Messaggio numero 116 del 2-4-2001
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl messaggio aggiorna al 27 marzo 2001 l’elenco dei Comuni che hanno deliberato l’addizionale comunale per l’anno 2000, segnala correzioni di codici catastali e variazioni di aliquota, e precisa che non verrà effettuato il ricalcolo automatico delle ritenute sulle pensioni. Il ricalcolo potrà essere eseguito dalle Sedi solo su richiesta dei pensionati tramite la procedura di rettifica della certificazione fiscale a consuntivo.
Aggiornamento elenco Comuni con addizionale comunale 2000 e rettifica su richiesta
Aggiornamento degli elenchi dei Comuni per l’addizionale comunale 2000
Il documento comunica l’aggiornamento, sulla base delle indicazioni del Ministero delle Finanze, dell’elenco dei Comuni che hanno deliberato l’addizionale comunale per l’anno 2000. L’aggiornamento è effettuato in continuità con il messaggio n. 71 del 27 febbraio 2001 e recepisce nuovi inserimenti, variazioni di aliquota e correzioni di errori nei codici catastali.
Contenuto degli allegati
Il messaggio richiama quattro allegati con funzioni differenti:
- allegato 1: elenco dei nuovi Comuni inseriti con relativa aliquota 2000;
- allegato 2: elenco delle variazioni di aliquota rispetto al precedente elenco del 27 febbraio 2001;
- allegato 3: riepilogo delle situazioni di errato abbinamento tra codice catastale e denominazione del Comune presenti nell’elenco di febbraio, con le conseguenti rettifiche nell’elenco di marzo;
- allegato 4: elenco complessivo di tutti i Comuni che hanno deliberato l’addizionale comunale, confrontato con la situazione del precedente messaggio.
Nuovi Comuni e aliquote
L’allegato 1 contiene un ampio elenco di Comuni newly inseriti con l’indicazione del codice catastale, della provincia e dell’aliquota per il 2000. Le aliquote riportate sono prevalentemente pari a 0,1, 0,2, 0,3, 0,35, 0,4 e, in un caso, 0,22 per Comitini (C928).
Il documento non commenta singolarmente tutti i Comuni, ma evidenzia che l’elenco aggiornato rappresenta la base per la gestione dell’addizionale comunale sulle pensioni per l’anno 2000.
Variazioni di aliquota
L’allegato 2 distingue il nuovo elenco dal vecchio elenco del 27 febbraio 2001 e indica i Comuni per i quali è stata deliberata un’aliquota diversa da quella già memorizzata, nonché i Comuni per i quali era stato comunicato un codice catastale errato.
Tra le variazioni riportate figurano, a titolo esemplificativo:
- Accettura (MT): da 0,4 a 0,2;
- Briaglia (CN): 0 nel nuovo elenco, mentre nel vecchio era associato a Briosco;
- Castiglione Messer Marino (CH): 0 nel nuovo elenco, mentre nel vecchio era associato a Castiglione Messer Raimondo;
- Cicciano (NA): da 0,2 a 0,4;
- Gambugliano (VI): da 0,2 a 0,4;
- Massello (TO): da 0,1 a 0,2;
- Mojo Alcantara (ME): da 0,4 a 0;
- Piedimonte San Germano (FR): da 0,2 a 0,4;
- Pollica (SA): da 0,2 a 0,4;
- Taverna (CZ): da 0,4 a 0;
- Villanova Marchesana (RO): da 0,2 a 0,3.
Correzioni di codici catastali e casi particolari
L’allegato 3 riepiloga le modifiche ai codici catastali effettuate per correggere errori materiali presenti nei precedenti elenchi del Ministero delle Finanze. Il documento precisa che i Comuni indicati in questa tabella risultano già inclusi negli allegati 1 o 2, secondo che si tratti di nuovi inserimenti, variazioni o annullamenti di aliquota.
