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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 29231/2022 del 07/10/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente chiedeva la condanna del Consolato al pagamento di Euro 5.280,94 a titolo di indennita per maneggio denaro al 7% per il periodo 1985-1993. In primo grado il Tribunale aveva respinto la domanda ritenendo il diritto prescritto dalla prescrizione quinquennale. In appello la sentenza di primo grado fu confermata e lappellante condannato alle spese. In cassazione il ricorrente deduceva due motivi principali: la violazione e falsa applicazione dellart. 2935 c.c. con riferimento al principio della non contestazione e la violazione dellart. 112 c.p.c. in relazione allart. 111 Cost., sostenendo che nonva dato prevalenza alla apparente pacificita dei fatti quando il materiale probatorio dimostrava diversamente e che lesistenza di un precedente giudizio e di riserve aveva interrotto la prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Consolato avesse tempestivamente eccepito la prescrizione quinquennale e che avesse allegato che nellambasciata operavano piu di 15 dipendenti, elemento non tempestivamente contestato dallattore nel primo grado e quindi assoggettato a preclusione per effetto del principio di non contestazione. Le deduzioni del ricorrente relative al precedente giudizio e alla presunta riserva non sono state ritenute idonee a rimuovere la preclusione o a produrre effetto di cosa giudicata. La Corte ha confermato che il giudice del merito puo dar valore alla mancata contestazione e che lart. 111 Cost. non impone al giudice di ignorare le preclusioni processuali in favore della cosiddetta verita materiale. Il ricorrente e stato condannato alle spese di giudizio di legittimita e al versamento del contributo previsto dalla normativa.

Norme richiamate

  • Codice civile

    Riferita alla prescrizione dei diritti. La Corte ha ritenuto che la questione della prescrizione fosse stata correttamente valutata in primo e secondo grado e che il ricorso al 2935 non fosse decisivo rispetto alla corretta applicazione delle regole processuali sulla non contestazione

  • Codice di procedura civile

    Il principio della non contestazione produce effetto probatorio e puo sollevare la relevatio ab onere probandi; il giudice di merito deve valutare la mancata contestazione dei fatti rilevanti e puo darvi effetto decisivo quando la parte non ha preso posizione nella prima occasione utile

  • Codice di procedura civile

    Rilevato come momento processuale importante per porre in evidenza gli elementi in contestazione; la Corte ha richiamato lobbligo delle parti di prendere posizione nella prima occasione processuale utile

  • Codice di procedura civile

    Norma del rito del lavoro relativa alla contestazione del convenuto; applicata nel senso che anche il convenuto ha oneri di allegazione e deve collaborare a circoscrivere la materia controversa

  • Costituzione

    Richiamato dal ricorrente con riferimento alla ragionevole durata del processo e alla ricerca della verita processuale; la Corte ha affermato che tale principio non giustifica lignorare le preclusioni e la non contestazione previste dal codice di procedura

  • D.P.R.

    D.P.R. n. 115/2002 art. 13 comma 1-quater

    Norma richiamata in relazione allobbligo di versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo per il ricorrente, applicata dalla Corte nella liquidazione delle spese

  • Legge

    L. n. 228/2012 art.1 comma 17

    Ha introdotto il testo applicabile allobbligo contributivo di cui al D.P.R. n.115/2002; la Corte ha dato atto della applicabilita per il versamento previsto

Massime di principio

  • Se la parte resistente eccepisce la prescrizione e allega un fatto costitutivo della sua eccezione (ad esempio la dimensione dellunita produttiva), la mancata contestazione tempestiva da parte dellattore puo essere valutata come rilevazione dellonere probatorio e condurre allaccoglimento delleccezione per effetto del principio di non contestazione
  • La presenza di un precedente procedimento non definito con sentenza passata in giudicato non sostituisce la decorrenza delle regole di preclusione del nuovo giudizio; le deduzioni e le riserve devono essere sollevate nella prima occasione processuale utile nel giudizio di riferimento
  • Il giudice deve tener conto dei fatti non specificamente contestati secondo lart.115 c.p.c.; la ricerca della verita materiale non autorizza a ignorare le preclusioni e il sistema di oneri di allegazione del rito
  • Lonere di provare la sussistenza della tutela reale o della stabilita del rapporto di lavoro grava su chi la deduce, ma la sua efficacia probatoria puo essere meno incisiva se laltro contraente non contesta tempestivamente i fatti dedotti
  • In sede di impugnazione in Cassazione devono essere correttamente dirette le petizioni alle norme processuali rilevanti; una censura mal impostata che invoca articoli non pertinenti puo essere dichiarata inammissibile o infondata

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