Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30610/2024 del 25/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Esposito impugnava l'ordinanza del Tribunale di Napoli (01/03/2024) sull'asserita omissione di valutazione del vincolo della continuazione ex art. 671 c.p.p. tra reati originariamente iscritti nel procedimento n. 1844/23 SIGE e reati giudicati in altro procedimento (sentenze irrevocabili del 25/07/2017 e del 31/10/2019). Inoltre censurava la mancata e adeguata motivazione circa la quantificazione dell'incremento di pena di sette mesi applicato per continuazione al reato giudicato con la sentenza indicata al punto 6 del provvedimento impugnato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: ha annullato l'ordinanza limitatamente alla parte in cui il Tribunale ha omesso di esaminare la domanda di riconoscimento del vincolo della continuazione per i reati originariamente compresi nel procedimento n. 1844/23 SIGE, disponendo il rinvio al Tribunale di Napoli in diversa composizione per nuovo esame. Ha fornito indicazioni sul metodo da seguire per la riedeterminazione della pena (individuazione del reato piu grave, determinazione della pena base con valutazione di circostanze aggravanti/attenuanti e successivo aumento per la continuazione, conformemente alla giurisprudenza). Il secondo motivo è stato invece rigettato: la Corte ha ritenuto che la modesta entità dell'incremento (sette mesi) non richiedeva una motivazione autonoma e dettagliata.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma invocata come base procedurale per il riconoscimento del vincolo della continuazione tra reati ai fini esecutivi; la Corte rileva che il giudice dell'esecuzione deve esaminare espressamente la domanda e motivare l'applicazione o meno del vincolo.

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (T.U. stupefacenti)

    Richiamata nella domanda originaria del ricorrente in relazione ai reati contestati; la sentenza di merito doveva valutare anche gli effetti delle pronunce costituzionali richiamate in relazione a tali reati.

  • Sentenza Corte costituzionale 23 gennaio 2019, n. 40

    Principio applicativo indicato dal ricorrente e richiamato dal Tribunale: la pronuncia costituzionale può incidere sulla determinazione del trattamento sanzionatorio per reati previsti dall'art. 73 T.U. stupefacenti; il giudice dell'esecuzione deve tenere conto degli effetti della decisione costituzionale quando invocata.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 3, Ahlal)

    Sez. 3, n. 225 del 28/06/2017, dep. 2018, Ahlal, Rv. 272211 - 01

    Principio richiamato per la determinazione della pena in caso di continuazione: occorre individuare il reato piu grave e la pena relativa tenendo conto di aggravanti/attenuanti e comparazione tra circostanze, quindi aumentare la pena per il vincolo della continuazione.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 6, Spampinato)

    Sez. 6, n. 44428 del 05/10/2022, Spampinato, Rv. 284005 - 01

    Principio secondo cui il giudice non è tenuto a motivare in modo specifico e dettagliato aumenti di pena di esigua entità per i reati satellite nel calcolo dell'incremento per continuazione; la Corte lo applica per giustificare l'assenza di motivazione autonoma sui sette mesi contestati.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 5, Radosavljevic)

    Sez. 5, n. 32511 del 14/10/2020, Radosavljevic, Rv. 279770 - 01

    Decisione conforme utilizzata a supporto del principio che non è obbligatoria una motivazione analitica per incrementi sanzionatori di modesta entità in tema di continuazione.

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione deve esaminare e motivare espressamente ogni istanza di riconoscimento del vincolo della continuazione relativa a reati emersi in procedimenti anche se originariamente riuniti o separati; l'omessa valutazione di talune condotte comporta l'annullamento limitato della decisione e il rinvio per nuovo esame.
  • Per determinare la pena nei casi di continuazione occorre prima individuare il reato piu grave e la relativa pena tenendo conto delle circostanze aggravanti o attenuanti e dell'eventuale comparazione tra circostanze di segno opposto; successivamente si applica l'aumento per la continuazione secondo i parametri giurisprudenziali.
  • Non è necessario fornire una motivazione autonoma e dettagliata quando l'incremento di pena applicato ai reati satellite sia di esigua entità; per aumenti modesti il giudice può limitarsi a un riferimento sommario senza incorrere in vizio di motivazione.
  • In caso di annullamento parziale per carenza motivazionale il rinvio ordinariamente comporta nuovo esame del giudice di merito e, se disposto dalla Corte, svolgimento in diversa composizione per garantire terzietà e completezza della valutazione.
  • Richieste fondate su pronunce costituzionali o altre sentenze di legittimità devono essere valutate dal giudice del merito in sede esecutiva se possono incidere sulla quantificazione del trattamento sanzionatorio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.