Le principali correzioni illustrate sono:
- B167: nel precedente elenco era attribuito a Briosco, ma corrisponde a Briaglia;
- B532: rettifica tra Campofelice di Roccella e Campofelice di Fitalia;
- C298: rettifica tra Castiglione Messer Marino e Castiglione Messer Raimondo;
- C678: rettifica tra Cicognolo e Ciconio;
- C918/C919: rettifica tra Comeglians e Santo Stefano di Cadore;
- D524/D525: rettifica relativa a Feletto;
- D666: rettifica tra Fontainemore e Fonzaso;
- E803/E807: rettifica tra Maggiora e Magliano di Tenna;
- G414: rettifica relativa a Pedrengo;
- H550: rettifica relativa a Rolo;
- H719/H799: rettifica tra Salorno e San Cipriano Po;
- L068/L066: rettifica relativa a Tavagnasco.
Effetti sulle ritenute pensionistiche
Il documento ribadisce quanto già comunicato nel messaggio n. 71 del 27 febbraio 2001: non si procederà al ricalcolo automatico delle ritenute sulle pensioni.
Il ricalcolo dell’addizionale comunale potrà essere effettuato solo su richiesta degli interessati, utilizzando la procedura per la rettifica della certificazione fiscale a consuntivo. Per attivarla, dopo aver richiamato la pensione, la Sede deve:
- selezionare l’opzione 1 – VARIAZIONE DI IMPONIBILE e/o ABBINAMENTO DI PENSIONE;
- dal pannello RCF06B premere F4 senza acquisire alcun dato.
La procedura determina l’importo dell’addizionale e i relativi conguagli, che vengono poi gestiti con le consuete modalità.
Esempi operativi per le Sedi
Il documento fornisce esempi per chiarire gli effetti degli errori di abbinamento tra codice catastale e Comune.
Nel primo esempio:
- il codice B167, erroneamente associato a Briosco con aliquota 0,1, corrisponde in realtà a Briaglia, che non ha deliberato l’addizionale;
- ai pensionati residenti a Briaglia è stata quindi trattenuta indebitamente l’addizionale dello 0,1 per cento;
- i pensionati di Briosco, il cui codice corretto B187 non era presente nell’elenco di febbraio, non hanno subito ritenuta;
- la Sede INPS di Cuneo deve, su richiesta, attivare la rettifica per il rimborso ai pensionati di Briaglia;
- la Sede INPS di Milano deve, su richiesta, attivare la rettifica per il recupero ai pensionati di Briosco.
Nel secondo esempio:
- il codice L068 era stato erroneamente riferito a Tavagnasco con aliquota 0,2, ma non corrisponde a nessun Comune;
- ai pensionati di Tavagnasco non era stata quindi operata alcuna ritenuta;
- poiché il codice corretto di Tavagnasco è L066 e il Comune ha deliberato l’addizionale dello 0,2 per cento, la Sede di Torino deve, su richiesta, avviare la rettifica per il recupero dell’addizionale.
Nel terzo esempio:
- il codice B532 era riferito a Campofelice di Fitalia, che ha aliquota 0,2;
- il codice B532 corrisponde in realtà a Campofelice di Roccella, anch’esso con aliquota 0,2;
- l’errato abbinamento non ha quindi prodotto effetti sulla posizione dei residenti di Campofelice di Roccella, che hanno subito una ritenuta corretta;
- la Sede INPS di Palermo non deve operare rettifiche per Campofelice di Roccella;
- sempre la Sede di Palermo deve invece, su richiesta, rettificare la posizione dei residenti di Campofelice di Fitalia per il recupero dell’addizionale.
Diffusione dell’informazione
Le Sedi sono invitate a dare la massima diffusione al contenuto del messaggio verso:
- Enti di Patronato;
- sindacati dei pensionati;
- CAF;
- Comuni interessati.
Inoltre, l’informazione deve essere diffusa anche ai pensionati tramite organi di stampa locali, con comunicati e articoli illustrativi, secondo le esigenze e le disponibilità del territorio. Deve essere chiarito che il ricalcolo dell’addizionale avverrà solo a richiesta degli interessati.
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