazione integrale delle DTA in crediti d'imposta non è invece riconosciuta per una stabile organizzazione di soggetto non residente. Il parere è subordinato alla verificazione dei fatti e rimane impregiudicato il potere di controllo dell'Amministrazione.
Testo integrale
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