L.R. Sardegna 33/2014
Norma di semplificazione amministrativa in materia di difesa del suolo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Sardegna n. 33/2014 attribuisce ai comuni l’approvazione degli studi di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica per interventi interamente comunali; negli altri casi la competenza resta all’Autorità di bacino. Prevede modifiche conseguenti al PAI e una copertura finanziaria di 300.000 euro per il 2014 e 600.000 euro annui dal 2015.
Semplificazione delle competenze sugli studi di compatibilità del PAI
Semplificazione amministrativa in materia di difesa del suolo
La legge regionale della Sardegna disciplina la ripartizione delle competenze sull’approvazione degli studi di compatibilità previsti dal Piano di assetto idrogeologico (PAI), con l’obiettivo di semplificare i procedimenti per gli interventi localizzati nel territorio regionale. La norma incide sull’assetto amministrativo della Regione autonoma Sardegna e si applica ai procedimenti relativi alla difesa del suolo.
Ambito di applicazione e competenze
La competenza all’approvazione degli studi di compatibilità idraulica e degli studi di compatibilità geologica e geotecnica viene attribuita ai comuni quando gli interventi:
- ricadono interamente nell’ambito territoriale comunale;
- riguardano il patrimonio edilizio pubblico e privato;
- interessano opere infrastrutturali a rete o puntuali;
- concernono opere pubbliche o di interesse pubblico;
- attengono ad attività di ricerca e ai prelievi idrici;
- sono connessi alla conduzione di attività agricole, silvocolturali e pastorali.
Quando invece gli interventi interessano il territorio di più comuni, oppure riguardano altre tipologie di intervento, la competenza resta all’Autorità di bacino regionale. La legge richiama in particolare, tra tali ipotesi, le opere di mitigazione della pericolosità e del rischio, le opere in alveo e gli attraversamenti dei corsi d’acqua.
Effetti sulle norme tecniche del PAI
Le norme tecniche di attuazione del PAI sono adeguate di conseguenza alla nuova ripartizione di competenze. Il testo consolidato non dettaglia ulteriori modalità operative di modifica, ma chiarisce che l’assetto del piano deve risultare coerente con la disciplina introdotta dalla legge.
Aspetti finanziari e copertura della spesa
La legge quantifica gli oneri di attuazione in:
- 300.000 euro per l’anno 2014, da destinare prioritariamente alle unioni dei comuni;
- 600.000 euro annui a decorrere dal 2015.
Per il 2014 la copertura è assicurata mediante riduzione di una precedente autorizzazione di spesa regionale, che si intende conseguentemente abrogata. Per gli anni successivi la spesa grava sull’autorizzazione prevista dalla legge finanziaria regionale 2007, su apposito capitolo di bilancio. I criteri e le modalità di erogazione dei contributi sono approvati dalla Giunta regionale.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna.
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