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Legge

L.R. Sardegna 34/2014

Disposizioni urgenti per l'eradicazione della peste suina africana

Normativa regionaleL.R. Sardegna 34/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Sardegna il coordinamento straordinario per contrasto ed eradicazione della peste suina africana, affidato all’Unità di progetto regionale, con poteri di coordinamento, controllo, comunicazione, abbattimento dei suini illegali e misure su biosicurezza, caccia e export. Prevede anche regole sul personale e oneri finanziari per il triennio 2014-2016. Alcune disposizioni sono state aggiunte o abrogate successivamente.

Disposizioni urgenti per l'eradicazione della peste suina africana in Sardegna

Disposizioni urgenti per l'eradicazione della peste suina africana in Sardegna

La legge istituisce e disciplina un assetto straordinario di contrasto ed eradicazione della peste suina africana (PSA) nel territorio della Sardegna. L’obiettivo è coordinare in modo unitario le attività sanitarie, amministrative, economiche e ambientali necessarie a superare l’emergenza e a consentire il rilancio del comparto suinicolo.

Finalità e impianto generale

Il provvedimento affida all’Amministrazione regionale il compito di mobilitare le strutture coinvolte nella lotta alla PSA in una forma organizzativa coordinata e innovativa. La logica della legge è quella dell’azione straordinaria e integrata, finalizzata sia all’eradicazione della malattia sia al rientro della suinicoltura sarda nel mercato comunitario e internazionale.

Competenze dell’Unità di progetto

Il responsabile dell’Unità di progetto istituita dalla Giunta regionale è il centro operativo del sistema di contrasto alla PSA. Egli coordina tutte le attività delle strutture regionali, dei servizi veterinari delle ASL e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, assicurando la massima sinergia degli interventi a livello regionale e locale.

In particolare, il responsabile:

  • coordina i servizi veterinari, le strutture sanitarie pubbliche, le strutture amministrative e tecniche della Regione e gli enti territoriali competenti, per la gestione unitaria degli adempimenti di profilassi ed eradicazione;
  • in caso di inerzia del sindaco nell’adozione delle ordinanze necessarie, assegna al Comune un termine non superiore a tre giorni; decorso inutilmente il termine, il Presidente della Regione lo nomina commissario ad acta per l’adozione sostitutiva delle ordinanze, con comunicazione ai sindaci dei capi abbattuti che danno diritto all’indennizzo previsto dalla legge statale n. 218 del 1988;
  • coordina la campagna di comunicazione e informazione rivolta alla popolazione, ai sindaci e agli allevatori;
  • stabilisce le squadre per il rilevamento dei suini allevati illegalmente e pianifica gli interventi di abbattimento;
  • adotta le azioni ritenute utili e indispensabili dopo il ritrovamento di suini allevati illegalmente;
  • verifica la regolarità dell’abbattimento e distruzione degli animali infetti, dello smaltimento delle carcasse e delle procedure di disinfezione svolte sotto controllo ASL;
  • promuove la realizzazione di impianti e dispositivi per lo smaltimento regionale dei sottoprodotti di origine animale;
  • certifica i requisiti di biosicurezza e benessere animale degli allevamenti e definisce le misure di salvaguardia, anche in base al rischio territoriale;
  • impartisce indirizzi vincolanti sulla caccia al cinghiale, comprese eventuali restrizioni, il controllo numerico della popolazione, la movimentazione delle carcasse e lo smaltimento dei residui di macellazione;
  • definisce protocolli e procedure per l’esportazione delle carni e dei prodotti a base di carne suina dal territorio regionale.

Rappresentanza istituzionale e personale

Il responsabile dell’Unità di progetto rappresenta la Regione nei rapporti con le istituzioni europee e nazionali e con gli organi di polizia e gli enti locali per tutte le attività relative al contrasto e all’eradicazione della PSA.

Per quanto riguarda il personale, la legge prevede che le indennità regionali per situazioni di emergenza siano riconosciute anche per gli interventi attuativi della presente legge, oltre che per protezione civile e antincendio. È inoltre stabilito che la disciplina regionale successiva sul personale impiegato in interventi urgenti si applichi anche agli impieghi connessi a questa legge.

Successivamente è stata introdotta una disciplina speciale per le assunzioni a tempo determinato nell’ATS: per le attività strettamente correlate all’eradicazione della PSA, l’ATS può utilizzare graduatorie ancora valide dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, formate per personale altamente specializzato; gli oneri restano a carico dell’ATS con risorse regionali già trasferite per tali finalità.

Incarichi dirigenziali in sanità veterinaria

La disciplina originaria prevedeva l’attribuzione delle funzioni di direttore del servizio competente in materia di sanità veterinaria dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanità a dirigenti del sistema Regione con comprovata esperienza e specifica competenza, comprese le aziende sanitarie locali. Questa disposizione risulta successivamente abrogata e non è più vigente.

Regime finanziario

Gli oneri della legge sono stati quantificati in relazione agli esercizi 2014, 2015 e 2016 e posti a carico dell’apposita unità previsionale di base del bilancio regionale, con copertura mediante riduzione di stanziamenti e autorizzazioni di spesa già esistenti. La norma finanziaria è quindi legata a un arco temporale circoscritto, concluso il quale non contiene ulteriori previsioni di spesa generali.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge è entrata in vigore il giorno della pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna, quindi dal 27 dicembre 2014. Il testo contiene anche interventi successivi su singoli commi, ma la disciplina utile oggi riguarda soprattutto il modello di coordinamento straordinario e le misure operative relative alla PSA.

Obsolescenza pratica

La legge non è integralmente obsoleta, perché contiene ancora regole organizzative e di coordinamento riferite al contrasto della PSA. Tuttavia alcune previsioni sono temporalmente esaurite o successivamente abrogate, in particolare la norma finanziaria limitata al triennio 2014-2016 e la disposizione sugli incarichi dirigenziali in sanità veterinaria, oggi non più vigente.

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